{"id":6199,"date":"2017-02-10T02:15:09","date_gmt":"2017-02-10T02:15:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6199"},"modified":"2017-02-10T02:15:09","modified_gmt":"2017-02-10T02:15:09","slug":"francesco-vitali-partito-comunista-abbassare-le-tasse-alle-sole-multinazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6199","title":{"rendered":"Francesco Vitali (Partito Comunista): &#8220;Abbassare le tasse alle sole multinazionali?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La votazione popolare del prossimo 12 febbraio inerente la Riforma sull\u2019imposizione fiscale delle imprese (RII3) va letta nel contesto delle pressioni internazionali che la Svizzera ha subito dall\u2019Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) che ha lanciato il progetto BEBS (Base Erosion and Profit Shifting) nell\u2019ottica di uniformare le pratiche di tassazione dei vari paesi ed evitare l\u2019evasione fiscale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente l\u2019ideologia che sta alla base di una organizzazione come l\u2019OCSE non mira certamente all\u2019uguaglianza fra le classi sociali, ma si limita a pretendere una presunta concorrenza fiscale pi\u00f9 \u201cleale\u201d. Se da un lato la riforma che ci apprestiamo a votare cerca di rispondere a queste pressioni internazionali, dall\u2019altro lo fa andando comunque incontro alle esigenze del grande capitale, in modo particolare le oltre ventimila multinazionali che ne beneficeranno godendo di un regalo annuo quantificabile intorno ai due miliardi di franchi: la RII3 prevede infatti una diminuzione delle entrate fiscali per l\u2019ente pubblico abbassando le aliquote e creando perdite importanti alle casse federali, cantonali e non da ultimo comunali, come peraltro denunciato dall\u2019Unione delle Citt\u00e0 Svizzere e come segnalato dai consiglieri comunali del Partito Comunista a Lugano nell\u2019aprile 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perdite che il Consiglio federale compenser\u00e0 andando a tagliare in altri settori: il pacchetto di misure di austerit\u00e0 comprende tagli per quasi 200 milioni di franchi nella previdenza sociale, di 250 milioni di franchi nella cooperazione allo sviluppo (che \u00e8 utile anche per frenare i flussi migratori), di oltre 200 milioni nell\u2019ambito educativo e della ricerca (andando cos\u00ec, peraltro, pure ad azzoppare l\u2019innovazione economica del nostro Paese decisiva nel confronto internazionale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo dal passato che nel nostro Paese (e non solo, visto che purtroppo l\u2019UE insegna) gli sgravi fiscali alle persone giuridiche sono direttamente legate allo smantellamento dei diritti sociali. Per questo voter\u00f2 NO alla Riforma sull\u2019imposizione fiscale delle imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>*) l&#8217;autore \u00e8 candidato al Consiglio Comunale di Bellinzona sulla lista &#8220;Unit\u00e0 di Sinistra&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La votazione popolare del prossimo 12 febbraio inerente la Riforma sull\u2019imposizione fiscale delle imprese (RII3) va letta nel contesto delle pressioni internazionali che la Svizzera ha subito dall\u2019Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) che ha lanciato il progetto BEBS (Base Erosion and Profit Shifting) nell\u2019ottica di uniformare le pratiche di tassazione dei vari paesi ed evitare l\u2019evasione fiscale. Naturalmente l\u2019ideologia che sta alla base di una organizzazione come l\u2019OCSE non mira certamente all\u2019uguaglianza fra le classi sociali, ma si limita a pretendere una presunta concorrenza fiscale pi\u00f9 \u201cleale\u201d. 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