{"id":6837,"date":"2017-08-18T18:59:56","date_gmt":"2017-08-18T18:59:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6837"},"modified":"2017-08-23T15:26:45","modified_gmt":"2017-08-23T15:26:45","slug":"contro-erdogan-si-candidera-una-donna-purche-sia-fedele-allue-e-alla-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6837","title":{"rendered":"Contro Erdogan si candider\u00e0 una donna? Purch\u00e9 sia fedele all&#8217;UE e alla NATO!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong> da quando ha rotto con l\u2019islamista Fethullah G\u00fclen non piace pi\u00f9 molto all\u2019Occidente: ha intensificato le relazioni con la Russia e la Cina, ha fatto limitare l\u2019uso del dollaro nelle transazioni commerciali internazionali, reprime le ONG filo-americane come Amnesty International, impedisce la balcanizzazione degli stati nazionali bombardando i militanti separatisti curdi di PKK\/YPG armati da Washington, spedisce in esilio gli alti ufficiali dell\u2019esercito collusi con la NATO, non cede alle richieste europee su Cipro, ecc. Insomma sembra che l\u2019imperialismo atlantico abbia perso il controllo sul proprio burattino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Occidente ha dunque deciso che Erdogan deve essere sostituito. E forse l\u2019UE e gli USA potrebbero aver gi\u00e0 stabilito la loro \u201calternativa\u201d. Per ora nessuna candidatura \u00e8 certa, ma alcune testate giornalistiche di quelle che contano hanno gi\u00e0 deciso al posto dei turchi in perfetto stile coloniale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6841\" aria-describedby=\"caption-attachment-6841\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/kilicdaroglu-aksener.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6841\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/kilicdaroglu-aksener-300x134.jpg\" alt=\"Aksener con il leader socialdemocratico Kili\u00e7daroglu\" width=\"300\" height=\"134\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/kilicdaroglu-aksener-300x134.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/kilicdaroglu-aksener-480x214.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/kilicdaroglu-aksener.jpg 616w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6841\" class=\"wp-caption-text\">Aksener con il leader socialdemocratico Kili\u00e7daroglu<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alternativa a Erdogan, stando al \u201cTime\u201d del 14 luglio scorso, \u00e8 donna, si chiama <strong>Meral Aksener<\/strong>, ed \u00e8 gi\u00e0 stata ministro degli interni per il l\u2019ex-DYP, un partito liberale filo-occidentale al governo negli anni \u201990 in piena foga privatizzatrice. Poi, quando il vento cambiava, si \u00e8 trasformata in \u201cnazionalista\u201d assumendo addirittura incarichi nel MHP, il partito che fu espressione dei \u201cLupi Grigi\u201d, da cui per\u00f2 \u00e8 stata recentemente allontanata. Oggi Aksener si \u00e8 rifatta una propria verginit\u00e0 mettendosi a disposizione di una\u00a0 possibile coalizione che dovrebbe essere promossa dal pi\u00f9 presentabile CHP, il partito socialdemocratico ed europeista guidato da <strong>Kemal Kili\u00e7daroglu<\/strong>. Quest\u2019ultimo gi\u00e0 mesi fa aveva in effetti dichiarato saggio\u00a0 puntare su una donna, senza per\u00f2 fare nomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando al sempre ben informato quotidiano laico \u201cAydinlik\u201d, la Aksener sarebbe affiliata alla setta g\u00fclenista. Fethullah G\u00fclen sarebbe stato definito dalla stessa come &#8220;un amico di Dio&#8221;, suscitando polemiche nel Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201cTime\u201d, dal canto suo, l\u2019ha gi\u00e0 ribattezzata la \u201cLady di ferro\u201d turca. Insomma sembrerebbe nulla di buono per la sinistra e il movimento operaio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6840\" aria-describedby=\"caption-attachment-6840\" style=\"width: 218px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/meral-aksenerden-dev-b06485f66542618a42b3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6840\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/meral-aksenerden-dev-b06485f66542618a42b3-300x213.jpg\" alt=\"Aksener quando militava nel MHP\" width=\"218\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/meral-aksenerden-dev-b06485f66542618a42b3-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/meral-aksenerden-dev-b06485f66542618a42b3-768x545.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/meral-aksenerden-dev-b06485f66542618a42b3-480x341.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/meral-aksenerden-dev-b06485f66542618a42b3-704x500.jpg 704w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/meral-aksenerden-dev-b06485f66542618a42b3.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6840\" class=\"wp-caption-text\">Aksener quando militava nel MHP<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo di Meral Aksener, qualora si decidesse effettivamente di candidarla, dovrebbe essere quello di ristabilire le buone relazioni di Ankara con l\u2019UE e la NATO compromesse da Erdogan, frenare l\u2019avanzata della Turchia nel campo geopolitico eurasiatico, quindi peggiorare i rapporti con Russia, Iran e Cina e concedere forme di autonomia all\u2019etnia curda, cos\u00ec come richiesto da Washington e gi\u00e0 applicato in Irak.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginiamo gi\u00e0 la retorica che sentiremo presto sui media europei: Lei, donna, liberal, democratica, tollerante e (apparentemente) laica che si oppone a Lui, dittatore machista, islamico, conservatore e filo-russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>cleavage<\/em> fra i due invece sar\u00e0 verosimilmente un altro: non riguarder\u00e0 il genere, non riguarder\u00e0 la democrazia e persino la laicit\u00e0 sar\u00e0 messa in secondo piano. A scontrarsi saranno i fautori del sistema liberale atlantico da un lato, e i fautori del multipolarismo che guardano verso l\u2019Eurasia dall\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo sar\u00e0 davvero il quadro a cui la Turchia andr\u00e0 incontro, a vincere purtroppo potrebbe nuovamente essere Erdogan, poich\u00e9 la classe operaia, i contadini poveri e forse anche le minoranze etniche martoriate dagli attentati terroristici del sud-est del paese, potrebbero preferire il Sultano, che ha dimostrato, anche se opportunisticamente, una retorica &#8220;patriottica&#8221; e pi\u00f9 attenzione &#8211; per assurdo &#8211; anche al \u201csociale\u201d (usando forme di carit\u00e0 religiosa) rispetto alla nuova paladina di questa strana socialdemocrazia europeista che recupera neo-liberisti come una calamita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra, insomma, che alle \u00e9lite occidentali le lezioni di Trump e della Brexit non abbiano insegnato molto\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan da quando ha rotto con l\u2019islamista Fethullah G\u00fclen non piace pi\u00f9 molto all\u2019Occidente: ha intensificato le relazioni con la Russia e la Cina, ha fatto limitare l\u2019uso del dollaro nelle transazioni commerciali internazionali, reprime le ONG filo-americane come Amnesty International, impedisce la balcanizzazione degli stati nazionali bombardando i militanti separatisti curdi di PKK\/YPG armati da Washington, spedisce in esilio gli alti ufficiali dell\u2019esercito collusi con la NATO, non cede alle richieste europee su Cipro, ecc. 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