{"id":6395,"date":"2017-04-17T16:45:09","date_gmt":"2017-04-17T16:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6395"},"modified":"2017-04-21T21:40:55","modified_gmt":"2017-04-21T21:40:55","slug":"il-ritorno-di-stranamore-e-la-complicita-dei-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6395","title":{"rendered":"Il ritorno di Stranamore, e la complicit\u00e0 dei media"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">No, non voglio prendermela con Donald Trump, e neppure con i suoi dottor Stranamore, pronti a saltare in sella ad ogni bomba lanciata sul nemico di turno; ed egli stesso incarnazione grottesca del personaggio, nella sua versione pi\u00f9 volgare. Non voglio cedere al sarcasmo verso quella sinistra che nello scorso novembre espresse giubilo all\u2019elezione del nuovo presidente Usa, qualcuno addirittura spintosi fino a considerarlo una sorta di Lenin americano (abbiamo avuto i \u201cmarxisti per Trump\u201d\u2026). Neppure con quegli \u201cesperti\u201d di politica e storia nordamericana che avevano decretato il \u201critorno all\u2019isolazionismo\u201d. Gli Stati Uniti, al di l\u00e0 dei cambi di amministrazione, continuano ad essere ci\u00f2 che da tempo immemorabile ci\u00f2 che proclamano di essere: essi si sono auto-assegnati il ruolo di giudice-sceriffo, e insieme di bandito che non teme di essere colpito da sanzioni: recitano entrambe le parti, con totale indifferenza e sovrana disinvoltura. Dopo la \u201ccaduta del Muro\u201d, venendo meno il contraltare sovietico, hanno accentuato la loro prepotenza e la loro arroganza, mentre l\u2019intero Occidente, ossequiente, esaltava democrazia e libert\u00e0, e i governi \u201calleati\u201d, a partire dalla Gran Bretagna, accompagnavano, plaudenti, ogni loro criminale impresa. Il parziale riequilibrio geopolitico internazionale, verificatosi negli ultimi anni, con il riemergere progressivo della Russia, la crescita, su ogni piano, della Cina, e l\u2019affacciarsi di nuovi attori rilevanti (dall\u2019India all\u2019Iran), non ha per ora messo in crisi l\u2019egemonia statunitense, anche se l\u2019ha notevolmente scalfita e messa in forse.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per ora, comunque, la continuit\u00e0 tra i presidenti degli anni Novanta del secolo XX e quelli dell\u2019inizio del XXI \u00e8 forte: dopo l\u2019era sciagurata dei Bush, nella quale il democratico Bill Clinton non introdusse novit\u00e0, regalandoci, tra le altre, l\u2019infame guerra \u201cdel Kosovo\u201d del 1999, passando lietamente il testimone, tra una gozzoviglia e l\u2019altra (lo ricordiamo quando si ubriacava con il sodale russo Eltsin, il pi\u00f9 corrotto dei capi del Cremlino, restituito all\u2019abbraccio occidentale), al peggiore dei Bush, quello della seconda guerra del Golfo, iniziata nella primavera 2003, e mai finita. Infine, fu la volta del nero africano Barack Obama, la cui elezione ci fece pensare a una inversione di rotta, (con un eccesso di ingenuo ottimismo), ma che in politica estera si \u00e8 rivelato. Trump fa ci\u00f2 che Obama ha promesso, o porta a compimento quel che il predecessore ha avviato, con maggiore volgarit\u00e0, certo, con una rozzezza personale che non pu\u00f2 che infastidirci,\u00a0 e, soprattutto, con un accentuato decisionismo individuale: \u00e8 il governo del presidente, che se ne frega (uso il verbo non casualmente) delle formalit\u00e0: nessuna discussione al Congresso Usa, nessuna richiesta di dibattito urgente all\u2019Onu, nessuna ricerca di consenso anche in seno ad una Organizzazione delle Nazioni Unite sostanzialmente piegata ai voleri statunitensi. La sindrome del cowboy che spara prima ancora di sapere se il tizio che ha di fronte abbia cattive intenzioni, e addirittura se sia armato.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sicch\u00e9, come abbiamo visto, l\u2019orrendo figuro che oggi \u00e8 la persona pi\u00f9 potente della Terra, decide che occorre dare una bella prova muscolare, e ordina un attacco a una base militare siriana: ossia di uno Stato sovrano, che non \u00e8 in guerra con gli Usa. Le motivazioni sono risibili, e comunque extrapolitiche: Trump che si commuove per i bimbi siriani uccisi dai gas tossici. E le sue lacrime (dichiarate, non viste, peraltro) sono contagiose: con lui piange quella che viene chiamata quotidianamente \u201cla comunit\u00e0 internazionale\u201d, ossia la NATO, e la UE, e i loro alleati.\u00a0 Jens Stoltenberg, segretario generale della prima (serenamente ignorata da Trump, prima di agire) ha sfornato un\u2019apodittica dichiarazione: &#8220;Il regime siriano porta la piena responsabilit\u00e0 del bombardamento condotto dagli Stati Uniti. L&#8217;uso di armi chimiche \u00e8 inaccettabile e non pu\u00f2 rimanere senza risposta&#8221;. Quanto all\u2019Unione Europea, il presidente del suo Parlamento (l\u2019ineffabile Antonio Tajani) ha deciso di non autorizzare una conferenza sulla Siria prevista per il 10 aprile e di vietare l&#8217;accesso del vice ministro degli Esteri di Damasco, Ayman Soussan, decisione presa su pressione di un certo numero di deputati, timorosi di dare cos\u00ec sostegno all\u2019odiato Assad. Commento del presidente del Consiglio della Ue (il polacco Tusk, che il suo stesso governo ha sconfessato, peraltro da destra!): &#8220;L&#8217;Unione Europea lavorer\u00e0 con gli Stati Uniti per porre fine alla brutalit\u00e0 in Siria.\u201d E ha aggiunto imperturbabile: &#8220;Il bombardamento americano dimostra la determinazione necessaria contro i barbari attacchi chimici&#8221;. Una ennesima conferma del fatto che la disunita Unione non conta nulla sulla scena internazionale, nemmeno l\u00e0 dove, come in Medio Oriente, avrebbe interesse a contare. Del resto la cosiddetta \u201cAlta commissaria\u201d per la politica internazionale, l\u2019italiana Mogherini, come in precedenti circostanza, \u00e8 data per dispersa.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I Paesi che hanno sotterraneamente sostenuto e foraggiato lo \u201cStato Islamico\u201d, come Turchia e\u00a0 Arabia Saudita, si sono affrettati a plaudire all\u2019azione Usa: \u00e8 chiaro, in primo luogo perch\u00e9 essa d\u00e0 respiro ai loro amici terroristi islamisti; e in secondo luogo, perch\u00e9 entrambe hanno un preciso interesse, territoriale o geopolitico, a mettere le mani direttamente sulla Siria. Israele, lo Stato terrorista per eccellenza, si \u00e8 spinto oltre, riproponendo una lista di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>rogue States<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (Iran Corea del Nord \u201ce altrove\u201d) con esplicito invito all\u2019alleato padrone a farsi sentire anche da loro. Gran Bretagna e Francia, pappagallescamente, in sostanza ripetono le dichiarazioni americane, mentre pi\u00f9 prudenti suonano le parole della Germania.\u00a0 V\u2019\u00e8 da rimanere stupefatti: nessuno ha conservato memoria della scena patetica del 2003, con il segretario di Stato Colin Powell che agitava una provetta davanti al Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU, evidentemente. Quella avrebbe dovuto essere la prova decisiva per inchiodare Saddam Hussein alle sue \u201cresponsabilit\u00e0\u201d, ossia il possesso di armi chimiche, le famigerate \u201carmi di distruzione di massa\u201d. Anni dopo Powell dichiar\u00f2 che quello era stato il momento pi\u00f9 umiliante della sua carriera: \u201cmentivo sapendo di mentire\u201d.\u00a0 Oggi, di nuovo, senza alcun accertamento, l\u2019Impero colpisce. E la sedicente \u201ccomunit\u00e0 internazionale\u201d applaude o tace.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">N\u00e9 abbiamo sentito o letto dichiarazioni critiche dopo le successive incursioni USA in Siria, con corredo di morti, a dispetto della stessa ammissione dei comandi militari americani (\u201cci siamo sbagliati\u201d\u2026). Ma intanto Trump non se ne stava inerte, anzi rilanciava il ruolo della nazione di cui \u00e8 alla testa, quale superpotenza cui tutto \u00e8 lecito, e mentre inviava una \u201cpossente armada\u201d (testuale), assumeva l\u2019improvvisa e imprevista decisione di sganciare una \u201csuperbomba\u201d da circa 11 tonnellate di tritolo in\u00a0 Afghanistan: quasi un <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>experimentum in corpore vili<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, da testare su una terra coloniale: del resto la MOAB\u00a0 (\u00abMassive ordnance air blast\u00bb ovvero, simpaticamente, \u00abMother of all bombs\u00bb, la madre di tutte le bombe) non era mai stata usata in una vera guerra. E magari rischiava persino di diventare obsoleta. Se n\u2019\u00e8 accorto anche il moderatissimo Amid Karzhai, uomo di fiducia di Washington, con una dichiarazione assai polemica.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La bomba \u00e8 stata comunque un \u201cmessaggio\u201d alla Corea del Nord e alla stessa Cina, i cui governanti hanno peraltro reagito con grande saggezza: il ministro degli Esteri, Wang Yi, ha dichiarato che Stati Uniti e Corea del Sud da una parte e Corea del Nord dall&#8217;altra stanno creando &#8220;un&#8217;atmosfera potenzialmente pericolosa&#8221; e un conflitto in Corea del Nord &#8220;potrebbe scoppiare in qualsiasi momento&#8221;. E ha aggiunto che se scoppiasse una guerra in Corea l\u2019esito sarebbe una situazione dalla quale non vi sarebbero vincitori n\u00e9 vinti. Ma gli USA di Trump, riprendendo il peggio della politica estera aggressiva di Obama, non agiscono solo in Estremo e in Medio Oriente, ma anche in Europa centro-orientale, annunciando il dispiegamento di ben 150.000 militari al confine orientale in Polonia, pronta ad accoglierli a braccia (e tasche) aperte.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E in Italia? Il presidente del Consiglio, Gentiloni (ritengo che Renzi sarebbe stato pi\u00f9 cauto), con un misto di impudenza e di imprudenza, ha giustificato l\u2019azione militare Usa asserendo, stentoreo, che la responsabilit\u00e0 \u00e8 di Assad. E toccando il ridicolo ha aggiunto, indossando i panni improbabili di fine analista strategico: &#8220;Sono convinto che l&#8217;azione di questa notte debba, non ostacolare, ma accelerare nella direzione di una soluzione negoziale duratura&#8221;. Sono parole che dobbiamo inserire nel libro dei ricordi, come quelle di altri grandi strateghi nostrani, in relazione ai precedenti innumerevoli esempi della guerra infinita che da oltre un quarto di secolo insanguina l\u2019intero orbe terracqueo. Il PD, in generale, il suo sempre agonizzante giornale<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i> l\u2019Unit\u00e0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (a dispetto dei continui salvataggi sempre pi\u00f9 sospetti) si sono schierati in prima fila nel coro plaudente.\u00a0 Le reazioni critiche, anche se variamente espresse, sono venute da destra (Lega e Fratelli d\u2019Italia) e, in modo non univoco, dal M5S, il quale comincia ad avere una parvenza di politica estera, lodevolmente, anche quando appaia incerta.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E a sinistra? Beh, non essendoci (quasi) pi\u00f9 una sinistra provvista di forza e di competitivit\u00e0 politica reale, abbiamo registrato silenzi, balbettii, vaghe lodevoli proteste, tanto pi\u00f9 lodevoli anche se iperminoritarie, in quanto, in qualsiasi forma venissero emesse, le voci dissenzienti, al solito, sono state soffocate, silenziate, ignorate; troppo grande \u00e8 la sproporzione, tra questo campo e il campo vastissimo che organizza il consenso. La medesima sproporzione che si vede sul campo, tra la Superpotenza Usa e i suoi alleati da un canto, i loro avversari dall\u2019altro: \u00e8 una guerra ineguale, anche quella della propaganda. Fogli di carta, siti internet, schermi tv, microfoni radio sparano raffiche di menzogne come verit\u00e0 assodate, incontrovertibili: sparano ogni giorno, ogni ora, talora in tempo reale, mentre i fatti cui si riferiscono accadono, o vengono fatti accadere, con strategica sagacia. \u00c8 quasi impossibile difendersi, perch\u00e9 non sono proiettili o schegge di bombe, quelle che ci cadono addosso: ma \u00e8 un gas tossico, e non abbiamo sufficienti antidoti, per evitare di essere attossicati. E un po\u2019 alla volta tutti finiranno per ripetere ci\u00f2 che la voce del padrone, amplificata dai suoi innumerevoli megafoni, recita.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le \u201cfonti\u201d informative di costoro sono i gruppi della cosiddetta \u201copposizione siriana\u201d, dove si trova di tutto: ma prevalentemente terroristi professionali, o imbroglioni in busca di un salario, tagliagole pronti ad ogni bassezza, agenti al soldo dell\u2019Occidente, in forma pubblica o privata. Quanti ospedali abbiamo visto bombardati dall\u2019aviazione di Assad? Quanti dottori solitari sono sopravvissuti per raccontare sempre la stessa favola, resistendo \u201ceroicamente\u201d alla pioggia di bombe? Quanti \u201carsenali\u201d chimici sono stati individuati e bombardati, per poi rispuntare puntualmente? E poi quando si scopre un vero arsenale chimico, di \u201cpropriet\u00e0\u201d delle forze di opposizione, e viene distrutto, e gli effetti si propagano su chiunque, allora \u00e8 ovvio che la \u201ccolpa\u201d \u00e8 di Assad.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gi\u00e0, Assad. In questa narrazione seriale ci sono due \u201ccattivi\u201d: in primo luogo, appunto, il tiranno Assad\u00a0 e alle sue spalle, il \u201cnuovo zar\u201d Putin. Ogni fatto viene incasellato all\u2019interno di una trama in cui i protagonisti sono loro, il primo da \u201cscalzare\u201d, abbattere, eliminare <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>(dead or alive\u2026)<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, seguendo l\u2019esempio magari di Milesovic, di Saddam, Bin Laden, di Gheddafi; il secondo da \u201cisolare\u201d, contenere, ridimensionare. Le guerre sporche degli anni Novanta, quelle sporchissime degli anni Duemila, nulla hanno dunque insegnato ai nostri commentatori? A parte i defunti, che avevano sostenuto quei conflitti, indefettibilmente schierati sotto le bandiere a stelle e strisce (Giorgio Bocca, Indro Montanelli, Norberto Bobbio, per limitarsi a citare tre grandi), gli altri sono perlopi\u00f9 ancora l\u00e0, a sparare le loro bombe tossiche, all\u2019insegna della russofobia e del filoamericanismo: dai cosiddetti \u201cgrandi nomi\u201d del giornalismo politico, che preferisco ignorare,\u00a0 fino a giornalistucoli insignificanti che conducono le loro personali battaglie, dal basso di una totale insipienza di fatti e problemi, e di una meravigliosa capacit\u00e0 di imbastire frottole, all\u2019insegna di un moralismo d\u2019accatto, che, naturalmente, funziona a senso unico. Per le vittime di Stoccolma, dobbiamo piangere, e sventolare bandiere, ma per San Pietroburgo, no: Vittorio Zucconi, in un <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>tweet<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che ha rasentato l\u2019infamia (e va oltre), si \u00e8 spinto ad accusare Putin di aver organizzato l\u2019attentato per distogliere l\u2019opinione mondiale e russa dalle contestazioni interne (ridicole, peraltro). Nessuna sostanziale differenza tra i maggiori quotidiani, con la parziale eccezione del <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Sole 24 ore<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, peraltro in gravi difficolt\u00e0, come sappiamo, dove Alberto Negri ha firmato inutili articoli improntati alla saggezza e alla competenza. Tutto il resto della carta stampata, con l\u2019ovvia eccezione del <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Manifesto<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, \u00e8 stata una sfacciata grancassa dello zio Sam; e le testate che avevano fino al giorno prima palesato disprezzo per Trump, improvvisamente lo hanno riconsiderato, riattribuendogli quel ruolo di \u201cpresidente\u201d che avevano finto quasi avesse usurpato. Gli <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>anchormen<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e le <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>anchorwomen<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> televisivi sono stati ancora peggio, molto peggio.\u00a0 Del resto davanti alle telecamere chiunque diventa un esperto, e pu\u00f2 colpire qualsiasi bersaglio, purch\u00e9 sappia essere \u201cbrillante\u201d, sia in grado di urlare pi\u00f9 forte dei suoi interlocutori, e sia possibilmente esperto nell\u2019arte di spezzare il discorso altrui, facendogli perdere il filo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chi, ovunque, abbia tentato di dire che non c\u2019erano, non ci sono prove che le armi chimiche siano state usate dall\u2019esercito siriano, \u00e8 stato zittito in malo modo; Giulietto Chiesa, uno dei pochissimi giornalisti informati che si abbia in Italia, \u00e8 stato insultato e aggredito da un signor Nessuno che da tempo spadroneggia su un canale radiofonico, e si permette di attribuire patenti di verit\u00e0. La verit\u00e0, insomma, come altre volte nelle guerre post-1989, e secondo del resto una norma universale non scritta ma da tutti applicata, ferreamente, \u00e8 stata la prima vittima.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quello che turba \u00e8 la coazione a ripetere. Quante prove abbiamo avuto che l\u2019Impero colpisce sulla base di decisioni arbitrarie? Quante volte abbiamo poi sentito proferire, anche in tempi recentissimi, dei sommessi \u201cc\u2019eravamo sbagliati\u201d?! Per poi veder riprendere da parte di costoro, gli imbonitori disonesti, l\u2019indomani stesso, il cammino della menzogna.\u00a0 Tutto questo sulla pelle degli iracheni, degli afghani, dei serbi, e ora dei siriani, di ogni genere, et\u00e0, religione.\u00a0 L\u2019eliminazione dei \u201ctiranni\u201d in nome degli astratti principi (mera giustificazione di mire neocoloniali da parte di Washington, Londra, Parigi, e al seguito le altre) ha generato situazioni di caos mostruoso, ha prodotto una conflittualit\u00e0 perenne, distrutto le economie di nazioni in cui il benessere era diffuso, vanificato enormi progressi civili raggiunti nel corso degli anni, e ha ripiombato quelle societ\u00e0 in un oscuro medioevo di barbarie. Salvo che in Serbia, caso a s\u00e9, in Iraq in Afghanistan, in Libia, oggi, l\u2019esistenza delle persone non assomiglia pi\u00f9 a nulla che possa essere chiamato \u201cvita\u201d. E la spirale del terrore si allarga, si estende, si aggrava, e tracima come un fiume incontrollabile fino alle nostre piazze. Abbiamo creato e fomentato il terrorismo, in una con la disperazione (le due cose vanno di pari passo), con la nostra pretesa di portare l\u2019ordine e la civilt\u00e0. Le situazioni precedenti, anche quando gestite da capi dittatori, erano infinitamente migliori: poi \u00e8 giunto l\u2019Occidente a portare la libert\u00e0 e la democrazia, e il risultato \u00e8 quello. Sicuramente Saddam, Gheddafi, e, anche se meno, Assad rientrano nella categoria della tirannide; ma Al Sisi? Ed Erdogan? E gli sceicchi del Qatar e del Kuwait? E la famiglia Saud, in Arabia? Quelli sono i tiranni buoni, per l\u2019Occidente, e possiamo loro vendere bombe che massacrano \u201cnemici\u201d esterni (vedi guerra in Yemen), o coprire i loro misfatti interni (il richiamo del nostro ambasciatore dal Cairo, non ha bloccato gli affari\u00a0 dell\u2019ENI, con l\u2019Egitto finito in mani assai peggiori di Mubarak, e Trump ha appena ricevuto Al Sisi tributandogli ampi riconoscimenti, e tacendo dei \u201cdiritti umani\u201d, altrove giudicati dirimenti).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il fatto pi\u00f9 grave \u00e8 che \u201cloro\u201d (classe politica e professionisti della<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i> dis\/informacija<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">) sanno tutto questo, ma dovrebbero, per ammettere la verit\u00e0, rinunciare ad essere ci\u00f2 che sono \u2013 dipendenti che eseguono la volont\u00e0 del padrone, senza alzare mai la testa \u2013 e provare a salvare la dignit\u00e0, invece che lo status (e lo stipendio).\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Fonte<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">: <a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/pace-e-guerra\/27936-il-ritorno-di-stranamore-e-la-complicita-dei-media\">Marx21.it<\/a><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>No, non voglio prendermela con Donald Trump, e neppure con i suoi dottor Stranamore, pronti a saltare in sella ad ogni bomba lanciata sul nemico di turno; ed egli stesso incarnazione grottesca del personaggio, nella sua versione pi\u00f9 volgare. Non voglio cedere al sarcasmo verso quella sinistra che nello scorso novembre espresse giubilo all\u2019elezione del nuovo presidente Usa, qualcuno addirittura spintosi fino a considerarlo una sorta di Lenin americano (abbiamo avuto i \u201cmarxisti per Trump\u201d\u2026). Neppure con quegli \u201cesperti\u201d di politica e storia nordamericana che avevano decretato il \u201critorno all\u2019isolazionismo\u201d. Gli Stati Uniti, al di l\u00e0 dei cambi di amministrazione,<\/p>\n","protected":false},"author":30904,"featured_media":6397,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,4,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-6395","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-esteri","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/30904"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6395"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6398,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6395\/revisions\/6398"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6395"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=6395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}