{"id":657,"date":"2010-12-10T01:10:54","date_gmt":"2010-12-10T01:10:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=657"},"modified":"2018-07-05T15:16:01","modified_gmt":"2018-07-05T15:16:01","slug":"la-%e2%80%9csinistra-europea%e2%80%9d-un-progetto-che-non-fa-l%e2%80%99unanimita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=657","title":{"rendered":"La \u201cSinistra Europea\u201d: un progetto che non fa l\u2019unanimit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Gauche_europenne.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Gauche_europenne\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Gauche_europenne.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"146\" \/><\/a>Il 3-5 dicembre 2010 a Parigi \u2013 proprio in concomitanza (guarda caso!) con il Forum Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai che si svolgeva a Johannesburg in Sud Africa \u2013 si \u00e8 tenuto il terzo Congresso del Partito della Sinistra Europea (SE), il partito che, a suo dire, avrebbe dovuto unire i comunisti e la sinistra socialista dei vari paesi europei.\u00a0Ma l&#8217;obiettivo storico di questa sigla, a quanto pare, non \u00e8 stato raggiunto: il suo fondatore, Fausto Bertinotti, che oggi ha restituito la tessera comunista, ha infatti costruito la Sinistra Europea dandole non solo un&#8217;impostazione eurocentrica, ma pure tendenzialmente socialdemocratica, operando in maniera tale che i partiti comunisti pi\u00f9 influenti, pi\u00f9 radicati sul territorio e spesso anche pi\u00f9 legati all&#8217;esperienza rivoluzionaria venissero emarginati dal sodalizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 stato quello di escludere di fatto i due maggiori partiti comunisti europei, quello di Grecia e di Portogallo, entrambi con consensi elettorali intorno al 10%, cos\u00ec come i comunisti russi, terza forza elettorale del Paese. Vi hanno aderito invece partiti europeisti ideologicamente molto compositi e per certi versi anche un po\u2019 confusi circa il progetto politico da perseguire, come Rifondazione Comunista (PRC) in Italia, il Partito Svizzero del Lavoro (PSdL), il Partito Libert\u00e0 e Solidariet\u00e0 (\u00d6DP) di Turchia (con tendenze trockiste), i Partiti Comunisti Vallone e Fiammingo, il Partito della LINKE tedesca (con alle spalle un&#8217;esperienza di governo a Berlino non proprio edificante), Il Synaspismos greco (un&#8217;alleanza di sinistra piuttosto ondivaga) e il Partito Comunista Francese (PCF) in piena \u201cmutation\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di partiti poco profilati, senza quasi pi\u00f9 una reale connotazione di classe e ormai lontani da un&#8217;ottica di trasformazione anti-capitalista della societ\u00e0. Una debolezza strutturale, gi\u00e0 evidenziata al momento della fondazione, dal comunista italiano Fausto Sorini che scriveva gi\u00e0 allora: \u201csolo sei degli undici partiti firmatari dell\u2019appello di Berlino \u2013\u00a0sugli oltre sessanta che avrebbero potuto essere coinvolti \u2013 annunciano ad Atene la convocazione di un \u201ccongresso fondativo\u201d che potrebbe svolgersi a Roma l\u20198-9 maggio 2004\u201d.\u00a0Debolezza ancora maggiore se si pensa che la nascita della SE pi\u00f9 che a motivazioni politiche, pare basarsi su volont\u00e0 finanziarie, come diceva gi\u00e0 nel 2004 lo stesso Sorini: \u201cIl tema del <em>partito europeo<\/em> sorge, sul piano tecnico-istituzionale, con l\u2019approvazione del Parlamento europeo, nel febbraio 2003, di un regolamento <em>sullo Statuto e finanziamento dei partiti politici europei<\/em>, in attuazione di alcuni articoli dei Trattati di Maastricht e di Nizza relativi al ruolo dei partiti politici nell\u2019UE\u201d. Si sta parlando, per la cronaca, di milioni di euro\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La SE accoglie in s\u00e9 un partito filo-americano!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di recente, poi, la SE per dare un segnale di rottura con il Movimento Comunista Internazionale, ha addirittura accolto fra i suoi membri l&#8217;ex-Partito dei &#8220;Comunisti&#8221; Bielorussi (che si \u00e8 subito sbarazzato dell&#8217;impegnativo appellativo): una struttura (avversaria del Partito Comunista Bielorusso) filo-atlantica e che ha ordito contro il governo popolare e sociale di Lukashenko nella ex-repubblica sovietica inviando il proprio segretario a Washington per chiedere nientemeno che un intervento americano nel suo paese. Questa di accogliere un partito filo-imperialista nei suoi ranghi \u00e8 stata una delle ultime gocce in un vaso gi\u00e0 traboccante: grossi segnali di malcontento si stanno sentendo un po&#8217; ovunque fra la base comunista dei vari partiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il &#8220;terremoto&#8221; dei comunisti svizzeri<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Comunista Greco (KKE) ha invitato ad esempio, pubblicamente, pochi giorni fa tutti i comunisti ad abbandonare la SE (<a href=\"http:\/\/it.kke.gr\/news\/news2010\/2010-12-1-kea\"><em><strong>leggi la lettera<\/strong><\/em><\/a>). Ma se questa posizione era nota e, per certi versi, anche attesa, ha suscitato molto clamore la posizione espressa da un folto numero di dirigenti e militanti del Partito Svizzero del Lavoro (PSdL): da questo partito minoritario, che ha saputo negli ultimi decenni esprimere una dirigenza assolutamente scialba, e che fino all&#8217;ultimo ha voluto difendere idealisticamente l&#8217;adesione della Svizzera all&#8217;Unione Europea (UE) senza volersi confrontare con gli evidenti contraccolpi sociali ai danni dei lavoratori che Bruxelles imponeva, \u00e8 esplosa la rabbia dei giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lanciato da Leonardo Schmid, venticinquenne ex-segretario esecutivo del PSdL, l&#8217;appello ai comunisti svizzeri per spingere il proprio partito a non collaborare pi\u00f9 attivamente nella SE ha suscitato in breve tempo l&#8217;interesse di una cinquantina di quadri giovanili dell&#8217;organizzazione e di vari dirigenti sia cantonali sia nazionali, che hanno firmato l&#8217;appello scatenando le ire ai piani alti del Partito, che ormai non possono pi\u00f9 nascondere come nel Partito si stia sviluppando un ampio dibattito politico fra una &#8220;linea rossa&#8221; comunista e una &#8220;linea nera&#8221; socialdemocratica che vuole tenere il PSdL un piccolo partito ininfluente che faccia da spalla al Partito Socialista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 i fermenti nel PSdL erano evidenti da tempo: nel 2007 la sezione del Canton Ticino cambia nome in Partito Comunista proprio quando a Losanna il PSdL stava sperimentando ipotesi liquidazioniste per creare un partito di &#8220;sinistra plurale&#8221; non pi\u00f9 comunista; nel 2008 il Congresso nazionale a sorpresa ribalta la posizione dei vertici sull&#8217;UE, rendendo il partito anti-europeista, e una conferenza d&#8217;organizzazione l&#8217;anno successivo rende evidente la spaccatura fra una vecchia guardia ritenuta dai critici come \u201cfortemente opportunista ed elettoralista\u201d, che risulta guidata dal presidente nazionale Norberto Crivelli e dall&#8217;ex-deputato Jean Spielmann, e da un&#8217;ala giovane cresciuta soprattutto grazie agli insegnamenti del Ticino e fortemente legata al marxismo che fa riferimento non solo al gi\u00e0 citato Schmid, ma pure al ventenne membro della Direzione Nazionale Cyrille Baumann e al ventottenne segretario ticinese Massimiliano Ay.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Basta subalternit\u00e0 all&#8217;Unione Europea!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PSdL ci spiega Leonardo Schmid &#8220;non ha realmente discusso democraticamente il documento politico con cui la SE si riuniva a Congresso&#8221;: non \u00e8 stato possibile quindi elaborare una posizione comune da portare a Parigi nei giorni scorsi; mal si capisce dunque quale linea politica abbiano difeso i delegati svizzeri in sede di dibattito. In effetti nell&#8217;appello si legge: &#8220;La SE \u00e8 un partito legato a doppia mandato con l\u2019UE. Le proposte di cambiamento radicale sbandierate dalla SE non potranno essere realizzate, fintanto che ci sar\u00e0 una sudditanza nei confronti della Unione Europea. A livello contenutistico il documento non rispecchia la posizione che \u00e8 stata espressa in due occasioni dalle istanze del PSdL al riguardo dell&#8217;UE. In particolar modo quando nel documento si afferma, pi\u00f9 o meno apertamente, che per i paesi d&#8217;Europa non c\u2019\u00e8 futuro all&#8217;infuori dell&#8217;UE. Al contrario, nel PSdL si sta scegliendo l\u2019opposizione all\u2019adesione della Svizzera nell\u2019UE&#8221;. Per questo i firmatari dell&#8217;appello, propongono &#8220;che il PSdL non si impegni pi\u00f9 nella costruzione della SE. Le priorit\u00e0 a livello internazionale dovranno piuttosto tendere allo sviluppo di relazioni, in Europa e nel mondo, con i partiti comunisti che non hanno abbandonato i principi fondamentali del movimento comunista internazionale&#8221;. Implicito appare qui il riferimento al KKE, protagonista delle lotte sociali in Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione della subalternit\u00e0 della SE all\u2019UE non \u00e8 solo relativa alle scelte politiche dei suoi vertici, ma riguarda proprio un elemento strutturale dei partiti europei. Appare in questo senso quantomeno bizzarro per una realt\u00e0 che si vuole democratica che sia il Parlamento europeo, finanziatore dell\u2019operazione, che approva l\u2019esistenza dei partiti europei come la SE, che giudica se il loro statuto \u00e8 conforme o meno coi principi liberali su cui si fonda l\u2019UE, e che pu\u00f2 quindi al limite deciderne lo scioglimento, qualora essi non \u201crispettino le proposte fondamentali dell\u2019Unione riguardo libert\u00e0, democrazia, diritti umani, libert\u00e0 fondamentali e norme di legge\u2026 in accordo con il Trattato e la Carta dei Diritti Fondamentali dell\u2019UE\u201d. Una situazione che limita di per s\u00e9 l\u2019indipendenza di classe che dovrebbe contraddistinguere la sinistra di trasformazione sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 3-5 dicembre 2010 a Parigi \u2013 proprio in concomitanza (guarda caso!) con il Forum Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai che si svolgeva a Johannesburg in Sud Africa \u2013 si \u00e8 tenuto il terzo Congresso del Partito della Sinistra Europea (SE), il partito che, a suo dire, avrebbe dovuto unire i comunisti e la sinistra socialista dei vari paesi europei.\u00a0Ma l&#8217;obiettivo storico di questa sigla, a quanto pare, non \u00e8 stato raggiunto: il suo fondatore, Fausto Bertinotti, che oggi ha restituito la tessera comunista, ha infatti costruito la Sinistra Europea dandole non solo un&#8217;impostazione eurocentrica, ma pure tendenzialmente socialdemocratica,<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-657","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=657"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/657\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7527,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/657\/revisions\/7527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=657"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}