{"id":6974,"date":"2017-09-21T23:36:27","date_gmt":"2017-09-21T23:36:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6974"},"modified":"2017-09-28T15:26:42","modified_gmt":"2017-09-28T15:26:42","slug":"fare-servizio-militare-puo-aiutare-a-trovare-un-posto-di-lavoro-lopportunismo-porta-a-un-binario-morto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6974","title":{"rendered":"Fare servizio militare pu\u00f2 aiutare a trovare un posto di lavoro? L\u2019opportunismo non aiuta&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per generazioni in Svizzera essere quadro dirigente in un\u2019azienda andava di pari passo con l\u2019essere quadro nelle forze armate. Una situazione, questa, descritta polemicamente anche dallo scrittore <strong>Max Frisch<\/strong> nel suo \u201cLibretto di servizio\u201d. Con la perdita per\u00f2 di consensi cui deve far fronte l\u2019esercito e con le mutate esigenze economiche delle imprese poste in concorrenza con l\u2019estero, la situazione sta mutando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/frisch_buchlein.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6976 alignright\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/frisch_buchlein-250x300.jpg\" alt=\"frisch_buchlein\" width=\"197\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/frisch_buchlein-250x300.jpg 250w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/frisch_buchlein.jpg 308w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a>Certamente la selezione di classe che impedisce a determinate fasce sociali e politiche di coscritti di accedere ai posti di comando reale nell\u2019esercito non \u00e8 affatto cambiata. Certamente l\u2019essere graduato (accanto alla giusta tessera di partito e alle giuste raccomandazioni) pu\u00f2 facilitare lo spirito carrierista degli opportunisti, purch\u00e9 si sia gi\u00e0 ben avviati a livello di famiglia e di conoscenze prima di indossare la divisa. E\u2019 indubbio per\u00f2 che il legame d\u2019oro fra <em>milizia<\/em> e <em>posto di lavoro<\/em> si sta affievolendo rispetto a un tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ammetterlo \u00e8 pure il portale informativo <em>Swissinfo<\/em> che scrive: \u201cmolte aziende dislocate in Svizzera non apprezzano di dover regolarmente rinunciare per settimane o mesi a diversi impiegati, chiamati a prestare servizio militare. Il fenomeno ha assunto dimensioni tali da spingere l\u2019esercito a lanciare una strategia di seduzione per convincere i quadri delle imprese straniere dei vantaggi di una formazione in seno alle forze armate\u201d. Ma la situazione non sembra evolvere nel senso sperato, tanto \u00e8 vero che ancora di recente la richiesta di essere \u2018militesenti\u2019 appariva sul bando di concorso per un posto di lavoro finito in cronaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo, evidentemente, innervosisce lo Stato Maggiore Generale grigioverde che in trent\u2019anni ha visto non solo aumentare di un terzo l\u2019inabilit\u00e0 al servizio militare fra i giovani, ma anche molti di essi dichiararsi obiettori di coscienza per accedere cos\u00ec al servizio civile sostitutivo, un modo, fra l\u2019altro, per accrescere le proprie esperienze professionali in vari ambiti di lavoro senza pagare la tassa d\u2019esenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se un tempo si diceva che la coscrizione instillava il senso di ubbidienza al lavoratore subalterno e l\u2019esperienza di comando al vertice aziendale, ora queste caratteristiche si possono acquisire attraverso formazioni specifiche, appositamente pensate per il mondo economico, senza appaltare nulla alle accademie militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/esercito.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5865\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/esercito-300x199.jpeg\" alt=\"esercito\" width=\"264\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/esercito-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/esercito-480x318.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/esercito.jpeg 636w\" sizes=\"auto, (max-width: 264px) 100vw, 264px\" \/><\/a>Peter Richner<\/strong>, vicedirettore del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa), intervistato sempre da Swissinfo, ammette tranquillamente che bench\u00e9 non si penalizzino i coscritti, i candidati che non prestano servizio militare possono godere di vantaggi: \u201ccos\u2019\u00e8 pi\u00f9 importante per una carriera scientifica? Tre anni trascorsi nell\u2019esercito o tre anni passati a studiare presso istituti scientifici di fama internazionale?\u201d si chiede Richner, che continua: \u201cgli scienziati si sviluppano in un ambiente diverso rispetto a quello militare. Un ambiente meno rigido e strutturato, che favorisce il libero pensiero, l\u2019abbattimento delle barriere e il passaggio da un lavoro di gruppo ad attivit\u00e0 indipendente, a seconda delle occasioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una situazione questa che si ritrova persino nella politica svizzera: il Partito Comunista, ad esempio, considera apertamente un valore aggiunto, nella scelta dei proprio rappresentanti, il fatto che essi non siano legati alle forze armate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/librettoservizio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6977 alignright\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/librettoservizio-300x200.jpg\" alt=\"librettoservizio\" width=\"251\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/librettoservizio-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/librettoservizio.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a>L\u2019esercito svizzero, sempre pi\u00f9 oligarchico, si trova in crisi di identit\u00e0 e, come abbiamo spiegato in quest\u2019altro articolo (<em><strong><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6911\">leggi<\/a><\/strong><\/em>), cerca di correre ai ripari. Intanto non mancano le iniziative per ostacolare il militarismo borghese: il sindacato studentesco aiuta apertamente i liceali a non farsi incastrare nelle caserme (<em><strong><a href=\"http:\/\/www.sisa-info.ch\/sos-reclute\/\">link<\/a><\/strong><\/em>), i gruppi pacifisti fanno lobby politica per indebolire l\u2019apparato economico dell\u2019esercito (<em><strong><a href=\"http:\/\/www.gssa.ch\/wp\/?p=968\">link<\/a><\/strong><\/em>), i gruppi nonviolenti spingono per la renitenza alla leva, i gruppi anti-imperialisti denunciano la complicit\u00e0 dell\u2019esercito svizzero con la NATO (<em><strong><a href=\"https:\/\/movimentoperlapace.wordpress.com\/2014\/03\/23\/140\/\">leggi<\/a><\/strong><\/em>). A ci\u00f2 l\u2019esercito deve per forza rispondere: aspettiamoci nei prossimi anni, quindi, una martellante propaganda sui media, nelle scuole, nelle societ\u00e0 sportive, nelle associazioni scoutistiche, agli eventi culturali ecc. che esalti il compromesso elvetico, la pace del lavoro, il conformismo culturale e il senso di insicurezza. Chiss\u00e0 se la sinistra sar\u00e0 in grado di respingere questo pensiero unico?!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per generazioni in Svizzera essere quadro dirigente in un\u2019azienda andava di pari passo con l\u2019essere quadro nelle forze armate. Una situazione, questa, descritta polemicamente anche dallo scrittore Max Frisch nel suo \u201cLibretto di servizio\u201d. Con la perdita per\u00f2 di consensi cui deve far fronte l\u2019esercito e con le mutate esigenze economiche delle imprese poste in concorrenza con l\u2019estero, la situazione sta mutando. Certamente la selezione di classe che impedisce a determinate fasce sociali e politiche di coscritti di accedere ai posti di comando reale nell\u2019esercito non \u00e8 affatto cambiata. 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