{"id":7551,"date":"2018-07-22T18:20:00","date_gmt":"2018-07-22T18:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7551"},"modified":"2018-08-03T22:43:59","modified_gmt":"2018-08-03T22:43:59","slug":"quando-trotskismo-ed-enverismo-si-alleano-a-favore-di-usa-e-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7551","title":{"rendered":"Quando Trotskismo ed Enverismo si alleano a favore di USA e Israele"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">I <i>trotskisti di terza generazione<\/i>, per l\u2019ennesima volta, hanno dimostrato scarsissima capacit\u00e0 analitica diventando \u2013 volenti o nolenti \u2013 funzionali ai progetti di <i>balcanizzazione<\/i> dell\u2019imperialismo USA nella regione mediorientale. <\/span><span class=\"s1\">Dinnanzi alla questione curda, omettendo le critiche della sinistra antimperialista palestinese e libanese, le organizzazioni trotskiste europee hanno avuto una vera e propria <i>fascinazione letale<\/i>, mettendosi a rimorchio di movimenti politici, anarchici ed enveristi a parole, ma nazionalisti nei fatti. Siamo alle solite: nel \u201999, i trotskisti europei appoggiarono il terrorismo dell\u2019<i>UCK<\/i> albanese, feroci tagliagole armati fino ai denti da USA ed Arabia Saudita, contro la Serbia indipendente del socialdemocratico <strong>Slobodan\u00a0Milosevic<\/strong>. Il separatismo etnico \u00e8 una utopia criminale che, oggigiorno, continua a trarre in inganno molti attivisti. Lo storico, vicino al pi\u00f9 famoso <i>Nuovo Partito Anticapitalista <\/i>francese, <strong>Antonio Moscato<\/strong> si spinse a scrivere: <i>\u2018\u2019Ridurre l\u2019UCK a \u201cun\u2019organizzazione di tipo mafioso\u201d in base all\u2019argomento che avrebbe \u201cimposto il versamento di una tassa a ogni albanese della diaspora\u201d, significa accettare il classico \u201cma chi li paga?\u201d, l\u2019argomento usato da sempre dai borghesi, e da decenni dai burocrati staliniani o socialdemocratici nei confronti di ogni movimento fuori controllo: non riescono a immaginare che un\u2019organizzazione possa reggersi attraverso l\u2019autofinanziamento, sia con la tassazione dei militanti, sia violando qualche articolo del codice penale, come facevano anche i bolscevichi \u2026\u2019\u2019 (<a href=\"http:\/\/www.antoniomoscato.altervista.org\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=6:il-dibattito-sul-qsocialismo-realeq&amp;id=20:lautodeterminazione-e-i-qgiustificazionismiq-di-sinistra&amp;Itemid=33\"><strong>1<\/strong><\/a>). <\/i>Poco dopo, nel testo in questione, prese le distanze dai metodi violenti dell\u2019<i>UCK<\/i>, ma il guaio \u00e8 fatto; in quegli anni un suo collaboratore, <strong>Andrea Ferrario<\/strong>, collabor\u00f2 assiduamente col sito <i>Albania in rivolta<\/i> un megafono del nazionalismo imperialista albanese; il sito \u00e8 tutt\u2019oggi consultabile (<i><strong><a href=\"http:\/\/www.ecn.org\/est\/albania\/approf\/albaappr.htm\">2<\/a><\/strong>)<\/i> e presenta articoli sciovinisti, dai toni razzisti ed anti-jugoslavi. Una vergogna.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_7554\" aria-describedby=\"caption-attachment-7554\" style=\"width: 295px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/uck.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7554\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/uck.jpg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/uck.jpg 1440w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/uck-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/uck-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/uck-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/uck-480x360.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/uck-667x500.jpg 667w\" sizes=\"auto, (max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7554\" class=\"wp-caption-text\">Manifesto dell&#8217;UCK kosovara<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La rete \u00e8 piena di indizi validi; simpatizzanti dell\u2019<i>UCK<\/i> tifano per il <i>PKK<\/i>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=wCBEYhPWiO4\"><i><strong>3<\/strong><\/i><\/a>), entrare in questa cloaca sciovinista per un sincero socialista sarebbe inaccettabile. Chi tesse le fila della collusione trotskista ed enverista funzionale alla balcanizzazione del Medio Oriente? Nel 2014, il movimento trotskista (tranne qualche eccezione) prese l\u2019ennesimo abbaio: il <i>Rojava indipendente<\/i> (da chi? Per cosa?). I loro facili entusiasmi (irresponsabili, sospetti di collusione col <i>nemico di classe<\/i>) sono stati smentiti dal maoista egiziano <strong>Samir Amin<\/strong>. Leggiamo: <i>\u2018\u2019La nuova questione curda \u00e8 il prodotto dello sviluppo recente della strategia degli Stati Uniti che si \u00e8 data l&#8217;obiettivo di distruggere lo Stato e la societ\u00e0 in Iraq e in Siria, nell&#8217;attesa dell&#8217;attacco all\u2019Iran. Il discorso demagogico di Washington (senza relazione con la presunta democrazia invocata) d\u00e0 la priorit\u00e0 assoluta all&#8217;esercizio del \u201cdiritto delle comunit\u00e0\u201d\u2019\u2019 (<strong><a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-samir_amin_la_questione_curda_ieri_ed_oggi\/82_17286\/\">4<\/a><\/strong>). <\/i>Nulla da aggiungere, la \u2018\u2019rivoluzione etnica\u2019\u2019 dell\u2019<i>YPG<\/i> \u00e8, da \u2018\u2019sinistra\u2019\u2019, una sorta di sionismo delle anime belle; anarchici, trotskisti ed enveristi, impegnati nell\u2019edificazione della <i>Seconda Israele<\/i>. Una fine ingloriosa per chi avrebbe voluto, con metodi poco efficaci, abbattere il capitalismo. Vero?<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_7553\" aria-describedby=\"caption-attachment-7553\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/dip.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7553\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/dip.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/dip.jpg 835w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/dip-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/dip-768x544.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/dip-480x340.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/dip-705x500.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7553\" class=\"wp-caption-text\">Manifestazione del DIP in Turchia<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel 2014, i trotskisti del <i>DIP<\/i>, <\/span><span class=\"s2\"><i>Revolutionist Workers&#8217; Party<\/i>, costituirono coi nazionalisti curdi dell\u2019<i>HDP<\/i> un fronte elettorale di \u2018\u2019sinistra\u2019\u2019 nella regione di Adana. L\u2019<i>HDP<\/i> \u00e8 favorevole all\u2019adesione alla <i>NATO<\/i>, ma \u2013 seppur avversi alla coalizione pan-imperialistica occidentale \u2013 una delegazione del <i>DIP<\/i> visit\u00f2 forte di quell\u2019alleanza il Rojava chiedendo all\u2019<i>YPG<\/i> (ramo siriano del <i>PKK<\/i>) d\u2019entrare nella <i>Quarta Internazionale. <\/i>Nei territori \u2018\u2019curdo-siriani\u2019\u2019, illegalmente occupati dai separatisti etnici, combattono gli enveristi del <i>MLKP<\/i>, organizzazione ferocemente anti-trotskista. La questione (aldil\u00e0 della <i>teoria marxista<\/i>) \u00e8 complessa: per l\u2019ennesima volta, trotskisti (<i>DIP<\/i>) ed enveristi (<i>MLKP<\/i>) si sono trovati coinvolti in un progetto di <i>balcanizzazione<\/i>. Domanda: possiamo considerare casuale il ruolo, perennemente reazionario, di queste organizzazioni politiche? Nel \u201998-\u201999, <strong>Salvatore Cannav\u00f2<\/strong>, giornalista di <i>Liberazione<\/i> e dirigente di <i>Sinistra Critica<\/i>, schier\u00f2 il <i>Segretariato Unificato<\/i> della <i>Quarta Internazionale <\/i>dalla parte dei tagliagole albanesi; il trotskismo (con la nobile eccezione dell\u2019economista <strong>Hosea Jaffe<\/strong>) si copr\u00ec di vergogna perdendo qualsiasi credibilit\u00e0. Stupidit\u00e0 o tradimento?<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Nel nostro caso, bisogna annotare la recentissima rottura del <i>DIP<\/i> con l\u2019<i>HDP<\/i> accusata di collusione con la grande borghesia islamista, ma soprattutto con l\u2019imperialismo della <i>NATO (<a href=\"https:\/\/gercekgazetesi.net\/gundemdekiler\/yeni-sol-bozgun\"><strong>5<\/strong><\/a>)<\/i>. Tutto vero. Certamente, il<i> Revolutionist Workers&#8217; Party<\/i> \u00e8 inesistente per la stragrande maggioranza delle organizzazioni rioluzionarie reo d\u2019aver collaborato con forze guerrafondaie (mi riferisco ai nazionalisti curdi), screditate agli occhi della sinistra anti-capitalista. Qual \u00e8 il motivo della rottura: una organizzazione ben protetta da <i>UE<\/i> e <i>NATO<\/i>, come l\u2019<i>HDP<\/i>, non ha bisogno d\u2019alleanze compromettenti? Ciononostante, il <i>Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale<\/i> (<i>CRQI<\/i>) resta, con entrambi i piedi, nelle reti per il \u2018\u2019Kurdistan indipendente\u2019\u2019 vero <i>inverno imperialista<\/i>. Altro che stupidit\u00e0, questo \u00e8 tradimento dovuto ad opportunismo (anti)politico.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s3\">Nel sito del <i>Partito comunista dei lavoratori<\/i> (<i>PCL<\/i>) troviamo articoli pieni d\u2019imprecisioni: <i>\u2018\u2019<\/i><\/span><span class=\"s2\"><i>L\u2019 esperienza della regione del Royava, regione orgogliosamente dichiarata senza confini dai kurdi \u00e8 una esperienza rivoluzionaria senza precedenti aperta alle popolazioni siriane turche ed irakene. La concezione di territorio aperto su basi socialiste \u00e8 l\u2019 esempio pi\u00f9 fulgido che le parole di Rosa Luxemburg di un secolo fa sono realmente attuali\u2019\u2019 (<a href=\"https:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=4225\"><strong>6<\/strong><\/a>). <\/i>Pi\u00f9 che le parole di <strong>Rosa Luxemburg<\/strong> \u2013 nel mentre Rosa si sar\u00e0 voltata nella tomba \u2013 \u2018\u2019l\u2019esperienza nella regione del Rojava\u2019\u2019 invera il progetto dello speculatore finanziario George Soros il quale vorrebbe distruggere gli Stati sovrani creando, artificialmente, tanti <i>micro-stati<\/i> etnici. I <i>trotskisti di terza generazione<\/i> sono vicinissimi agli sproloqui di <strong>James Burnham<\/strong> \u2013 dal 1938 avversario politico di <strong>Lev Trotsky<\/strong> \u2013 sulla \u2018\u2019rivoluzione manageriale\u2019\u2019, ma, malgrado i numerosi avvertimenti ricevuti, questi irresponsabili seguitano nel diffondere i dispacci della <i>CIA<\/i> diventando, senza un briciolo di logica, quinte colonne dell\u2019imperialismo USA. Si tratta di mine vaganti con una concezione della politica internazionale fuorviante, priva di basi analitiche serie. La scrittrice Diana Johnstone ha messo con le spalle al muro il <i>trotsko-capitalismo<\/i>: <i>\u2018\u2019<\/i><\/span><span class=\"s4\"><i>Il problema con tali trotzkisti \u00e8 che sempre &#8220;supportano&#8221; le rivoluzioni pi\u00f9 o meno immaginarie altrui. Dicono sempre agli altri cosa devono fare. Loro sanno tutto. Il risultato pratico di tale verbosit\u00e0 \u00e8 semplicemente allineare tale trotskismo all&#8217;imperialismo degli Stati Uniti. L&#8217;ossessione per la rivoluzione permanente fornisce un alibi ideologico alla guerra permanente\u2019\u2019 (<strong><a href=\"http:\/\/www.unz.com\/article\/trotskyist-delusions\/\">7<\/a><\/strong>)<\/i>. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s4\">Domanda: sar\u00e0 per questo che molti di loro, terminata l\u2019esperienza \u2018\u2019rivoluzionaria\u2019\u2019 (fra molte virgolette), sono finiti nell\u2019estrema destra statunitense? Forse sarebbe il caso che si facessero i fatti loro smettendola, una buona volta, di fare i \u2018\u2019grilli parlanti\u2019\u2019 delle rivoluzioni altrui. La loro esperienza storica, non soltanto \u00e8 impossibile da rivendicare (ricordiamoci la dura rottura del <i>PRT\/ERP<\/i> con la <i>QI<\/i>), ma fallimentare. Negli ultimi anni imbarazzanti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\">In Venezuela, gli enveristi di <i>Bandera Roja <\/i>(gemellati coi separatisti dell\u2019<i>YPG<\/i>) stanno facendo altrettanto appoggiando i neofascisti venezuelani contro il patriottismo socialista di <strong>Nicolas Maduro<\/strong>. Insomma, il nemico per <i>trotskisti ed enveristi di terza generazione<\/i> sembra essere tutto ci\u00f2 che si muove fuori dall\u2019imperialismo occidentale. Domanda: si tratta di semplici coincidenze oppure alle loro spalle c\u2019\u00e8 l\u2019ombra lunga della <i>CIA<\/i>? Purtroppo, la risposta tende ad essere affermativa. Una \u2018\u2019degenerazione burocratica\u2019\u2019 pianificata da terzi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I trotskisti di terza generazione, per l\u2019ennesima volta, hanno dimostrato scarsissima capacit\u00e0 analitica diventando \u2013 volenti o nolenti \u2013 funzionali ai progetti di balcanizzazione dell\u2019imperialismo USA nella regione mediorientale. Dinnanzi alla questione curda, omettendo le critiche della sinistra antimperialista palestinese e libanese, le organizzazioni trotskiste europee hanno avuto una vera e propria fascinazione letale, mettendosi a rimorchio di movimenti politici, anarchici ed enveristi a parole, ma nazionalisti nei fatti. Siamo alle solite: nel \u201999, i trotskisti europei appoggiarono il terrorismo dell\u2019UCK albanese, feroci tagliagole armati fino ai denti da USA ed Arabia Saudita, contro la Serbia indipendente del socialdemocratico Slobodan\u00a0Milosevic.<\/p>\n","protected":false},"author":60668,"featured_media":7552,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-7551","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/60668"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7551"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7551\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7555,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7551\/revisions\/7555"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7551"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=7551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}