{"id":7621,"date":"2018-09-15T18:41:06","date_gmt":"2018-09-15T18:41:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7621"},"modified":"2018-10-29T16:40:37","modified_gmt":"2018-10-29T16:40:37","slug":"iniziativa-popolare-sulla-sovranita-alimentare-quante-falsita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7621","title":{"rendered":"Iniziativa popolare sulla sovranit\u00e0 alimentare: quante falsit\u00e0!"},"content":{"rendered":"<p>Il dibattito sull\u2019iniziativa popolare \u201cPer la sovranit\u00e0 alimentare\u201d si sta giocando, come sembra essere sempre pi\u00f9 la prassi comune, sulle paure della popolazione, intimidita dagli slogan roboanti degli oppositori. Tuttavia, buona parte delle argomentazioni addotte da chi vuole affossare l\u2019iniziativa sono non solo senza alcun fondamento, ma anzi addirittura palesemente in sintonia con i principi promossi dal testo costituzionale sul quale voteremo il prossimo 23 settembre! Cerchiamo quindi di fare un po\u2019 di chiarezza riguardo alla \u201csovranit\u00e0 alimentare\u201d affrontando uno per uno i principali argomenti dei contrari alla sua applicazione.<\/p>\n<p><strong><span class=\"s1\">1) E\u2019 falso che i prezzi degli alimenti aumenteranno vertiginosamente<\/span><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019aumento dei prezzi degli alimenti svizzeri \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0 senza sovranit\u00e0 alimentare: dal 2000 ad oggi, i prezzi dei prodotti agricoli sono diminuiti del 12%, mentre sono per\u00f2 aumentati del 5% per i consumatori finali. Il rincaro degli alimenti non \u00e8 perci\u00f2 responsabilit\u00e0 dei contadini (che anzi hanno fatto molti sacrifici per ridurre i propri costi di produzione), ma delle grandi catene di distribuzione che si accaparrano una parte considerevole del prezzo di vendita: l\u2019iniziativa \u201cPer la sovranit\u00e0 alimentare\u201d vuole interrompere questo meccanismo attraverso il rafforzamento degli scambi diretti tra produttore e consumatore, permettendo cos\u00ec a entrambi di beneficiare di prezzi equi e sostenibili tanto per le famiglie quanto per l\u2019agricoltura nostrana.<\/p>\n<p><strong>2)\u00a0<span class=\"s1\">E\u2019 falso che sarebbe lo Stato a decidere cosa possono mangiare i cittadini<\/span><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa chiede che la Confederazione regoli qualit\u00e0 e quantit\u00e0 delle importazioni alimentari del nostro Paese, limitando cos\u00ec l\u2019acquisto sui mercati internazionali di prodotti che non siano conformi alle norme sociali e ambientali svizzere. In questo modo, si vuole da un lato migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019alimentazione dei cittadini e dall\u2019altro permettere all\u2019agricoltura elvetica di continuare a produrre e vendere prodotti che siano socialmente e ecologicamente sostenibili. In concreto quindi per il consumatore potrebbe costare di pi\u00f9 l\u2019acquisto di una bistecca americana trattata con ormoni della crescita e lavorata da braccianti messicani sottopagati; egli potrebbe per\u00f2 acquistare ad un prezzo pi\u00f9 conveniente della carne svizzera prodotta sul nostro territorio nel pieno rispetto dell\u2019ambiente e dei diritti dei lavoratori.<\/p>\n<p><strong>3) E\u2019 falso che l\u2019economia verrebbe danneggiata dalle limitazioni al commercio internazionale<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019introduzione di nuovi dazi sulle importazioni alimentari sarebbe in contrasto secondo alcuni con le norme dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio: in realt\u00e0 stiamo vedendo proprio in questi mesi come tali norme siano sempre pi\u00f9 soggette ad interpretazioni particolari, anche da parte di paladini del libero scambio come gli Stati Uniti o l\u2019Unione Europea. Iscrivendo la sovranit\u00e0 alimentare nella Costituzione, la Svizzera potrebbe ridurre la propria dipendenza dai mercati internazionali e quindi da fenomeni come la speculazione finanziaria sui prodotti agricoli o le guerre commerciali condotte dagli altri Paesi. In questo modo si valorizzerebbe invece l\u2019agricoltura locale, tanto al Sud quando al Nord del mondo, con ricadute positive sia sull\u2019economia reale che sull\u2019impatto ambientale della produzione agricola.<\/p>\n<p><strong>4) E\u2019 falso che la libert\u00e0 imprenditoriale dei contadini verrebbe limitata<\/strong><\/p>\n<p>Al contrario! Attraverso il rafforzamento dell\u2019agricoltura di prossimit\u00e0, i posti di lavoro nei settori della produzione, della trasformazione e della vendita di alimenti potrebbero aumentare significativamente, rafforzando il tessuto economico agricolo. Tutto ci\u00f2 andrebbe naturalmente a vantaggio dei contadini, che grazie allo scambio diretto con i consumatori e a dei prezzi pi\u00f9 equi potrebbero inoltre adattare la propria produzione ai bisogni della popolazione, senza dover pi\u00f9 dipendere dai margini di profitto delle grandi catene di distribuzione.<\/p>\n<p>Votiamo quindi con convinzione S\u00cc all\u2019iniziativa \u201cPer la sovranit\u00e0 alimentare\u201d!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dibattito sull\u2019iniziativa popolare \u201cPer la sovranit\u00e0 alimentare\u201d si sta giocando, come sembra essere sempre pi\u00f9 la prassi comune, sulle paure della popolazione, intimidita dagli slogan roboanti degli oppositori. Tuttavia, buona parte delle argomentazioni addotte da chi vuole affossare l\u2019iniziativa sono non solo senza alcun fondamento, ma anzi addirittura palesemente in sintonia con i principi promossi dal testo costituzionale sul quale voteremo il prossimo 23 settembre! Cerchiamo quindi di fare un po\u2019 di chiarezza riguardo alla \u201csovranit\u00e0 alimentare\u201d affrontando uno per uno i principali argomenti dei contrari alla sua applicazione. 1) E\u2019 falso che i prezzi degli alimenti aumenteranno vertiginosamente<\/p>\n","protected":false},"author":17693,"featured_media":7622,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,28,13,3],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-7621","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-editoriali","category-opinione","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7621","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/17693"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7621"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7623,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7621\/revisions\/7623"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7621"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=7621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}