{"id":6926,"date":"2017-09-10T21:09:15","date_gmt":"2017-09-10T21:09:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6926"},"modified":"2017-09-15T20:25:26","modified_gmt":"2017-09-15T20:25:26","slug":"74-mostra-darte-cinematografica-di-venezia-primeggia-va-e-vedi-di-elem-klimov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6926","title":{"rendered":"74\u00b0 Mostra d\u2019Arte Cinematografica di Venezia, primeggia \u201cVa\u2019 e vedi\u201d di Elem Klimov"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Molte le pellicole interessanti alla 74\u00b0 edizione della Mostra d\u2019Arte Cinematografica di Venezia, dal profondo iraniano \u201cSenza data, senza firma\u201d di Vahid Jalilvand, vincitore del premio per la migliore regia della sezione Orizzonti, che rinnova nella quotidianit\u00e0 i valori della Rivoluzione Islamica, all\u2019allegro e divertente \u201cLa vita in comune\u201d di Edoardo Winspeare che nel solco della classica commedia all\u2019italiana esalta la societ\u00e0 agricolo \u2013 operaia di un paesino pugliese. \u201cVictoria e Abdul\u201d di Stephen Frears racconta come la fondatrice del moderno imperialismo britannico abbia mostrato nei suoi ultimi anni di vita profondo interesse per il mondo musulmano, \u201cGuardando Giulietta\u201d del canado-vietnamita Kim Nguyen documenta l\u2019amore capace di vincere la distanza e la precariet\u00e0, \u201cZama\u201d dell\u2019Argentina Lucrecia Martel con una fotografia luminosa e con costumi stupendi ci riporta ai primi del \u2018700, descrivendo la violenza dell\u2019Occidente contro l\u2019America Latina, \u201cAlla ricerca di Um Kulthum\u201d, pur con qualche cedevolezza alla vanit\u00e0 dell\u2019artista e regista iraniana Shirin Neshat, ci immerge nella vita della pi\u00f9 grande cantante egiziana di tutti i tempi. I colori di ciascun fotogramma regalano intensit\u00e0 e forza a tratti toccante. Um Kulthum bambina nella sua citt\u00e0 natale, ventenne al Cairo tra le donne in una manifestazione per i diritti in cui le ragazze velate gridano \u201cmusawat, musawat!\u201d, ovvero \u201cuguaglianza, uguaglianza!\u201d, prima del comizio conclusivo di Hoda El Sharawi e Safiya Zaghlul, grandi animatrici del movimento femminista arabo e ancora la cantante con Nasser a riaffermare l\u2019indipendenza e la sovranit\u00e0 dell\u2019Egitto. Un film arricchito dalla rilevante interpretazione nel ruolo della protagonista di Yasmin Raeis, gi\u00e0 celebre per \u201cLa ragazza della fabbrica\u201d di Mohamed Khan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/vai-e-vedi-due-protagonisti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6928 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/vai-e-vedi-due-protagonisti.jpg\" alt=\"vai e vedi due protagonisti\" width=\"238\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/vai-e-vedi-due-protagonisti.jpg 900w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/vai-e-vedi-due-protagonisti-280x300.jpg 280w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/vai-e-vedi-due-protagonisti-768x823.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/vai-e-vedi-due-protagonisti-480x514.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/vai-e-vedi-due-protagonisti-467x500.jpg 467w\" sizes=\"auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/a>Eppure il pi\u00f9 significativo capolavoro \u00e8 proposto dal governo russo che ha restaurato \u201cVa\u2019 e vedi\u201d di Elem Klimov, film vincitore della sezione Classici, realizzato nel 1985 per celebrare il 40\u00b0 anniversario della Vittoria sovietica contro il nazifascismo, un film durissimo e totalmente estraneo a qualsiasi trionfalismo, capace di indagare la devastante tragedia umana e psicologica che accompagna la guerra, lontano da qualsiasi trionfalismo, scevro da una visione pacificata del conflitto e capace di non dimenticare neppure la piaga dei collaborazionisti bielorussi. Gli occhi entusiasti di Florya, il protagonista interpretato da Aleksej Kravcenko, quando parte partigiano, ben presto si riempiono di straziante dolore, di assoluta disperazione. I suoi capelli si fanno grigi, le sue tempie si curvano per le rughe. \u00c8 un film simbolico, dove pochi gesti, poche azioni, pochi fotogrammi, come quello della ragazza stuprata, insanguinata e incapace di riconoscere gli altri e se stessa, Gla\u0161a, l\u2019amica di Florya, interpretata da una superlativa Olga Mironova, insieme a scene pi\u00f9 lunghe, come il bruciamento delle donne, degli uomini e dei bambini in un villaggio, rinchiusi nella chiesa di legno, rappresentano nell\u2019insieme la brutalit\u00e0 del nazifascismo a cui in nessun modo possono essere assimilati altri sistemi sociali e politici. Questa era infatti la volont\u00e0 del regista e questo assolutamente traspare nell\u2019incessante violenza che attraversa il film. Pochi ricordano che 628 villaggi bielorussi sono stati distrutti e incendiati durante la guerra e che i nazifascisti hanno compiuto questi orrori stuprando, bruciando e fucilandone gli abitanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/\u0418\u0434\u0438-\u0438-\u0441\u043c\u043e\u0442\u0440\u0438-vai-e-vedi-film-sovietico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-6929\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/\u0418\u0434\u0438-\u0438-\u0441\u043c\u043e\u0442\u0440\u0438-vai-e-vedi-film-sovietico.jpg\" alt=\"\u0418\u0434\u0438-\u0438-\u0441\u043c\u043e\u0442\u0440\u0438 vai e vedi film sovietico\" width=\"236\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/\u0418\u0434\u0438-\u0438-\u0441\u043c\u043e\u0442\u0440\u0438-vai-e-vedi-film-sovietico.jpg 1280w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/\u0418\u0434\u0438-\u0438-\u0441\u043c\u043e\u0442\u0440\u0438-vai-e-vedi-film-sovietico-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/\u0418\u0434\u0438-\u0438-\u0441\u043c\u043e\u0442\u0440\u0438-vai-e-vedi-film-sovietico-768x1090.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/\u0418\u0434\u0438-\u0438-\u0441\u043c\u043e\u0442\u0440\u0438-vai-e-vedi-film-sovietico-722x1024.jpg 722w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/\u0418\u0434\u0438-\u0438-\u0441\u043c\u043e\u0442\u0440\u0438-vai-e-vedi-film-sovietico-480x681.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/\u0418\u0434\u0438-\u0438-\u0441\u043c\u043e\u0442\u0440\u0438-vai-e-vedi-film-sovietico-352x500.jpg 352w\" sizes=\"auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a>La storia del film \u00e8 molto lunga, il regista Elem Klimov inizia a immaginarlo nel 1975 e ne avvia il progetto nel 1977, scegliendo come consulente storico P\u00ebtr Mironovi\u010d Ma\u0161erov, lontano discendente di un soldato napoleonico rimasto in Bielorussia un secolo prima della sua nascita, Primo Segretario del Partito Comunista Bielorusso dell&#8217;URSS dal 1965, capace di dare impulso all\u2019industria chimica bielorussa, membro del Comitato Centrale del PCUS, ma soprattutto a lungo dirigente del Komsomol e capo partigiano bielorusso, tanto da essere insignito del titolo di Eroe dell&#8217;Unione Sovietica nel 1944 a soli ventisei anni, mentre per il suo lavoro politico diventer\u00e0 Eroe del Lavoro Socialista nel 1978. Ma\u0161erov concorda con Klimov, occorre raccontare l\u2019orrore subito, non realizzare il solito oleografico quadretto sui partigiani, pur riconoscendone e documentandone filmicamente l\u2019eroicit\u00e0. Insieme scelgono il titolo della pellicola, traendolo dal settimo versetto del sesto capitolo dell\u2019Apocalisse di Giovanni, il veggente di Ptamos, a cui universalmente si attribuisce la scrittura del testo, parole anch\u2019esse strazianti e durissime, \u201cVa\u2019 e vedi\u201d, relative al quarto sigillo del giudizio universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Ma\u0161erov muore in un incidente l\u2019Unione Sovietica perde un dirigente che avrebbe potuto contrastare l\u2019ascesa di Gorbaciov e la consulenza storica del film passa alla Goskino, la Commissione di Stato per il Cinema, che ritarda a lungo i lavori, muovendo diverse obiezioni sia rispetto ai temi scelti dall\u2019autore, sia rispetto alle modalit\u00e0 narrative. Il film accumuler\u00e0 ritardi, ma riuscir\u00e0 ad essere pronto per il 40\u00b0 anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, la Seconda Guerra mondiale, trionfando al Festival Internazionale di Mosca del 1985 e a quello Pansovietico di Almaty del 1986. Ultimo dato, non certo irrilevante, nel 1986 nella sola Unione Sovietica gli spettatori di \u201cVa\u2019 e vedi\u201d sono stati trenta milioni, un numero straordinario di cittadini che, grazie allo stato socialista, erano spettatori consapevoli e preparati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte le pellicole interessanti alla 74\u00b0 edizione della Mostra d\u2019Arte Cinematografica di Venezia, dal profondo iraniano \u201cSenza data, senza firma\u201d di Vahid Jalilvand, vincitore del premio per la migliore regia della sezione Orizzonti, che rinnova nella quotidianit\u00e0 i valori della Rivoluzione Islamica, all\u2019allegro e divertente \u201cLa vita in comune\u201d di Edoardo Winspeare che nel solco della classica commedia all\u2019italiana esalta la societ\u00e0 agricolo \u2013 operaia di un paesino pugliese. \u201cVictoria e Abdul\u201d di Stephen Frears racconta come la fondatrice del moderno imperialismo britannico abbia mostrato nei suoi ultimi anni di vita profondo interesse per il mondo musulmano, \u201cGuardando Giulietta\u201d del<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":6927,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-6926","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-culturaeventi","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6926"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6930,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6926\/revisions\/6930"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6926"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=6926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}