{"id":7648,"date":"2018-10-31T18:14:23","date_gmt":"2018-10-31T18:14:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7648"},"modified":"2018-11-07T20:58:47","modified_gmt":"2018-11-07T20:58:47","slug":"non-si-arresta-la-lotta-per-le-borse-di-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7648","title":{"rendered":"Non si arresta la lotta per le borse di studio!"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Nel corso degli ultimi anni, in Ticino vi e\u0300 stato un continuo smantellamento degli aiuti allo studio. Basti pensare alla diminuzione del tetto massimo delle borse di studio o all\u2019aumento dell\u2019ammontare minimo di quest\u2019ultime, coi quali si e\u0300 andati ad escludere dagli aiuti una buona parte della fascia media della popolazione. Non meno importante e\u0300 stata anche l\u2019introduzione della possibilita\u0300 di frazionare un terzo delle borse di studio per il master in prestiti (con interessi legati al mercato immobiliare).<\/p>\n<p>Siccome il diritto allo studio dovrebbe essere garantito a tutte e a tutti senza distinzioni tra le classi sociali, il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha lanciato lo scorso novembre una campagna di lotta contro i continui tagli agli aiuti allo studio. La petizione \u201cPer un rafforzamento delle borse di studio, per un\u2019istruzione piu\u0300 equa per tutte e tutti\u201d ha raccolto all\u2019incirca 2200 firme, ottenendo subito dei risultati: il frazionamento delle borse di studio per il master e\u0300 stato ridotto dal governo da un terzo a un decimo. Una misura ancora insufficiente, ma pur sempre un passo avanti, che dimostra l\u2019importanza della lotta studentesca.<\/p>\n<p>In seguito alla consegna della petizione, il SISA e\u0300 stato contattato dalla Commissione Scolastica del Gran Consiglio per un\u2019audizione, svoltasi poi a meta\u0300 giugno; il dibattito in parlamento dovrebbe svolgersi in autunno. Affinche\u0301 gli studenti vengano ascoltati, il SISA ha sottoposto alle assemblee studentesche dei vari istituti ticinesi la seguente risoluzione:<\/p>\n<p><em>L\u2019assemblea degli studenti dichiara:<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<ol>\n<li><em>Il diritto allo studio, sancito dall\u2019articolo 14 della Costituzione cantonale, deve essere garantito dallo Stato: la possibilita\u0300 di beneficiare di un\u2019istruzione post-obbligatoria non deve quindi essere condizionata dall\u2019origine sociale o dalle disponibilita\u0300 finanziarie dello studente.<\/em><\/li>\n<li><em>Le misure di risparmio adottate da Governo e Parlamento nell\u2019ambito degli aiuti allo studio hanno rimesso in discussione tale principio, ponendosi quindi in contrasto con quanto enunciato dalla Costituzione.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>In ragione di queste constatazioni, l\u2019assemblea degli studenti invita il Gran Consiglio a dare seguito alle rivendicazioni contenute nella petizione \u201cPer un rafforzamento delle borse di studio: per un\u2019istruzione piu\u0300 equa per tutte\/i!\u201d consegnata lo scorso aprile dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) e corredata da oltre 2200 firme.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso degli ultimi anni, in Ticino vi e\u0300 stato un continuo smantellamento degli aiuti allo studio. 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