{"id":6147,"date":"2017-01-30T11:53:49","date_gmt":"2017-01-30T11:53:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6147"},"modified":"2017-01-28T01:39:26","modified_gmt":"2017-01-28T01:39:26","slug":"lucchini-e-ay-partito-comunista-fermare-lemigrazione-dei-giovani-oltre-cantone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6147","title":{"rendered":"Lucchini e Ay (Partito Comunista): &#8220;Fermare l\u2019emigrazione dei giovani oltre Cantone!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Qualche mese fa leggevamo un articolo dell\u2019ex-primo ministro italiano <strong>Romano Prodi<\/strong>: analizzando i movimenti demografici che riguardano il suo Paese, Prodi constatava come gli italiani residenti all\u2019estero fossero aumentati di quasi il 50% in dieci anni. Osservando i dati da un punto di vista qualitativo la situazione gli appariva ancora pi\u00f9 preoccupante poich\u00e9 il 60% degli italiani che emigrano \u00e8 costituito da laureati: \u201csono medici, ricercatori e professionisti che progressivamente hanno superato in numero la tradizionale emigrazione di braccianti o camerieri. Sono decine di miliardi di euro spesi nella formazione di risorse umane di livello elevato che portano all\u2019estero i frutti di questa loro preparazione\u201d si lamentava Prodi. I lavoratori che entrano invece in Italia sono \u201ca basso livello di specializzazione\u201d. Sul mezzo milione di aziende italiane dirette da persone con un background migratorio verso l\u2019Italia va detto \u2013 spiega sempre l\u2019ex-leader del centro-sinistra \u2013 \u201cla quasi totalit\u00e0 di queste imprese opera nel piccolo commercio, nella ristorazione, nell\u2019edilizia e nei servizi pi\u00f9 elementari\u201d. Insomma in quei settori definiti a basso valore aggiunto. Prodi concludeva che senza un rinnovamento sul piano della formazione e soprattutto della programmazione economica il suo Paese si stava dirigendo su una via sostanzialmente \u201cautodistruttiva\u201d e in una \u201cspirale di decadenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Canton Ticino e in esso la Nuova Bellinzona non sono l\u2019Italia, certo, e tuttavia leggere le preoccupazioni di Prodi serve a riflettere anche sulla nostra realt\u00e0, poich\u00e9 in questo contesto di crisi strutturale e di progressivo avvicinamento territoriale con altre realt\u00e0 (vedasi Alptransit che riduce i tempi di percorrenza verso Nord) occorre ragionare su un serio piano di investimenti per evitare il sottosviluppo del nostro territorio, con il conseguentemente aumento dell\u2019emigrazione dei nostri giovani in altri cantoni se non addirittura all\u2019estero. Il Partito Comunista da anni ha promosso \u2013 spesso inascoltato \u2013 delle riflessioni sull\u2019importanza di una riconversione strutturale verso un\u2019economia ad alto valore aggiunto, che \u00e8 per noi una produzione destandardizzata, frutto di una manodopera altamente formata e consapevole dei suoi diritti, la quale permette di produrre un bene considerabile un unicum sul mercato. Per investire in questo senso ci vogliono per\u00f2 i soldi e gridare \u201cal lupo\u201d con la classica politica delle \u201ccasse vuote\u201d da parte dei partiti borghesi non aiuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Comunista propone investimenti pubblici nella ricerca universitaria in campo industriale promuovendo la connessione in rete di aziende spin-off improntate all\u2019innovazione di altissimo livello, sulla base di una programmazione diretta da parte dell\u2019ente pubblico, con un\u00a0occhio di riguardo alle relazioni internazionali che, anche se in apparenza non c\u2019entrano con la politica comunale, sono strategiche: il Partito Comunista da tempo sta analizzando la questione della cooperazione internazionale con i paesi emergenti, i BRICS, ma anche con l\u2019area euroasiatica. \u00c8 verso e da questi paesi che possiamo destinare investimenti, creando joint-ventures soprattutto in ambito tecnologico ed innovativo, rendendo cos\u00ec il nostro Cantone, e ora che ha raggiunto una certa massa critica, persino la nostra stessa citt\u00e0, la Nuova Bellinzona, un ponte tra est ed ovest (evitando di lasciare a Lugano il monopolio in questo ambito)!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">_____________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>*) Alessandro Lucchini \u00e8 consigliere comunale a Giubiasco; Massimiliano Ay \u00e8 deputato al Granconsiglio ticinese e consigliere comunale a Bellinzona. Entrambi sono esponenti del Partito Comunista.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche mese fa leggevamo un articolo dell\u2019ex-primo ministro italiano Romano Prodi: analizzando i movimenti demografici che riguardano il suo Paese, Prodi constatava come gli italiani residenti all\u2019estero fossero aumentati di quasi il 50% in dieci anni. Osservando i dati da un punto di vista qualitativo la situazione gli appariva ancora pi\u00f9 preoccupante poich\u00e9 il 60% degli italiani che emigrano \u00e8 costituito da laureati: \u201csono medici, ricercatori e professionisti che progressivamente hanno superato in numero la tradizionale emigrazione di braccianti o camerieri. 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