{"id":7242,"date":"2018-01-02T16:41:23","date_gmt":"2018-01-02T16:41:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7242"},"modified":"2018-01-07T02:17:08","modified_gmt":"2018-01-07T02:17:08","slug":"iran-non-confondere-le-manifestazioni-contro-il-carovita-con-le-provocazioni-eterodirette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7242","title":{"rendered":"Iran: non confondere le manifestazioni contro il carovita con le provocazioni eterodirette"},"content":{"rendered":"<p>Non si ha notizia di un supporto degli internauti statunitensi agli yemeniti che muoiono da anni per la guerra sotto le bombe saudite, mentre il loro aiuto ai manifestanti iraniani \u00e8 spiegato nei telegiornali europei, i quali alle proteste di Teheran dedicano molto pi\u00f9 spazio che alla guerra yemenita.<\/p>\n<p>La ragione dell\u2019attenzione mediatica e del supporto internet a stelle strisce, per altro abbastanza ridicolo, almeno per le notizie emerse, nasce dal fatto che il governo iraniano infastidisce coloro che sono contrari a un mondo multipolare, essendo capace grazie alla Rivoluzione del 1979 di garantire l\u2019affermazione dei diritti sociali per quasi 90 milioni di cittadini, triplicati in trent\u2019anni, col pi\u00f9 alto tasso di scolarizzazione del Medioriente, in cui le donne hanno avuto accesso alle scuole di ogni ordine e grado, sono il 60% degli studenti universitari, il 50% dei primari d\u2019ospedale e il 40% dei dirigenti d\u2019azienda. La Cina, la Russia e il Venezuela sono interlocutori privilegiati della Repubblica Islamica e le vittorie in Irak e in Siria contro il terrorismo estremista sono arrivate anche per la fondamentale collaborazione degli iraniani. La Repubblica Islamica inoltre \u00e8 solidale e sostiene i palestinesi e la Corea Popolare, abbastanza per capire perch\u00e9 l\u2019imperialismo abbia tanto in odio il paese sciita. Se questo \u00e8 il quadro generale, veniamo ai fatti degli ultimi giorni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/rohani_press.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-7244\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/rohani_press.jpg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/rohani_press.jpg 512w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/rohani_press-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/rohani_press-480x320.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a>Ai primi di dicembre il governo del presidente <strong>Rohani<\/strong> annuncia che per il nuovo anno persiano, che inizia il 21 marzo 2018, saranno eliminati i sussidi per un quinto della popolazione e aumentati i prezzi di svariati prodotti di base per lungo tempo calmierati, in pi\u00f9 il costo della benzina balzer\u00e0 a +70% e le bollette di luce e gas a +40%. Verranno triplicate le multe stradali, la tassa per recarsi all\u2019estero passer\u00e0 da 14 a 44 euro per il primo viaggio e a 88 euro per i successivi. L\u2019accordo sul nucleare con <strong>Trump<\/strong> \u00e8 naufragato, le sanzioni restano, gli investimenti stranieri non arrivano, tutto questo si riverbera in un drammatico aumento dell\u2019inflazione e della disoccupazione.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 28 dicembre a Mashad operai, piccoli commercianti, pensionati, tutti fedeli alla Rivoluzione e legati, pi\u00f9 ancora che all\u2019ex presidente <strong>Ahmadinejad<\/strong>, al conservatore <strong>Ebrahim Raisi<\/strong>, candidato contro Rohani alle ultime elezioni, nonch\u00e9 responsabile del mausoleo cittadino dell\u2019Imam Reza, uno dei luoghi pi\u00f9 sacri dello sciismo, scendono in piazza contro il governo, fraternizzando in piazza coi pasdaran. Le richieste sono chiare, qualche manifestante privo dei necessari strumenti culturali per capire il fondamentale ruolo dell\u2019Iran nella lotta al terrorismo internazionale, esprime una battuta, certo infelice, sul fatto che prima di aiutare gli irakeni e i siriani si dovrebbero aiutare gli iraniani.<\/p>\n<p>Dopo queste manifestazioni avvengono quattro episodi diversi, che i media occidentali confondono.<\/p>\n<p>Una straordinaria manifestazione partecipatissima per le strade di Teheran a sostegno del governo e della guida suprema <strong>Ali Kamenei<\/strong>. Lo svilupparsi in molte altre citt\u00e0 di contenute manifestazioni contro il carovita, ma non contro il governo e neppure contro la Rivoluzione Islamica. Il diffondersi sul social \u201cTelegram\u201d di appelli alla mobilitazione contro il governo in persiano e in inglese, per il 70% provenienti dall\u2019Arabia Saudita, con un\u2019intensificazione dell\u2019attivit\u00e0 anti-iraniana della televisione londinese in lingua persiana di propriet\u00e0 saudita.<\/p>\n<p>Tale campagna porta in piazza piccoli gruppi di scalmanati, principalmente dell\u2019alta borghesia di Teheran, i quali non potendo certo protestare per il pane, che a loro non manca, riprendono l\u2019idea della critica alla politica internazionale, dicendo che vengono prima gli iraniani dei siriani e degli irakeni. Alcuni di questi gruppi di critici filo-occidentali scendono in piazza con gli slogan pi\u00f9 assurdi: la polizia della capitale ha dato notizia di un gruppo di giovani neppure ventenni arrestato perch\u00e9 inneggiava allo sci\u00e0, di cui certo non hanno conosciuto la brutale e sanguinaria dittatura, e che interrogati non hanno saputo rispondere del perch\u00e9 si richiamassero a una figura tanto spregevole della storia iraniana. Il dubbio che qualcuno abbia prestato loro gli slogan resta.<\/p>\n<p>Quarto e ultimo episodio, che come evidente c\u2019entra poco col carovita, \u00e8 l\u2019assalto a una caserma. A quanto \u00e8 dato sapere promosso da elementi sovversivi sostenuti dai sauditi e prontamente arrestati.<\/p>\n<p>I paragoni con il movimento verde del 2009, come risaputo eterodiretto dall\u2019Occidente, sono quindi molto parziali e in larga parte incongrui. Il governo rivoluzionario che dal 1979 guida l\u2019Iran sapr\u00e0 rivedere le scelte sbagliate e limitare la corruzione, questo chiedono i cittadini e questo accadr\u00e0, i provocatori al contrario non avranno alcuno spazio e alcuna possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Con buona pace degli avversari internazionali della Rivoluzione, gli ayatollah e i pasdaran restano per la maggioranza assoluta della popolazione la pi\u00f9 sincera garanzia di autonomia e indipendenza della nazione iraniana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si ha notizia di un supporto degli internauti statunitensi agli yemeniti che muoiono da anni per la guerra sotto le bombe saudite, mentre il loro aiuto ai manifestanti iraniani \u00e8 spiegato nei telegiornali europei, i quali alle proteste di Teheran dedicano molto pi\u00f9 spazio che alla guerra yemenita. 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