{"id":7026,"date":"2017-10-05T19:47:35","date_gmt":"2017-10-05T19:47:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7026"},"modified":"2017-10-23T23:13:15","modified_gmt":"2017-10-23T23:13:15","slug":"il-nepal-verso-il-socialismo-lunita-dei-partiti-comunisti-aspira-alla-maggioraza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7026","title":{"rendered":"Il Nepal verso il socialismo? L&#8217;unit\u00e0 dei partiti comunisti aspira alla maggioranza!"},"content":{"rendered":"<p>Che i comunisti rappresentassero una corrente politica importante nella societ\u00e0 nepalese \u00e8 cosa nota da tanti anni: lo erano persino sotto la monarchia, figuriamoci oggi che proprio su loro iniziativa \u00e8 stata istituita la repubblica. Pi\u00f9 sorprendente \u00e8 che tre partiti marxisti che fino a poco tempo fa erano in conflitto fra loro comunichino ora l\u2019inizio di un processo che porter\u00e0 alla nascita di un nuovo partito comunista unificato. I due maggiori partiti comunisti del Nepal e un gruppo minore hanno deciso infatti di unirsi in una sola forza politica sulla base di un accordo di sei punti firmato nei giorni scorsi. Il processo di fusione porter\u00e0 verosimilmente alla costituzione del pi\u00f9 grande partito politico del paese asiatico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7028\" aria-describedby=\"caption-attachment-7028\" style=\"width: 326px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/sede_uml.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7028\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/sede_uml-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/sede_uml-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/sede_uml-480x240.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/sede_uml.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7028\" class=\"wp-caption-text\">La sede del PCN-UML a Kathmandu<\/figcaption><\/figure>\n<p>Protagonisti di questa scelta sono il Partito Comunista del Nepal &#8211; Unit\u00e0 Marxista Leninista (PCN-UML), il Partito Comunista del Nepal &#8211; Centro Maoista (PCN-CM) e il pi\u00f9 piccolo Partito Forza Nuova (<em>Naya Shakti<\/em>). Inizialmente i tre partiti correranno uniti alle elezioni parlamentari previste per il 26 novembre e il 7 dicembre con l\u2019obiettivo di conquistare due terzi dei seggi. Dopodich\u00e9 avverr\u00e0 la fusione vera e propria a livello di strutture organizzative. Nel frattempo \u00e8 stato gi\u00e0 creato un comitato coordinatore composto di quattro dirigenti del PCN-UML, tre dirigenti del PCN-CM e uno di Forza Nuova con il compito di preparare l\u2019unificazione.<\/p>\n<p>Il PCN-UML proviene dalla tradizione filo-sovietica e aveva a suo tempo cercato di convivere nelle istituzioni monarchiche del Paese, rifiutando la lotta armata e riconoscendo l\u2019autorit\u00e0 del re, partecipando addirittura ad alcuni governi del paese nel corso degli anni \u201990 e dei primi anni 2000. Spesso alleato ai socialdemocratici del Partito del Congresso Nepalese, esprime oggi la presidenza della Repubblica nella persona di <strong>Bidhya Devi Bhandari<\/strong>. Con 181 deputati \u00e8 il partito pi\u00f9 forte dell\u2019opposizione al governo del Partito del Congresso Nepalese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7029\" aria-describedby=\"caption-attachment-7029\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/prachanda.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7029\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/prachanda-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/prachanda-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/prachanda-480x320.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/prachanda.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7029\" class=\"wp-caption-text\">Comizio del leader maoista Prachanda<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Centro Maoista, per contro, \u00e8 l\u2019evoluzione del partito armato anti-monarchico guidato da <strong>Kamal Dahal<\/strong>, meglio noto come Comandante &#8220;Prachanda&#8221; che guid\u00f2 la sanguinosa guerriglia iniziata nel 1996. Dopo aver assassinato il capo della polizia militare, nel 2005 i maoisti accettarono di negoziare la pace fino alla deposizione del Re. Nel 2009 Prachanda assunse l\u2019incarico di primo ministro del Nepal e nel 2012 anche gli USA tolsero il partito dalla liste delle organizzazioni terroristiche. Dei 601 seggi nel parlamento nazionale, il PCN-CM ne occupa attualmente 82. Ritenuto comunemente il pi\u00f9 nostalgico di <strong>Josif Stalin<\/strong> e di <strong>Mao Zedong<\/strong> fra i comunisti nepalesi, \u00e8 in realt\u00e0 una forza politica che ha molto rinnovato la propria concezione ideologica, adeguandosi alle nuove condizioni repubblicane del Paese e aprendosi alla Cina.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7031\" aria-describedby=\"caption-attachment-7031\" style=\"width: 241px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/bhattarai_nepal.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7031\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/bhattarai_nepal-300x292.png\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/bhattarai_nepal-300x292.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/bhattarai_nepal.png 384w\" sizes=\"auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7031\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ex-primo ministro Bhattarai<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pi\u00f9 recente la storia del <em>Naya Shakti<\/em>: bench\u00e9 anch\u2019esso sia di ispirazione marxista, il pi\u00f9 piccolo dei tre partiti (ha un solo deputato in parlamento) fondato nel 2016 ha nel suo programma il rafforzamento dell\u2019industria nazionale in alleanza con la borghesia patriottica. Esso \u00e8 inoltre pi\u00f9 attento ai diritti civili soprattutto quelli di genere. A dirigerlo c\u2019\u00e8 <strong>Baburam Bhattarai<\/strong>, conosciuto anche in India dove ha pubblicato vari libri, fra cui &#8220;<em>The Nature of Underdevelopment and Regional Structure of Nepal, a Marxist Analysis<\/em>\u201d. Bhattarai, che proviene dai maoisti, dopo aver diretto il ministero delle finanze nel 2008, \u00e8 stato eletto primo ministro dal 2011 al 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che i comunisti rappresentassero una corrente politica importante nella societ\u00e0 nepalese \u00e8 cosa nota da tanti anni: lo erano persino sotto la monarchia, figuriamoci oggi che proprio su loro iniziativa \u00e8 stata istituita la repubblica. Pi\u00f9 sorprendente \u00e8 che tre partiti marxisti che fino a poco tempo fa erano in conflitto fra loro comunichino ora l\u2019inizio di un processo che porter\u00e0 alla nascita di un nuovo partito comunista unificato. 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