{"id":7651,"date":"2018-10-31T18:28:25","date_gmt":"2018-10-31T18:28:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7651"},"modified":"2018-11-21T19:18:45","modified_gmt":"2018-11-21T19:18:45","slug":"nuovi-abusi-in-caserma-rompiamo-il-velo-di-omerta-dellesercito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7651","title":{"rendered":"Nuovi abusi in caserma. Rompiamo il velo di omert\u00e0 dell&#8217;esercito!"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), venuto a conoscenza del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tio.ch\/ticino\/attualita\/1330791\/ancora-vessazioni-nell-esercito--bastonate-in-testa-a-una-recluta\">nuovo caso di abusi militari verificatosi nella caserma di Isone<\/a>, non pu\u00f2 esimersi dal formulare alcune considerazioni al riguardo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Da questo nuovo episodio emerge chiaramente come il fenomeno degli abusi d\u2019autorit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019esercito sia tutt\u2019altro che sporadico (come sostiene il ministro Norman Gobbi, che ha parlato di \u201ccasi marginali\u201d), bens\u00ec estremamente diffuso e con protagonisti gli stessi graduati: a Isone, l\u2019ordine di tirare una mazzata da 30kg in testa al proprio commilitone \u00e8 arrivato direttamente dal caposezione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Inoltre, emerge anche come a fronte di simili punizioni corporali di estrema gravit\u00e0 (che avrebbero potuto provocare anche dei danni fisici permanenti), le sanzioni verso i responsabili siano totalmente ridicole ed inappropriate: pur avendo rischiato di provocare dei danni cerebrali ad una recluta, il graduato in questione se l\u2019\u00e8 cavata con 300 franchi di multa (l\u2019equivalente di pochi giorni di indennit\u00e0 versategli dall\u2019esercito).<\/p>\n<p class=\"p1\">Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: non \u00e8 possibile andare avanti cos\u00ec, le autorit\u00e0 devono prendere dei provvedimenti seri per verificare quanto accaduto e per impedire che simili abusi si ripresentino. Per questo chiediamo che sia un\u2019istanza indipendente, e non la giustizia militare, ad occuparsi dell\u2019indagine e del giudizio circa\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sisa-info.ch\/gragnola-di-sassi-su-una-recluta-stop-agli-abusi-in-grigioverde-rafforziamo-il-servizio-civile\/\">quanto accaduto ad Emmen<\/a>\u00a0e ad Isone (dove, a quanto ci risulta, non \u00e8 stata nemmeno avviata un\u2019indagine disciplinare): l\u2019esercito non pu\u00f2 fungere sia da controllato che da controllore!<\/p>\n<p class=\"p1\">Infine, invitiamo caldamente tutte le reclute e tutti i soldati vittima o testimoni di simili soprusi a rivolgersi al nostro sportello \u201cSOS reclute\u201d o a denunciare pubblicamente quanto accaduto: occorre rompere il velo di omert\u00e0 che ancora ricopre l\u2019operato dell\u2019esercito!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), venuto a conoscenza del\u00a0nuovo caso di abusi militari verificatosi nella caserma di Isone, non pu\u00f2 esimersi dal formulare alcune considerazioni al riguardo. Da questo nuovo episodio emerge chiaramente come il fenomeno degli abusi d\u2019autorit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019esercito sia tutt\u2019altro che sporadico (come sostiene il ministro Norman Gobbi, che ha parlato di \u201ccasi marginali\u201d), bens\u00ec estremamente diffuso e con protagonisti gli stessi graduati: a Isone, l\u2019ordine di tirare una mazzata da 30kg in testa al proprio commilitone \u00e8 arrivato direttamente dal caposezione. 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