{"id":6787,"date":"2017-08-11T21:38:31","date_gmt":"2017-08-11T21:38:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6787"},"modified":"2017-08-16T15:00:09","modified_gmt":"2017-08-16T15:00:09","slug":"la-rivoluzione-dottobre-e-stata-causata-dal-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6787","title":{"rendered":"\u201cLa rivoluzione d\u2019ottobre \u00e8 stata causata dal sole\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La corrente filosofica russa del <i>cosmismo<\/i> \u00e8 al giorno d\u2019oggi tutt\u2019altro che dimenticata. Lo dimostra il coraggioso tentativo del regista <strong>Anton Vidokle<\/strong>, il quale, alla 70esima edizione del Locarno Festival ne dedica un film: <i>Immortality for All: A Film Trilogy on Russian Cosmism. <\/i>Il film, suddiviso in tre parti, grazie a una sceneggiatura allegorica cerca di trasmettere allo spettatore i punti centrali di questo pensiero, andando a ricercare &#8211; dalle steppe del Kazakistan ai musei di Mosca &#8211; ci\u00f2 che rimane di questo pensiero utopistico tanto interessante quanto occulto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sviluppatosi sempre in forma minoritaria e \u201csettaria\u201d tra la fine del 19esimo e l\u2019inizio del 20esimo secolo, il <i>cosmismo<\/i> in Russia \u00e8 un movimento filosofico che auspica l&#8217;immortalit\u00e0 materiale di tutti gli esseri umani, la loro stretta connessione reciproca e l\u2019eguaglianza sociale. Le opere del suo esponente principale <strong>Nikolai Fyodorovich Fedorov<\/strong> (1829-1903) mai pubblicate in Unione Sovietica perch\u00e9 in contraddizione sia all\u2019ateismo sovietico sia al materialismo dialettico, sembrano per\u00f2 aver influenzato l&#8217;arte, la scienza e la politica sia nell\u2019era prerivoluzionaria come anche in quella sovietica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pellicola ci mostra come per Fedorov e gli scienziati, teologi e filosofi cosmisti russi, la morte \u00e8 il male assoluto, e l&#8217;obiettivo finale dello sviluppo tecnologico \u00e8 dunque quello di superarla, non solo garantendo l\u2019immortalit\u00e0 di tutte le persone in vita, ma addirittura riportando alla luce tutti colori che hanno popolato la terra nei secoli. L\u2019inevitabile conseguenza della mancanza di spazio dopo la risurrezione di tutti i morti, doveva essere compensato dalla colonizzazione di altri pianeti: i cosmisti furono, infatti, tra i pionieri \u201cvisionari\u201d che immaginavano i viaggi interspaziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il film, presentato fuori concorso e promosso dalla collaborazione tra Locarno Festival e Art Basel, ci espone chiaramente come al centro di questo pensiero ci sia lo sviluppo delle scienze, le quali devono diventare espressione sostitutiva della spiritualit\u00e0 del sacro, un credo irrinunciabile a cui elevare tutta la popolazione per permettere il continuo sviluppo tecnologico. Una necessit\u00e0, quella di innalzare tutta la popolazione a \u201cuomini di scienza\u201d, che deve essere promossa con uno sforzo comune e coordinato \u2013 da qui anche il nome di \u201cfilosofia della causa comune\u201d &#8211; in cui tutte le forze devono essere mosse al parallelo sviluppo tecnologico e alla formazione di un \u201cUomo Nuovo\u201d di tipo socialista, fino a raggiungimento del controllo assoluto dell\u2019uomo sulla Natura, e pi\u00f9 in generale del cosmo, sinonimo del \u201ctutto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il film percorre in modo simbolico l&#8217;idea dell&#8217;immortalit\u00e0 umana: sono elencati i presunti progetti dell\u2019esercito russo e inglese per ritrovare il corpo di Adamo nella speranza di riuscire a ridare vita al \u201cprimo uomo\u201d, cos\u00ec come le leggende attorno alla salma di <strong>Lenin<\/strong>, la cui esposizione nel mausoleo a lui dedicato sulla Piazza Rossa \u00e8 una rappresentazione simbolica dell\u2019immortalit\u00e0 auspicata dai cosmisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza parte del film, proiettata come prima assoluta mondiale a Locarno, \u00e8 girata principalmente nell\u2019ala zoologica di un museo di scienze naturali di Mosca. Alle immagini degli scheletri di numerosi animali ed essere umani, una voce sotto campo ci spiega come il museo in s\u00e9 svolge un ruolo centrale nell\u2019ideale cosmista, in quanto da una parte, \u00e8 il luogo dove custodire i resti necessari per una futura resurrezione, dall\u2019altra \u00e8 rappresentazione dell&#8217;unico luogo dove \u00e8 possibile unire quello che \u00e8 morto con quello che \u00e8 vivo, dando perci\u00f2 un senso di immortalit\u00e0 a ci\u00f2 che \u00e8 morto. L\u2019esistenza del museo, infatti, rappresenterebbe che niente ha una fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al concetto d\u2019immortalit\u00e0 rappresentato sotto diverse sfaccettature, il film ripercorre anche le scoperte dello scienziato sovietico <strong>A.L. Tchijewsky<\/strong> (1897-1964), professore alla Facolt\u00e0 di medicina dell\u2019Universit\u00e0 di Mosca, il quale evidenzi\u00f2 il curioso effetto sulla societ\u00e0 dei raggi cosmici, e in particolare del ciclo dell\u2019attivit\u00e0 magnetica solare. Questa parte del film ci presenta il presunto parallelismo trovato tra il ciclo undecennale del sole\u00a0e le epidemie, le guerre, le grandi migrazioni e addirittura le rivoluzioni. Da qui il provocatorio titolo della seconda parte del film: \u201cLa rivoluzione d\u2019ottobre \u00e8 stata causata dal sole\u201d.<\/p>\n<p>Il film di Vidokle ha sicuramente il pregio di aver portato al pubblico svizzero qualcosa di poco conosciuto e di estremo interesse per avvicinarci meglio alla storia e alla cultura russa attraverso una rappresentazione di un pensiero minoritario ma con ancora qualche radice nella Russia odierna. Una pellicola che parla di idee e di utopie. Un film che ti vien voglia di raccontare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La corrente filosofica russa del cosmismo \u00e8 al giorno d\u2019oggi tutt\u2019altro che dimenticata. Lo dimostra il coraggioso tentativo del regista Anton Vidokle, il quale, alla 70esima edizione del Locarno Festival ne dedica un film: Immortality for All: A Film Trilogy on Russian Cosmism. Il film, suddiviso in tre parti, grazie a una sceneggiatura allegorica cerca di trasmettere allo spettatore i punti centrali di questo pensiero, andando a ricercare &#8211; dalle steppe del Kazakistan ai musei di Mosca &#8211; ci\u00f2 che rimane di questo pensiero utopistico tanto interessante quanto occulto. 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