{"id":6596,"date":"2017-05-29T20:08:01","date_gmt":"2017-05-29T20:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6596"},"modified":"2017-06-05T15:01:46","modified_gmt":"2017-06-05T15:01:46","slug":"il-consiglio-deuropa-non-e-tutto-oro-quello-che-luccica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6596","title":{"rendered":"Il Consiglio d\u2019Europa: non \u00e8 tutto oro quello che luccica!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sono stato l\u2019unico deputato, durante la penultima seduta del Granconsiglio, a non usare parole di lode sperticata al Consiglio d\u2019Europa, di cui la Svizzera \u00e8 membro. Naturalmente qualcuno ha voluto un po\u2019 strumentalizzare questa mia posizione fuori dal coro, accusando di non riconoscermi nei valori dei diritti umani e della democrazia. Naturalmente non \u00e8 cos\u00ec: non solo mi \u00e8 chiara la differenza fra l\u2019Unione Europea (UE) e il Consiglio d\u2019Europa, ma ritengo anche utile avere un certo distacco critico quando si analizzano talune organizzazioni di cui pure il nostro Paese fa parte.<\/p>\n<p>Il Consiglio d\u2019Europa si basa su valori quali appunto i diritti umani, la libert\u00e0, la democrazia. Tutto stupendo, tutto condivisibile. Sulla carta, per\u00f2! Poi c\u2019\u00e8 la realt\u00e0 dei fatti. E questi fatti devono per forza emergere se facciamo politica in modo serio. Sarebbe un errore, infatti, illudersi che il Consiglio d\u2019Europa sia un ente neutro, super partes, idilliaco: se adottiamo un\u2019analisi marxista si tratta pur sempre di una sovrastruttura ideologica al servizio del sistema geopolitico atlantico e del processo di integrazione europea, la quale trova oggi proprio nell\u2019UE la sua espressione massima, e in cui il Partito Comunista non si riconosce.<\/p>\n<p>Non posso scordarmi, ad esempio, che qualche anno fa fu proprio il Consiglio d\u2019Europa a discutere una risoluzione che voleva mettere sullo stesso piano la barbarie hitleriana e i partigiani comunisti e l\u2019Armata Rossa che diedero un contributo enorme per liberare l\u2019Europa dal nazifascismo. Non posso nemmeno scordarmi del fatto che, recentemente, proprio il Consiglio d\u2019Europa ha sfiduciato un suo rappresentante in quanto colpevole di essersi recato in Siria per cercare il dialogo con il governo laico di quel paese vittima del terrorismo sostenuto dai nordamericani. E non posso nemmeno scordarmi che il Consiglio d\u2019Europa sta facendo pressioni affinch\u00e9 l\u2019Ungheria non introduca una legge che imponga una maggiore trasparenza sui finanziamenti esteri alle ONG, spesso complici in piani eversivi quali rivoluzioni colorate e colpi di stato (Ucraina docet!). Senza scordarsi, infine, che la libert\u00e0 del Consiglio d\u2019Europa &#8211; e lo ha ammesso giustamente il deputato Pamini, da buon liberale classico &#8211; \u00e8 soprattutto quella economica, quella dei mercati e della globalizzazione capitalistica, su cui evidentemente da marxista io sono invece critico.<\/p>\n<p>Insomma non \u00e8 tutto rose e fiori, e credo sia corretto che in un dibattito parlamentare queste cose saltino fuori. Altrimenti si finisce per parlare di un pezzo di stoffa, e non dei contenuti che esso porta con s\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stato l\u2019unico deputato, durante la penultima seduta del Granconsiglio, a non usare parole di lode sperticata al Consiglio d\u2019Europa, di cui la Svizzera \u00e8 membro. Naturalmente qualcuno ha voluto un po\u2019 strumentalizzare questa mia posizione fuori dal coro, accusando di non riconoscermi nei valori dei diritti umani e della democrazia. 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