{"id":7083,"date":"2017-10-28T13:12:52","date_gmt":"2017-10-28T13:12:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7083"},"modified":"2017-10-28T13:12:52","modified_gmt":"2017-10-28T13:12:52","slug":"dellambrogio-pensi-proprio-a-tutto-nuovo-assalto-alluniversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7083","title":{"rendered":"\u00ab[Dell\u2019]Ambrogio, pensi proprio a tutto\u00bb: nuovo assalto all\u2019Universit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) denuncia la nuova ondata di aumenti delle rette universitarie in tutta la Svizzera: il riversamento dei costi dell\u2019istruzione sulle spalle degli studenti \u00e8 una misura assolutamente inaccettabile, da combattere fermamente! \u00c8 notizia recente la decisione dei rettorati dell\u2019Universit\u00e0 di Friborgo e dei Politecnici di Zurigo e Losanna di aumentare considerevolmente le tasse d\u2019iscrizione agli atenei: nel primo caso si arriva a ipotizzare una crescita delle rette fino al 35%, mentre nel secondo trattasi di un\u2019aggiunta di 500 CHF (ossia un aumento di circa il 45%).<\/p>\n<p>Tali disposizioni si inseriscono nella ormai tristemente nota dinamica di disinvestimento nel sistema formativo, fondata su massicci tagli all\u2019istruzione e sul trasferimento dei costi scolastici sul bilancio di studenti e famiglie. Conosciamo fin troppo bene le conseguenze di queste politiche: gli allievi provenienti dai ceti sociali economicamente e socialmente pi\u00f9 svantaggiati finiscono infatti per essere progressivamente esclusi dall\u2019istruzione superiore, causando una ulteriore riduzione della mobilit\u00e0 sociale di queste fasce della popolazione.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, il SISA invita tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione lanciata dall\u2019associazione studentesca friborghese AGEF (<a href=\"https:\/\/secure.avaaz.org\/fr\/petition\/Etudiantes_de_Fribourgproches_et_familles_professeurs_Fribourgeoises_Pour_notre_Universite_mobilisonsnous\/?rc=fb&amp;utm_source=sharetools&amp;utm_medium=facebook&amp;utm_campaign=petition-453108-Etudiantes_de_Fribourgproches_et_familles_professeurs_Fribourgeoises_Pour_notre_Universite_mobilisonsnous&amp;utm_term=WbYwmb%2Bfr\">link<\/a>) per combattere la misura sopracitata. Inoltre, rivendichiamo da parte della Confederazione e dei Cantoni un cambio di rotta nella propria politica scolastica, in direzione di un pi\u00f9 ampio programma d\u2019investimento strategico negli studi altamente qualificati (noto punto di forza dell\u2019economia elvetica). Il SISA, impegnato in questi giorni nei lavori dei 19esimo Festival mondiale della giovent\u00f9 e degli studenti a Sochi, non mancher\u00e0 di denunciare questo ennesimo attacco al diritto allo studio nell\u2019ambito dei dibattiti con le organizzazioni studentesche di oltre un centinaio di paesi.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, rimarchiamo come ancora una volta l\u2019amministrazione federale, e in particolare la segreteria di Stato per la formazione, si riveli essere una vera e propria artista nel peggiorare le condizioni di studio in Svizzera: qualche anno fa, una nota pubblicit\u00e0 recitava \u201cAmbrogio, pensi proprio a tutto\u201d. Ah, la rappresentanza ticinese a Berna&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) denuncia la nuova ondata di aumenti delle rette universitarie in tutta la Svizzera: il riversamento dei costi dell\u2019istruzione sulle spalle degli studenti \u00e8 una misura assolutamente inaccettabile, da combattere fermamente! \u00c8 notizia recente la decisione dei rettorati dell\u2019Universit\u00e0 di Friborgo e dei Politecnici di Zurigo e Losanna di aumentare considerevolmente le tasse d\u2019iscrizione agli atenei: nel primo caso si arriva a ipotizzare una crescita delle rette fino al 35%, mentre nel secondo trattasi di un\u2019aggiunta di 500 CHF (ossia un aumento di circa il 45%). Tali disposizioni si inseriscono nella ormai tristemente<\/p>\n","protected":false},"author":17693,"featured_media":6935,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,13,3,26],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-7083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-giovani","category-opinione","category-interni","category-universitari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/17693"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7083"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7083\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7084,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7083\/revisions\/7084"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7083"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=7083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}