{"id":7496,"date":"2018-06-27T16:50:35","date_gmt":"2018-06-27T16:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7496"},"modified":"2019-03-05T23:36:29","modified_gmt":"2019-03-05T23:36:29","slug":"i-comunisti-tedeschi-discutono-sul-socialismo-di-mercato-attuato-in-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7496","title":{"rendered":"I comunisti tedeschi discutono sul &#8220;socialismo di mercato&#8221; attuato in Cina"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuto lo scorso mese di maggio a Marburg (Germania) una conferenza sulla Cina organizzata dall\u2019Associazione Marx-Engels. Il settimanale socialista \u201cUnsere Zeit\u201d, edito dal Partito Comunista Tedesco (DKP), ne riporta un\u2019interessante sintesi. Relatori della conferenza sono stati l\u2019economista <strong>Wolfram Elsner<\/strong>, l\u2019esperto di diritto del lavoro <strong>Rolf Geffken<\/strong> e <strong>Georges Hallermayer<\/strong>, uno degli editorialisti di \u201cUnsere Zeit\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/xi_china_de.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7499 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/xi_china_de.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"190\" \/><\/a>Wolfram Elsner ha spiegato come il Partito Comunista Cinese voglia trasformare la Repubblica Popolare in un paese socialista benestante e moderno entro il 2049. Inoltre ha affermato che nel Partito vi \u00e8 stato un riorientamento ideologico, in quanto l\u2019attuale presidente cinese <strong>Xi Jinping<\/strong> possiede un profilo marxista pi\u00f9 forte rispetto a <strong>Deng Xiaoping<\/strong>. Xi vuole infatti rafforzare la formazione ideologica e ha perci\u00f2 introdotto in tutte le facolt\u00e0 universitarie dei corsi obbligatori di marxismo. Elsner ha anche spiegato che in Cina le differenze sociali si stanno riducendo: negli ultimi 40 anni ben 800 milioni di persone sono state portate fuori da uno stato di povert\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p>Georges Hallermayer, che studia e accompagna lo sviluppo dei paesi africani e il ruolo della Cina in esso, ha invece affermato che le relazioni economiche fra la Cina e i paesi africani si sono evolute, ma si basano ancora oggi sui principi espressi da <strong>Jiang Zemin<\/strong> nel 1996: stessi diritti, utilit\u00e0 reciproca e non intervento nelle rispettive politiche. La Cina, infatti, aiuta i paesi africani nel loro sviluppo economico, fornendo loro crediti privi di interessi, eliminando i debiti ed eliminando anche i dazi d\u2019importazione sui beni di questi paesi. Su consiglio cinese alcuni paesi africani hanno anche creato delle zone di libero scambio. Tra il 2010 e il 2012 la Cina ha investito 13.4 miliardi di euro in aiuti per l\u2019Africa, di cui 36% sotto forma di aiuti senza richiedere nulla in cambio, 8% sotto forma di crediti privi di interessi e 56% sotto forma di crediti con interessi. Dal 2015 vi \u00e8 stato poi un cambiamento nella collaborazione: da progetti di aiuti frammentari si \u00e8 passati a una promozione industriale sistematica. Infatti, in Africa sono attive circa diecimila imprese cinesi che producono pi\u00f9 di 60 miliardi di euro di fatturato all\u2019anno e i cui lavoratori locali rappresentano l\u201989%. Hallermayer ha affermato che, considerata la tipologia di intervento cinese in Africa, la Cina non \u00e8 affatto imperialista e neo-coloniale, come invece spesso viene accusata di essere da una parte della sinistra europea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-7498\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/dkp_krise.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/dkp_krise.jpg 620w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/dkp_krise-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/dkp_krise-480x318.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/><\/p>\n<p>Rolf Geffken si \u00e8 invece concentrato maggiormente sui ruoli dei sindacati in Cina, i quali sono tutti stati creati nel contesto socialista in seguito alla nascita della Repubblica Popolare Cinese. Negli scioperi attuali, per\u00f2, si \u00e8 creato un movimento parallelo ai sindacati, movimento destinato tuttavia a non essere duraturo, stando alle parole del relatore. Geffken ha inoltre anche affermato che se dopo il passaggio all\u2019economia socialista di mercato negli anni \u201990 vi \u00e8 stata una forte flessibilizzazione del lavoro (ad esempio, i contratti a tempo determinato sono diventati molto pi\u00f9 frequenti), \u00e8 tuttavia vero che, negli ultimissimi anni, le condizioni sono di nuovo migliorate. Anche se Geffken si \u00e8 dimostrato pi\u00f9 critico nei confronti della Cina, affermando che questo paese \u00e8 pieno di contraddizioni, Wolfram Elsner ha dichiarato che in Cina vi \u00e8 un sistema economico organizzato sotto dominio comunista. Vi \u00e8 infatti un sistema socialista, nel quale il mercato viene sfruttato per sviluppare le forze produttive come previsto da <strong>Karl Marx<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuto lo scorso mese di maggio a Marburg (Germania) una conferenza sulla Cina organizzata dall\u2019Associazione Marx-Engels. Il settimanale socialista \u201cUnsere Zeit\u201d, edito dal Partito Comunista Tedesco (DKP), ne riporta un\u2019interessante sintesi. Relatori della conferenza sono stati l\u2019economista Wolfram Elsner, l\u2019esperto di diritto del lavoro Rolf Geffken e Georges Hallermayer, uno degli editorialisti di \u201cUnsere Zeit\u201d. Wolfram Elsner ha spiegato come il Partito Comunista Cinese voglia trasformare la Repubblica Popolare in un paese socialista benestante e moderno entro il 2049. Inoltre ha affermato che nel Partito vi \u00e8 stato un riorientamento ideologico, in quanto l\u2019attuale presidente cinese Xi Jinping<\/p>\n","protected":false},"author":40549,"featured_media":7497,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22,28,4,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-7496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asia","category-editoriali","category-esteri","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40549"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7496"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7496\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7500,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7496\/revisions\/7500"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7496"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=7496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}