{"id":7723,"date":"2018-12-07T19:02:29","date_gmt":"2018-12-07T19:02:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7723"},"modified":"2018-12-07T19:04:45","modified_gmt":"2018-12-07T19:04:45","slug":"il-ps-francese-si-schiera-con-macron-i-gilet-gialli-intanto-dicono-basta-allue-e-allausterita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7723","title":{"rendered":"Il PS francese si schiera con Macron. I \u201cgilet gialli\u201d intanto dicono basta all\u2019UE e all\u2019austerit\u00e0!"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3\">Il Partito Socialista Francese (PS) uscito distrutto dalle urne dopo la scissione di destra portata avanti dall\u2019ex-compagno <b>Emmanuel Macron<\/b>, nel frattempo diventato presidente della Repubblica, non ha imparato la lezione. Al posto di cavalcare la protesta popolare che Macron non ha avuto patemi d\u2019animo a far reprimere brutalmente, i socialisti si schierano con il potere e rifiutano la proposta del Partito Comunista Francese (PCF) di sfiduciare il governo.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il PCF intendeva infatti chiedere le dimissioni del governo a seguito della crisi politica e sociale in atto. A rispondere all\u2019appello comunista sono arrivati subito i deputati della France Insoumise, il movimento di sinistra guidato da <strong>Jean-Luc M\u00e9lenchon<\/strong>, che di recente ha avuto a sua volta problemi con la polizia politica francese che ne ha perquisito gli uffici senza motivo, a dimostrazione della stretta repressiva delle \u00e9lite europeiste. In totale per\u00f2 ci volevano 58 parlamentari firmatari sui 33 della sinistra finora coinvolti: da qui la proposta comunista al PS di unirsi in questa richiesta, ma i socialisti hanno rifiutato perch\u00e9 l\u2019obiettivo per loro \u00e8 il compromesso con i manifestanti e non indebolire il governo neo-liberista ed europeista.<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Anche uno dei simboli del sionismo pi\u00f9 intransigente, <strong>Bernard-Henri L\u00e9vy<\/strong>, si \u00e8 nel frattempo fatto sentire a sostegno (naturalmente) del presidente Macron, definendo i gilet gialli dei \u201cfascisti di destra e di sinistra\u201d, e questo mentre i blindati dell&#8217;esercito appaiono nelle strade di Parigi, in vista delle manifestazioni che si svolgeranno nel week-end&#8230;<\/span><\/p>\n<p class=\"p6\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gilets-jaunes-affrontement-de-classes.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7727 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gilets-jaunes-affrontement-de-classes.png\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gilets-jaunes-affrontement-de-classes.png 1200w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gilets-jaunes-affrontement-de-classes-300x175.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gilets-jaunes-affrontement-de-classes-768x448.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gilets-jaunes-affrontement-de-classes-1024x597.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gilets-jaunes-affrontement-de-classes-480x280.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gilets-jaunes-affrontement-de-classes-857x500.png 857w\" sizes=\"auto, (max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a>Certo un movimento cos\u00ec composito non ha una sola direzione politica, non mancano anche componenti della destra nazionalista, ma<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>intanto i \u201cgilet gialli\u201d formalizzano le loro rivendicazioni, con alcune sorprese passate sotto silenzio anche dal servizio pubblico radiotelevisivo. Il circuito mediatico borghese dominante presenta la mobilitazione francese come una semplice protesta &#8211; magari persino poco ecologista! &#8211; contro il rincaro del carburante, se possibile agitata dall\u2019estrema destra definita \u201csovranista\u201d. In realt\u00e0 \u00e8 la classe lavoratrice e la piccola borghesia impoverita ad essere in piazza contro le politiche di austerit\u00e0 dell&#8217;Unione Europea e a sostenerli esplicitamente vi sono anche i marxisti-leninisti del Polo di Rinascita Comunista in Francia (PRCF). Anche se con un certo ritardo si sta muovendo pure la Confederazione Generale del Lavoro (CGT), il maggiore sindacato francese, incassando la solidariet\u00e0 della Federazione Sindacale Mondiale (FSM).<\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s2\">Ecco le rivendicazioni pi\u00f9 interessanti di questo movimento: <\/span><span class=\"s1\">lotta agguerrita alla povert\u00e0 per l\u2019eliminazione del fenomeno dei senzatetto; maggiore progressivit\u00e0 delle imposte sul reddito; salario minimo a 1\u2019300 euro e pensione minima a 1\u2019200 euro; fine della costruzione di grandi aree commerciali che uccidono le piccole imprese; promozione dell\u2019isolamento termico delle abitazioni per far risparmiare le famiglie; pi\u00f9 tasse alle multinazionali e meno tasse ad artigiani e PMI; mantenimento del sistema pensionistico pubblico; indicizzazione all\u2019inflazione dei salari di tutti i francesi, nonch\u00e9 delle pensioni e delle indennit\u00e0; protezione dell\u2019industria nazionale, del lavoro e del know-how: proibire cio\u00e8 le delocalizzazioni; fine del lavoro distaccato: chiunque lavori su suolo francese deve avere lo stesso stipendio; limitazione ulteriore del numero di contratti a tempo determinato per le grandi aziende; lancio di un\u2019industria automobilistica francese a idrogeno; fine della politica di austerit\u00e0 e lotta all\u2019evasione fiscale; divieto di vendere le propriet\u00e0 appartenenti alla Francia (dighe, aeroporti, ecc.); nazionalizzazione dell\u2019energia e del gas; diritto alla pensione a 55 anni; promozione del trasporto di merci su rotaia; ecc.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giles-Jaunes-17-novembre.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-7726\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giles-Jaunes-17-novembre.png\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giles-Jaunes-17-novembre.png 1200w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giles-Jaunes-17-novembre-300x175.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giles-Jaunes-17-novembre-768x448.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giles-Jaunes-17-novembre-1024x597.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giles-Jaunes-17-novembre-480x280.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Giles-Jaunes-17-novembre-857x500.png 857w\" sizes=\"auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a>Rivendicazioni che toccano vari ambiti, a dimostrazione di un movimento non solo composito ma che chiarisce il fortissimo malcontento sociale diffuso e trasversale che covava da tanto tempo fra i ceti popolari. Salta all\u2019occhio come il popolo sottolinei la necessit\u00e0 di maggiori diritti sociali, mentre sui diritti civili si fa riferimento solamente alla possibilit\u00e0 di introdurre elementi di democrazia diretta, cio\u00e8 di referendum. Una lezione anche alla sinistra <em>liberal<\/em> europea che ha per anni voltato le spalle a queste priorit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s1\">I \u201cgilet gialli\u201d vogliono pure affrontare le cause della migrazione forzata chiedendo che i richiedenti asilo siano trattati dignitosamente: in tal senso occorre collaborare con l\u2019ONU affinch\u00e9 i campi di accoglienza siano aperti in molti Paesi del mondo, in attesa dell\u2019esito della domanda di asilo e che i richiedenti asilo respinti siano rinviati al loro Paese di origine. Per chi resta invece si chiede sia implementata una vera politica di integrazione con corsi di lingua francese, di storia francese e di educazione civica.<\/span><\/p>\n<p class=\"p11\">Nel frattempo il video in cui si vedono oltre un centinaio di liceali inginocchiati in un campo e sotto custodia di poliziotti in tenuta antisommossa sta indignando la rete: immagini di repressione a cui non si \u00e8 abituati in una democrazia europea. I ragazzi protestavano contro le riforme neoliberiste nel sistema educativo volte a una maggiore selezione nella scuola. Ma in qualche modo i movimenti studenteschi cavalcano la protesta degli stessi &#8220;gilet gialli&#8221; che rivendicano pure un <span class=\"s3\">massimo di 25 studenti per classe nella scuola dell\u2019obbligo e un tetto alle pigioni degli appartamenti per studenti e lavoratori precari. Un affronta imperdonabile per il monarca dell&#8217;Eliseo, gi\u00e0 noto per voler reintrodurre il servizio militare obbligatorio per indottrinare i giovani ed evitare cos\u00ec che manifestino.<\/span><\/p>\n<p class=\"p11\">Persino all\u2019estero la situazione francese viene osservata con attenzione: il presidente siriano <strong>Bashar Al-Assad<\/strong> ha chiesto a Macron di rispettare la libert\u00e0 dei manifestanti, mentre la televisione anti-imperialista turca \u201cUlusal Kanal\u201d fa servizi regolari direttamente da Parigi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Partito Socialista Francese (PS) uscito distrutto dalle urne dopo la scissione di destra portata avanti dall\u2019ex-compagno Emmanuel Macron, nel frattempo diventato presidente della Repubblica, non ha imparato la lezione. 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