{"id":7126,"date":"2017-11-16T20:56:06","date_gmt":"2017-11-16T20:56:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7126"},"modified":"2017-11-16T20:56:54","modified_gmt":"2017-11-16T20:56:54","slug":"quattrini-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7126","title":{"rendered":"\u201cQuattrini e cultura!\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIn un paese come l\u2019Inghilterra senza denari non puoi essere un uomo colto pi\u00f9 di quanto tu non possa essere membro del Cavalry Club\u201d.<\/p>\n<p>Lo scrisse George Orwell nel 1936 nella sua opera <em>Fiorir\u00e0 l\u2019aspidistra<\/em>. Affermazione vera ancora oggi in molte parti del mondo, come nella stessa Inghilterra, paese in cui le universit\u00e0 sono accessibili a una fascia molto ristretta della popolazione. Spostiamoci per\u00f2 in Svizzera, dove l\u2019educazione potrebbe, almeno fino alle scuole medie superiori, in un primo momento apparire gratuita. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p>Prendiamo l\u2019esempio dei licei. Essi non richiedono alcuna tassa d\u2019iscrizione, ma se si sommano i costi dei quattro anni (in caso di bocciatura anche di pi\u00f9) per ciascun allievo, ci si accorge che per le famiglie con difficolt\u00e0 economiche la situazione non \u00e8 fra le pi\u00f9 rosee. Se poi queste famiglie hanno pi\u00f9 di un figlio che segue lo stesso percorso scolastico, il tutto peggiora ancora. Infatti, tra abbonamenti per i mezzi pubblici, libri scolastici, materiale scolastico, gite e tanto altro ancora, le famiglie possono arrivare a spendere diverse migliaia di franchi per figlio nell\u2019arco di quattro anni. Ci\u00f2 comporta di fatto una selezione sociale, in quanto le famiglie agiate possono permettersi senza problemi di pagare tutti i costi che un figlio studente comporta. Di conseguenza, pu\u00f2 accadere che un ragazzo non possa seguire il percorso scolastico che pi\u00f9 gli piacerebbe perch\u00e9 la famiglia non se lo pu\u00f2 permettere. Un primo buon passo verso un\u2019istruzione accessibile a tutti e davvero gratuita sarebbe certamente quello di rendere gratuiti i mezzi di trasporto pubblico per tutti gli studenti, e ovviamente anche per gli apprendisti, misura pi\u00f9 volte rivendicata dal Partito Comunista. Essa porterebbe anche dei miglioramenti in ambito ecologico, in quanto vi sarebbe una probabile diminuzione del traffico; vi sono difatti molti studenti che giornalmente si recano a scuola con mezzi privati. In questo modo essi verrebbero incentivati a lasciare a casa il mezzo privato e a preferire quello pubblico, diminuendo cos\u00ec sia l\u2019inquinamento dell\u2019aria che quello acustico.<\/p>\n<p>Se poi si considerano le universit\u00e0, la gratuit\u00e0 dell\u2019istruzione scompare completamente. Tutte le universit\u00e0 e i politecnici, infatti, sono caratterizzati da rette universitarie da pagare ogni semestre. Queste rette, differenti per ciascun istituto, variavano fino a poco fa tra i 500 e i 750 franchi per semestre, come riportato da Swissinfo, dunque tra i 1000 e i 1500 franchi all\u2019anno, escludendo l\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana di Lugano, che per semestre richiedeva 2000 franchi (4000 franchi all\u2019anno). Purtroppo, le tasse d\u2019iscrizione sono in continuo aumento; \u00e8 infatti appena stato approvato dal Consiglio di Stato del Canton Friburgo un aumento di 360 franchi della retta della locale Universit\u00e0, che a partire dall\u2019autunno del 2018 coster\u00e0 1670 franchi l\u2019anno (rispetto ai 1310 di adesso). Si nota subito quindi che il costo medio delle tasse universitarie si \u00e8 alzato negli ultimi anni. Infatti, il caso dell\u2019Universit\u00e0 di Friburgo non \u00e8 affatto isolato: \u00e8 previsto un aumento di 500 franchi presso il Politecnico federale di Losanna e presso quello di Zurigo nel 2019 (nonostante non sia passato molto tempo dall\u2019ultimo aumento), portando cos\u00ec le rette da 1160 a 1660 franchi annui. Anche questi costi risulterebbero quindi al di sopra delle cifre precedentemente indicate. Anche a Ginevra l\u2019anno scorso si era parlato di un incremento delle rette, misura per\u00f2 ritirata in seguito a una buona mobilitazione studentesca.<\/p>\n<p>L\u2019istruzione universitaria pu\u00f2, e dovrebbe, essere gratuita, e lo dimostrano paesi come il Venezuela o Cuba, dove il sistema formativo \u00e8 completamente gratuito e pubblico, comprese le universit\u00e0. Ma pure in alcuni paesi occidentali, tra cui la Germania o la Svezia, le universit\u00e0 sono gratuite e accessibili a tutti.<\/p>\n<p>In un paese come la Svizzera, dove si trovano soldi in abbondanza per l\u2019esercito, esempio pi\u00f9 recente sono i previsti otto miliardi per dei caccia militari, si dovrebbero poter trovare anche i fondi per rendere pi\u00f9 accessibili e pi\u00f9 sociali i servizi di istruzione pubblica, di sicuro molto pi\u00f9 importanti rispetto a degli aerei al servizio dell\u2019esercito borghese svizzero. L\u2019istruzione pubblica e gratuita \u00e8 fondamentale e dovrebbe essere un diritto garantito anche in Svizzera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIn un paese come l\u2019Inghilterra senza denari non puoi essere un uomo colto pi\u00f9 di quanto tu non possa essere membro del Cavalry Club\u201d. Lo scrisse George Orwell nel 1936 nella sua opera Fiorir\u00e0 l\u2019aspidistra. 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