{"id":6297,"date":"2017-03-09T02:19:35","date_gmt":"2017-03-09T02:19:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6297"},"modified":"2017-03-16T15:42:44","modified_gmt":"2017-03-16T15:42:44","slug":"sulla-posta-non-si-prenda-in-giro-la-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6297","title":{"rendered":"Sulla Posta non si prenda in giro la cittadinanza!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nella seduta di dicembre del Granconsiglio ticinese tutti i partiti si sono schierati per chiedere alla Confederazione una moratoria nella chiusura degli uffici postali. Naturalmente ne sono felice e ho votato con convinzione tale proposta, ma l\u2019ipocrisia dei partiti borghesi ha raggiunto livelli incredibili: coloro i quali sotto il cupolone federale hanno privatizzato e liberalizzato tutto quello che potevano; di colpo a Palazzo delle Orsoline si sono trasformati in paladini del servizio pubblico! Della serie: al popolo diciamo quello che si vuole sentir dire, che tanto a Berna voteremo come sempre abbiamo fatto?<\/p>\n<p>Vi sono stati deputati del PPD che hanno sostenuto in Granconsiglio, che &#8211; giustamente! &#8211; gli uffici postali sono i \u201cnostri\u201d, in quanto \u201csono della popolazione e non dei manager\u201d. Tutto corretto, per carit\u00e0: ma quale era la posizione del PPD a Berna quando, ad esempio, si elimin\u00f2 il monopolio sui pacchi? E che dire dei deputati del PLR che chiariscono che \u201cla Posta era un servizio pubblico e non un servizio per il pubblico\u201d sottolineando come esso fosse stato creato dai liberali ammettendo che la storia poi \u201cha condotto gli stessi liberali a misconoscere\u201d questi intenti originali. Anche qui: una posizione eccellente, da applaudire, ma c\u2019\u00e8 anche da restare stupefatti! Il partito che pi\u00f9 di tutti ha voluto privatizzare le PTT e liberalizzare il mercato delle telecomunicazioni, ora in Granconsiglio vota unanime contro \u2026se stesso?<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del mio scetticismo, mi auguro che ora tutti mantengano tale impegno con coerenza perch\u00e9 se domani a Palazzo federale i consiglieri nazionali borghesi continueranno a votare come hanno fatto finora, allora tutta l\u2019indignazione espressa in Ticino sar\u00e0 solo una solenne presa in giro.<\/p>\n<p>In qualit\u00e0 di deputato del Partito Comunista sono stato autore di due recenti interrogazioni al Consiglio di Stato a favore degli uffici postali e, nel mio intervento in aula durante la seduta di dicembre, ho chiarito che finch\u00e9 non si ritorner\u00e0 a tematizzare sul serio la nazionalizzazione di un tale settore strategico per l\u2019economia del Paese, come quello postale e delle comunicazioni in generale, il tutto rischia di essere solo una misura palliativa, l\u2019ennesima illusione venduta alla popolazione. I comunisti sono titolati a parlarne, poich\u00e9 sempre siamo stati in controtendenza sui temi relativi alla Posta e nel 1997 siamo stati gli unici addirittura a tentare la via referendaria contro la privatizzazione delle PTT, purtroppo in quel caso persino senza l\u2019appoggio dei vertici sindacali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>*) L&#8217;autore \u00e8 candidato al consiglio comunale di Bellinzona per la lista Unit\u00e0 di Sinistra<br \/>\n<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella seduta di dicembre del Granconsiglio ticinese tutti i partiti si sono schierati per chiedere alla Confederazione una moratoria nella chiusura degli uffici postali. 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