{"id":6577,"date":"2017-05-20T15:09:10","date_gmt":"2017-05-20T15:09:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6577"},"modified":"2017-05-29T20:05:57","modified_gmt":"2017-05-29T20:05:57","slug":"iran-hassan-rohani-confermato-presidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6577","title":{"rendered":"Iran: Hassan Rohani confermato presidente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I media occidentali, ancora una volta, ci hanno raccontato le elezioni iraniane con tutte quelle forzature funzionali a dipingere un quadretto semplicistico in cui <strong>Hassan Rohani<\/strong> sarebbe il progressista e <strong>Ebrahim Raisi<\/strong>, suo sfidante, il conservatore. Queste categorie interpretative sono da tempo consolidate nel metodo di analisi occidentale, ma tengono tuttavia poco conto dei fatti, del significato e del ruolo della Rivoluzione Islamica nella societ\u00e0 iraniana.<\/p>\n<p>La prima clamorosa forzatura \u00e8 quella di vedere i due maggiori candidati in modo vivacemente contrapposto. Entrambi invece sono rivoluzionari che hanno partecipato, Raisi giovanissimo essendo nel 1978-79 appena diciottenne, alla lotta contro l\u2019imperialismo, la povert\u00e0 e la miseria imposti per anni dallo sci\u00e0. Entrambi hanno contribuito alla costruzione dell\u2019attuale societ\u00e0, fondata sulla pi\u00f9 larga partecipazione dei cittadini, la pi\u00f9 alta scolarizzazione di tutta l\u2019area mediorientale, con il 60% degli studenti universitari che sono donne, come donne sono la met\u00e0 dei primari d\u2019ospedale e il 40% dei dirigenti d\u2019azienda. Entrambi i candidati non solo si riconoscono nella Rivoluzione, ma ritengono necessario difenderne le conquiste sociali e salvaguardare il ruolo internazionale fondato su una radicale scelta antimperialista e un deciso impegno contro il terrorismo, che da anni oramai insanguina disgraziatamente tutta l\u2019aerea mediorientale e non solo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso se i separatisti curdi, poco rappresentativi della minoranza curda, il 5% della popolazione, abbiano invitato a un poco seguito boicottaggio del voto. L\u2019Iran rivoluzionario \u00e8 fortemente inclusivo delle minoranze, dagli arabi ai beluci, agli azeri, minoranza di cui fa parte l\u2019ex presidente e dal 1989 guida suprema <strong>Ali Khamenei<\/strong>, concittadino di Raisi, entrambi di Mashad, la citt\u00e0 santa dell\u2019imam Reza, del cui santuario Raisi \u00e8 il responsabile.<\/p>\n<p>Se queste, sostanziali, sono le affinit\u00e0, vi sono poi delle differenze e in esse in parte risiede l\u2019altissima affluenza alle urne, oltre 42 milioni di cittadini, con i seggi aperti a lungo oltre l\u2019orario previsto, per permettere a tutti di votare, 70% l\u2019affluenza finale. L\u2019altro elemento che emerge dall\u2019alta affluenza \u00e8 il largo consenso al percorso rivoluzionario e all\u2019azione internazionale dell\u2019Iran per un mondo multipolare. Il messaggio al mondo e al terrorismo \u00e8 chiaro, oltre 80 milioni di cittadini, massimamente giovani, procedono nel solco di un cammino iniziato nel 1979.<\/p>\n<p>Rohani, come tutti i suoi predecessori, \u00e8 stato confermato per un secondo mandato quadriennale, raccogliendo il 58% dei suffragi, Raisi, fino a qualche tempo fa poco noto, ha ottenuto il 39% dei consensi. Venendo alle differenze tra i due candidati, Rohani rappresenta la continuit\u00e0 rispetto a maggiori aperture economiche in senso liberale e la riduzione dei sussidi per i ceti popolari che infatti hanno votato massicciamente per Raisi, nella convinzione che le politiche sociali potessero tornare ad essere incrementate, come ai tempi della presidenza di <strong>Mahmud Ahmadinejad<\/strong>. Rohani non ha caso ha raccolto invece il consenso della parte pi\u00f9 agita della societ\u00e0 iraniana. In politica estera le differenze sono molto meno rilevanti, se da un lato Raisi rappresenta il gruppo storico dei rivoluzionari che nutrono dubbi rispetto al dialogo con l\u2019Occidente, Rohani al contrario rappresenta coloro che credono il dialogo possibile e soprattutto con esso gli investimenti stranieri che potrebbero creare nuovi posti di lavoro.<\/p>\n<p>Il dato rilevante in ogni caso \u00e8 che l\u2019Iran continua il suo cammino, un cammino importante per un mondo plurale e pacifico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I media occidentali, ancora una volta, ci hanno raccontato le elezioni iraniane con tutte quelle forzature funzionali a dipingere un quadretto semplicistico in cui Hassan Rohani sarebbe il progressista e Ebrahim Raisi, suo sfidante, il conservatore. 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