{"id":7402,"date":"2018-04-25T00:34:02","date_gmt":"2018-04-25T00:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7402"},"modified":"2018-04-28T00:39:15","modified_gmt":"2018-04-28T00:39:15","slug":"una-importante-esperienza-internazionalista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7402","title":{"rendered":"Una importante esperienza internazionalista"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Le organizzazioni ospitanti, veri artefici del Congresso del <\/span><span style=\"font-size: large;\">World Anti-Imperialist Youth Union (<\/span><span style=\"font-size: large;\">WAYU<\/span><span style=\"font-size: large;\">)<\/span><span style=\"font-size: large;\"> a Istanbul, hanno dimostrato in questa occasione la loro capacit\u00e0 organizzativa e seriet\u00e0. Sto parlando dell\u2019Unione della Giovent\u00f9 di Turchia (TGB) e della Giovent\u00f9 d\u2019Avanguardia del Partito Vatan. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Per questo importante evento internazionale, a cui hanno partecipato delegazioni da 25 paesi (in larga parte mediorientali), \u00e8 stata dimostrata una vicinanza ed un\u2019accoglienza che ci hanno accompagnato non solo ai lavori congressuali, ma anche per tutto il resto della nostra permanenza in Turchia. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Alle fondamentali ed interessanti discussioni ed alla preparazione della risoluzione congressuale sono seguiti costanti scambi d\u2019opinioni ed approfondimenti politici informali con le organizzazioni turche e con tutte le delegazioni invitate: momenti informali che hanno permeato il nostro soggiorno, sempre contraddistinto da un sincero spirito di amicizia e di solidariet\u00e0 umana ed internazionalista rispetto alle problematiche delle varie realt\u00e0 presenti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">C<\/span><span style=\"font-size: large;\">i sono state fatte visitare le sedi del <\/span><span style=\"font-size: large;\">P<\/span><span style=\"font-size: large;\">artito Vatan e d<\/span><span style=\"font-size: large;\">ella rete televisiva di opposizione<\/span><span style=\"font-size: large;\"> Ulusal Kanal nel centro di Istanbul, oltre ad un sopralluogo agli studi di uno dei pi\u00f9 importanti canali televisivi nazionali turchi. Pochi i momenti liberi, programma particolarmente intenso, ma estremamente utile, soddisfacente e denso di incontri politici: ad esempio con il compagno \u00c7a\u011fda\u015f Cengiz, direttore di Ulusal Kanal e membro del Comitato Centrale del Partito Vatan nei suoi uffici di Istanbul. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Abbiamo poi approfittato di una serata libera da incontri formali per parlare con il compagno e vicepresidente del Partito Vatan Yunus Soner in un tipico locale serale dell\u2019animato quartiere di Be\u015fikta\u015f. Con lui abbiamo lungamente discusso delle problematicit\u00e0 dell\u2019intervento turco in Siria (che proprio in quei giorni completava la conquista di Afrin) e delle possibilit\u00e0 che ora si aprono nella regione soprattutto in relazione ad un eventuale scontro con le unit\u00e0 militari dispiegate dall\u2019imperialismo americano nei territori controllati dai curdi nel nord del paese. Sicuramente \u00e8 stata una di quelle discussioni che permettono alla nostra visione inevitabilmente in parte <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>occidentalocentrica<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> di avere altri strumenti di confronto, approfondimento ed analisi rispetto a problemi complessi regionali, ma geopoliticamente centralissimi in quello che oggi \u00e8 un epicentro fondamentale dello scontro tra imperialismo e mondo multipolare, cio\u00e8 la guerra siriana. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Questo tipo di confronti ci hanno permesso di maturare una visione della Turchia nelle sue complessit\u00e0 e contraddizioni dettate ad esempio dal fatto di essere membro della NATO, ma di avere recentissimamente subito un tentativo di colpo di stato da parte di settori dell\u2019esercito direttamente connessi con gli Stati Uniti d\u2019America. In questo contesto ci \u00e8 piano piano apparso probabile che la fase storica della Repubblica di Turchia sia mutata o abbia subito un\u2019accelerazione di cambiamento da quella terribile notte a cavallo tra il 15 ed il 16 luglio 2016; una nuova fase storica che i compagni turchi fanno coincidere con l\u2019inevitabile entrata della Turchia nel campo \u201c<\/span><span style=\"font-size: large;\">non i<\/span><span style=\"font-size: large;\">mperialista\u201d e a favore di un ruolo di mediazione e <em>pivot<\/em> centrale per la spinta verso un\u2019unione eurasiatica multipolare. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Se pensiamo alle delegazioni dei 25 paesi presenti vediamo come quelle europee fossero solo due: la nostra per la Svizzera e <\/span><span style=\"font-size: large;\">quella del Sindacato Scuola e Ambiente <\/span><span style=\"font-size: large;\">per la vicina penisola. Questa forse pu\u00f2 essere considerata una contraddizione in un contesto che si vuole precursore dell\u2019Eurasia, ma che rischia di dimenticare l\u2019Europa, dove si giocher\u00e0 una battaglia importantissima tra fedeli all\u2019imperialismo atlantico e partigiani di un avvicinamento alla Russia e all\u2019Oriente. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Paradossalmente questo \u00e8 un problema proprio relativo al possibile ruolo di <em>pivot<\/em> della nazione turca, che di fronte ad un\u2019Europa ostinatamente ostile si rivolge in gran parte ad est piuttosto che ad ovest. E questo per ora va anche bene. Ma le sfide che si pongono di fronte al popolo turco sono molteplici e nella loro capacit\u00e0 di risolverle poniamo la nostra speranza per un mondo migliore. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Quello che abbiamo visto dei compagni turchi ha per una settimana intera accresciuto queste nostre speranze: un\u2019organizzazione capillare, efficiente, estesa nonostante gli scarsi risultati elettorali. Una giovent\u00f9 nei cui occhi c\u2019\u00e8 la giovent\u00f9 del mondo, che si rende conto del suo ruolo e della storia del suo paese, che vede la sua storia nazionale dalla fondazione della Repubblica fino al domani come un corpo unico, dal quale \u00e8 possibile sempre attingere per le sfide dell\u2019oggi e del futuro. Una giovent\u00f9 che guarda al padre della Patria e al padre dei turchi Mustafa Kemal Atat\u00fcrk come ad un fulgido esempio di lotta antimperialista e socialista, il cui vessillo deve essere sempre portato con s\u00e9 per evitare che il paese si venda al campo imperialista. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Ci \u00e8 parso che la memoria di Atat\u00fcrk accumuni il popolo turco in generale, con lo stesso Erdogan che sembra aver abbandonato l\u2019idea di una forzata islamizzazione per ritornare ad alcuni principi del kemalismo tra i quali l&#8217;unit\u00e0 nazionale. In questi termini l\u2019incontro tra Erdogan, Putin e Rohani svoltosi il 3 aprile ad Ankara getta nuove basi su cui riflettere circa i nuovi attori internazionali ed il loro ruolo improntato al multipolarismo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Questo abbiamo visto nel tempo trascorso con i numerosi giovani turchi che ci hanno accompagnato nel nostro soggiorno: tante ragazze quanti ragazzi, tutti motivati, preparati e consapevoli che le loro idee travalicano i confini nazionali e che si fanno portatori di ideali per tutti i popoli del mondo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Ci hanno voluto mostrare le bellezze storiche di una ricchissima Istanbul, condividendo con noi le meraviglie di una citt\u00e0 che affonda radici in un passato comune e che oggi pu\u00f2 essere ancora centro di un nuovo tipo di mondo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Nella notte tra mercoled\u00ec e gioved\u00ec siamo poi saliti \u2013 vestiti di tutto punto \u2013 su un bus per un estenuante viaggio in direzione di Ankara, dove appena arrivati abbiamo reso omaggio al padre della Patria nel suo mausoleo, per poi visitare \u2013 dopo numerosi controlli di sicurezza \u2013 il parlamento turco, che ancora porta i segni dei bombardamenti degli aerei golpisti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Ancora una notte per prendere poi un aereo di ritorno dalla Turchia la mattina di venerd\u00ec: un paese che ci ha lasciato, nel ricordo di accoglienza e comunione della lotta dei compagni turchi, qualcosa che va al di l\u00e0 della politica.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le organizzazioni ospitanti, veri artefici del Congresso del World Anti-Imperialist Youth Union (WAYU) a Istanbul, hanno dimostrato in questa occasione la loro capacit\u00e0 organizzativa e seriet\u00e0. Sto parlando dell\u2019Unione della Giovent\u00f9 di Turchia (TGB) e della Giovent\u00f9 d\u2019Avanguardia del Partito Vatan. Per questo importante evento internazionale, a cui hanno partecipato delegazioni da 25 paesi (in larga parte mediorientali), \u00e8 stata dimostrata una vicinanza ed un\u2019accoglienza che ci hanno accompagnato non solo ai lavori congressuali, ma anche per tutto il resto della nostra permanenza in Turchia. Alle fondamentali ed interessanti discussioni ed alla preparazione della risoluzione congressuale sono seguiti costanti scambi<\/p>\n","protected":false},"author":61535,"featured_media":7411,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,4,21,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-7402","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-esteri","category-medio-oriente","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/61535"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7402"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7412,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7402\/revisions\/7412"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7402"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=7402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}