{"id":7162,"date":"2017-11-17T22:00:28","date_gmt":"2017-11-17T22:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7162"},"modified":"2017-11-25T13:33:38","modified_gmt":"2017-11-25T13:33:38","slug":"riina-porta-con-se-parte-della-verita-sulla-trattativa-tra-stato-italiano-e-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7162","title":{"rendered":"Riina porta con s\u00e9 parte della verit\u00e0 sulla trattativa tra Stato italiano e mafia"},"content":{"rendered":"<p>Lo svolgimento, alla fine degli anni \u201980 del Maxiprocesso di Palermo voluto dal procuratore <strong>Antonino Caponnetto<\/strong> e portato avanti dal Pool formato da <strong>Giovanni Falcone<\/strong>, <strong>Paolo Borsellino<\/strong>, <strong>Leonardo Guarnotta<\/strong> e dal giovane e notoriamente comunista <strong>Giuseppe Di Lello<\/strong>, scatena la mafia. La riuscita di quella prima e significativa lotta dello stato italiano contro la criminalit\u00e0 siciliana con oltre 250 imputati e oltre 2600 anni di reclusione comminati, convince <strong>Tot\u00f2 Riina<\/strong>, a capo dei mafiosi corleonesi e dell\u2019intero sistema criminale siciliano dai primi anni \u201980, a passare all\u2019attacco, non essendo riuscita l\u2019operazione di intermediazione politica con la corrente che faceva capo a <strong>Giulio Andreotti<\/strong> per bloccare le sentenze. La mafia gi\u00e0 aveva dato indicazione di voto a Palermo, oltre che per i democristiani a lei pi\u00f9 prossimi, tra cui <strong>Salvo Lima<\/strong>, per i socialisti di <strong>Craxi<\/strong>, con preferenze a Martelli e a <strong>Pannella<\/strong>, nelle politiche del 1987, provando a mandare ad Andreotti un messaggio di disagio rispetto al Maxiprocesso e al sindaco antimafia di Palermo <strong>Leoluca Orlando<\/strong>, che proprio in contrasto con il suo partito e in sostegno ai magistrati lascer\u00e0 la Democrazia Cristiana. Il 1992 \u00e8 il primo anno del sangue, delle morti e delle stragi, seguir\u00e0 il 1993. Il primo a cadere \u00e8 l\u2019uomo di Andreotti in Sicilia, Salvo Lima, poi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il 23 maggio \u201992 e il 19 luglio \u201892, due date che in tutta Italia ancora oggi sono commemorate.<br \/>\n<strong>Claudio Martelli<\/strong>, ministro della giustizia di un governo Andreotti, cerca di smarcarsi da una situazione difficile e dopo la morte di Falcone promuove la legge per il carcere duro contro i mafiosi detta \u201c41-bis\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7164\" aria-describedby=\"caption-attachment-7164\" style=\"width: 368px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/FALCONE-E-BORSELLINO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7164\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/FALCONE-E-BORSELLINO.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/FALCONE-E-BORSELLINO.jpg 1000w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/FALCONE-E-BORSELLINO-300x129.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/FALCONE-E-BORSELLINO-768x330.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/FALCONE-E-BORSELLINO-480x206.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7164\" class=\"wp-caption-text\">I giudici Falcone e Borsellino<\/figcaption><\/figure>\n<p>In quei giorni che precedono la morte di Borsellino inizia quella che a tutti gli effetti \u00e8 stata una trattativa tra Stato italiano e mafia e che ha visto come protagonisti il capitano dei carabinieri <strong>Giuseppe De Donno<\/strong>, per conto del colonnello <strong>Mario Mori<\/strong> (all&#8217;epoca vicecomandante del ROS &#8211; Raggruppamento Operativo Speciale), entrato in contatto con l\u2019ex sindaco di Palermo <strong>Vito Ciancimino<\/strong>. Riina \u00e8 stato certamente raggiunto dalla proposta attraverso il medico Antonino Cin\u00e0. Mori all\u2019epoca seguiva anche un altro contatto con la mafia, perseguito dal maresciallo dei carabinieri <strong>Roberto Tempesta<\/strong> in contatto con <strong>Antonino Gio\u00e8<\/strong>, capo della famiglia di Altofonte, attraverso <strong>Paolo Bellini<\/strong>, ex terrorista fascista e confidente del servizi segreti italiani. La trattativa riguardava la disponibilit\u00e0 dello Stato a recepire alcune richieste della mafia in cambio della fine delle stragi. Il magistrato <strong>Antonino Di Matteo<\/strong> attraverso le indagini ha concluso che la morte di Borsellino \u00e8 stata realizzata per \u201cproteggere la trattativa dal pericolo che il dott. Borsellino, venutone a conoscenza, ne rivelasse e denunciasse pubblicamente l&#8217;esistenza, in tal modo pregiudicandone irreversibilmente l&#8217;esito auspicato\u201d. I familiari di Borsellino da anni chiedono di sapere chi, dopo l\u2019attentato, ho sottratto la borsa e l\u2019agenda rossa del giudice.<br \/>\nIl 15 gennaio 1993, a Palermo, Tot\u00f2 Riina, capo di Cosa Nostra, viene arrestato dai carabinieri del colonnello Mori e del generale <strong>Delfino<\/strong>. I mafiosi facenti capo a <strong>Bagarella<\/strong>, <strong>Brusca<\/strong> e ai fratelli <strong>Graviano<\/strong> pretendono nuove stragi e il nuovo capo <strong>Bernardo Provenzano<\/strong>, contrastando la parte della mafia siciliana che intende procedere con la trattativa, propone che le stragi vengano realizzate, ma non in Sicilia, ci\u00f2 avviene il 27 maggio 1993 a Firenze in via dei Georgofili, cinque vittime e una quarantina di feriti e la notte tra il 27 e il 28 luglio in via Palestro a Milano, cinque morti e tredici feriti, nonch\u00e9 la stessa notte a Roma, davanti alle chiese di San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro, senza vittime. Non s\u00ec \u00e8 a conoscenza di quali sviluppi abbia avuto in quei mesi la trattativa tra Stato e mafia e quale ruolo abbia giocato <strong>Marcello Dell\u2019Utri<\/strong>, tra i fondatori dell\u2019allora nascente partito berlusconiano Forza Italia, tuttavia il 2 novembre 1993 il ministro di Giustizia <strong>Giovanni Conso<\/strong> non rinnova 334 provvedimenti \u201c41 bis\u201d in scadenza, dichiarando che ci\u00f2 aiuter\u00e0 a \u201cfermare le stragi&#8221;, di qualche mese successivo \u00e8 l\u2019arresto dei Graviano, che larga parte hanno avuto nell\u2019organizzare le stragi di quel biennio.<br \/>\nCon la sua morte nel carcere di Parma il 17 novembre 2017 Tot\u00f2 Riina, nato 87 anni prima a Corleone, porta con s\u00e9 il silenzio su molti fatti e molte informazioni in merito a quella trattativa tra Stato italiano e mafia, una delle pagine pi\u00f9 oscure della storia Repubblica Italiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo svolgimento, alla fine degli anni \u201980 del Maxiprocesso di Palermo voluto dal procuratore Antonino Caponnetto e portato avanti dal Pool formato da Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Leonardo Guarnotta e dal giovane e notoriamente comunista Giuseppe Di Lello, scatena la mafia. La riuscita di quella prima e significativa lotta dello stato italiano contro la criminalit\u00e0 siciliana con oltre 250 imputati e oltre 2600 anni di reclusione comminati, convince Tot\u00f2 Riina, a capo dei mafiosi corleonesi e dell\u2019intero sistema criminale siciliano dai primi anni \u201980, a passare all\u2019attacco, non essendo riuscita l\u2019operazione di intermediazione politica con la corrente che faceva capo<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":7163,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-7162","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7162"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7162\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7169,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7162\/revisions\/7169"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7162"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=7162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}