{"id":6262,"date":"2017-02-28T16:15:56","date_gmt":"2017-02-28T16:15:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6262"},"modified":"2017-03-04T18:29:08","modified_gmt":"2017-03-04T18:29:08","slug":"in-10-anni-i-salari-cinesi-sono-triplicati-ora-la-cina-e-paragonabile-al-portogallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6262","title":{"rendered":"In 10 anni i salari cinesi sono triplicati. Ora la Cina \u00e8 paragonabile al Portogallo!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Salari (ti)cinesi&#8221; \u00e8 lo slogan coniato dal sindacato UNIA per lamentarsi dei bassi salari nel Canton Ticino. Uno slogan dal carattere poco internazionalista, lo aveva giudicato in passato il Partito Comunista. E ora uno slogan semplicemente scorretto poich\u00e9 il salario medio dei lavoratori del settore manifatturiero in Cina, infatti, ha definitivamente superato quello dei loro colleghi brasiliani e messicani e si sta avvicinando rapidamente a quello dei greci e dei portoghesi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6263\" aria-describedby=\"caption-attachment-6263\" style=\"width: 275px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mavrikos_china.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6263\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mavrikos_china.jpg\" alt=\"George Mavrikos, segretario della Federazione Sindacale Mondiale parla a Pechino\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6263\" class=\"wp-caption-text\">George Mavrikos, segretario della Federazione Sindacale Mondiale parla a Pechino<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma il paese asiatico, considerato uno dei luoghi di maggiore sfruttamento del pianeta secondo alcuni sindacalisti occidentali, \u00e8 quello che pi\u00f9 di tutti registra continui aumenti salariali. A dirlo \u00e8 una ricerca di <em>Euromonitor International che <\/em>dimostra come la retribuzione per un\u2019ora di lavoro in Cina \u00e8 superiore a quella di tutti i paesi dell\u2019America latina (tranne il Cile) ed \u00e8 pari al 70% di quella dei paesi pi\u00f9 deboli dell\u2019area Euro (quali Portogallo e Grecia). Tra il 2005 e il 2016 il salario orario medio in Cina \u00e8 inoltre triplicato. Si tratte di ricerche che tengono in considerazione i dati ufficiali dell\u2019Organizzazione internazionale per il lavoro (ILO) e tengono conto dell\u2019inflazione, ma non prendono in considerazione le diversit\u00e0 del costo della vita nei vari paesi esaminati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre in Cina il progresso degli standard di vita del popolo \u00e8 in crescita notevole, in Grecia, ad esempio, le disastrose politiche della Troika (Banca centrale europea, Commissione europea e Fondo monetario internazionale) hanno causato il dimezzamento dei salari rispetto al 2009.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Salari (ti)cinesi&#8221; \u00e8 lo slogan coniato dal sindacato UNIA per lamentarsi dei bassi salari nel Canton Ticino. Uno slogan dal carattere poco internazionalista, lo aveva giudicato in passato il Partito Comunista. 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