{"id":6832,"date":"2017-08-18T19:00:44","date_gmt":"2017-08-18T19:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6832"},"modified":"2017-08-23T15:28:31","modified_gmt":"2017-08-23T15:28:31","slug":"dalla-svizzera-al-donbass-archeologia-e-solidarieta-contro-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6832","title":{"rendered":"Dalla Svizzera al Donbass: archeologia e solidariet\u00e0 contro la guerra!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro portale ha fin dall\u2019inizio raccontato le vicende ucraine: ben prima del colpo di stato fascista del 2014 avevamo tirato il campanello d\u2019allarme su quanto si stava preparando. Nel 2012 avevamo pubblicato l\u2019articolo di <strong>Francesco Vitali<\/strong> che denunciava le ingerenze dell\u2019Unione Europea ai danni della sovranit\u00e0 ucraina (<em><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1825\">leggi<\/a><\/em>), che stavano preparando la \u201crivoluzione colorata\u201d avvenuta nel 2014 con l\u2019inizio della leggi razziali ai danni dei russi, come nel 2014 spiegava <strong>Davide Rossi<\/strong> sempre da questo portale (<em><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3388\">leggi<\/a><\/em>). Nel 2016 ospitavamo la traduzione di un testo di <strong>Guy Mettan<\/strong> che ricordava il golpe a due anni di distanza (<em><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5536\">leggi<\/a><\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sinistra svizzera \u00e8 stata quasi tutta assente: dai socialisti che inizialmente sostenevano il golpe perch\u00e9 anti-russo e filo-europeista, ai trozkisti che nel golpe arrivavano addirittura a vedere presunte potenzialit\u00e0 rivoluzionarie e democratiche, al confuso Partito Svizzero del Lavoro che, di fronte alla repressione cui dovevano far fronte i comunisti ucraini, arrivava a far pubblicare sul proprio giornale un articolo contro di essi (<em><a href=\"https:\/\/annaseghers.wordpress.com\/2014\/04\/29\/il-partito-del-lavoro-svizzero-autorizza-laggressione-dei-comunisti-ucraini\/\">leggi<\/a><\/em>). Solo il Partito Comunista fin dall\u2019inizio si era schierato senza tentennamenti al fianco dei popoli del Donbass sostenendo la resistenza patriottica contro la giunta fascista di Kiev, criticando anche l\u2019ambiguit\u00e0 della Direzione per lo Sviluppo e la Cooperazione della Confederazione Svizzera a riguardo (<em><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3546\">leggi<\/a><\/em>) e pubblicando un video in cui il segretario <strong>Massimiliano Ay<\/strong> spiegava la linea del Partito (<em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ydifg54le3U&amp;t=3s\">vedi<\/a><\/em>).<\/p>\n<figure id=\"attachment_6829\" aria-describedby=\"caption-attachment-6829\" style=\"width: 304px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Uni_Donetsk.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6829\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Uni_Donetsk-212x300.jpg\" alt=\"La lettera di ringraziamento dell\u2019Universit\u00e0 di Donetsk al Partito Comunista\" width=\"304\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Uni_Donetsk-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Uni_Donetsk-768x1085.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Uni_Donetsk-725x1024.jpg 725w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Uni_Donetsk-480x678.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Uni_Donetsk-354x500.jpg 354w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Uni_Donetsk.jpg 1449w\" sizes=\"auto, (max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6829\" class=\"wp-caption-text\">La lettera di ringraziamento dell\u2019Universit\u00e0 di Donetsk al Partito Comunista (Svizzera)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La brutale aggressione che il regime di Kiev sta muovendo da ormai quasi 4 anni contro le regioni russofone dell&#8217;Ucraina \u2013 il Donbass \u2013 fa ormai parte della quotidianit\u00e0 di quelle terre. Al peso della guerra si somma quello dell&#8217;indifferenza, in special modo quella dei grandi media internazionali: &#8220;quando sono i protetti dell&#8217;Unione Europea e degli USA ad usare il bastone \u2013 sguinzagliando battaglioni di paramilitari neo-nazisti contro la popolazione civile \u2013 si fa calare il sipario&#8221; accusa il Partito Comunista in una nota stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma &#8211; continuano i comunisti\u00a0&#8211; &#8220;\u00e8 proprio in questa dura quotidianit\u00e0 che la popolazione cerca di sopravvivere, portando avanti le proprie vite: la famiglia, il lavoro, gli studi. Nelle pieghe di una situazione drammatica il Donbass coltiva ostinatamente il suo futuro&#8221;. Gli studenti della Facolt\u00e0 di Storia dell&#8217;Universit\u00e0 Nazionale di Donetsk, infatti, avevano in programma una spedizione archeologica, da svolgersi in Crimea, presso il noto sito-riserva naturale di Chersoneso Taurico, antico insediamento greco sotto protezione dell&#8217;UNESCO. Una spedizione che rischiava per\u00f2 di non poter avvenire, perch\u00e9 la guerra, con le innumerevoli limitazioni che essa comporta, non avrebbe permesso a buona parte di loro di prendervi parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8\u00a0per questo motivo che il Partito Comunista, nell\u2019ambito delle proprie numerose attivit\u00e0 di cooperazione internazionale, \u00e8 intervenuto, rispondendo alla richiesta d&#8217;aiuto promossa dall&#8217;Universit\u00e0, in collaborazione col Partito Comunista della Repubblica Popolare Democratica di Donetsk: l&#8217;intento \u00e8 stato quello di permettere a questi studenti (vedi foto sopra) di compiere la loro spedizione. Dando vita ad una raccolta fondi e partecipando alle spese della spedizione, i comunisti svizzeri &#8220;hanno voluto onorare, anche sul piano internazionale, la propria vocazione in difesa al diritto allo studio, compiendo un gesto tangibile di solidariet\u00e0, e cercando di aprire una piccola breccia nel muro dell&#8217;indifferenza che avvolge il Donbass. Dove si continua a morire, ma anche a vivere, a lavorare. E anche a studiare&#8221;, conclude il comunicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La raccolta fondi continuer\u00e0 per altri progetti a favore degli studenti dell\u2019Universit\u00e0 Nazionale di Donetsk: per chiunque volesse a sua volta fornire un contributo finanziario \u00e8 possibile effettuare un versamento al conto <strong>IBAN CH95 0900 0000 6915 6711 4<\/strong> intestato a \u201cPartito Comunista \u2013 Conto di Solidariet\u00e0\u201d indicando come causale \u201cAiuto umanitario\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro portale ha fin dall\u2019inizio raccontato le vicende ucraine: ben prima del colpo di stato fascista del 2014 avevamo tirato il campanello d\u2019allarme su quanto si stava preparando. 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