{"id":6143,"date":"2017-01-27T19:18:06","date_gmt":"2017-01-27T19:18:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6143"},"modified":"2017-01-29T15:40:37","modified_gmt":"2017-01-29T15:40:37","slug":"ma-davvero-la-russia-di-putin-ha-deciso-di-legalizzare-la-violenza-domestica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6143","title":{"rendered":"Ma davvero la Russia di Putin ha deciso di legalizzare la violenza domestica?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Siamo tornati nella guerra fredda? Cos\u00ec sembra osservando la campagna di disinformazione contro la Russia che vediamo su tutti i media occidentali, di destra e di \u201csinistra\u201d, statali e privati che non fanno altro che copia-incollare le news senza alcuna verifica o approfondimento e anzi banalizzando tutto per mera propaganda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima \u2018fake news\u2019 \u00e8 che la <em>tirannica<\/em> Russia \u201cdepenalizza le violenze domestiche\u201d. In pratica \u201csi potranno liberamente picchiare mogli e figli\u201d. E\u2019 ovvio che cos\u00ec non \u00e8, ma ormai si \u00e8 abituati a credere alla propaganda di guerra dell\u2019UE e degli USA contro la Russia che ci si casca senza pensare che le informazioni non sono mai neutrali politicamente: certo in Russia vi \u00e8 un problema di violenza domestica, inaccettabile \u00e8 per\u00f2 il doppio standard usato dai media occidentali, i quali nulla dicono o quasi sulla situazione dei rapporti familiari nei paesi del blocco atlantico, mentre si indignano per quanto accade nei paesi non allineati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua conferenza stampa del 23 dicembre scorso che potete <em><a href=\"http:\/\/en.kremlin.ru\/events\/president\/news\/53573\">leggere qui<\/a><\/em> il presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong> ha affermato chiaramente: &#8220;Non dobbiamo schiaffeggiare i bambini e giustificarlo sulla base di alcune vecchie tradizioni (\u2026)\u201d. Eppure \u00e8 lui il mostro che promuoverebbe la violenza domestica. In realt\u00e0 la proposta di revisione della legge che chiede maggiore lassismo circa le punizioni corporali in famiglia non arriva da Putin ma da un gruppo di genitori spalleggiati dalla Chiesa Cristiano-Ortodossa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica la Duma di Stato, cio\u00e8 il parlamento russo, aveva votato una legge durissima contro le violenze domestiche, in linea peraltro con la tradizione giuridica russa e sovietica: chi in famiglia alzava le mani veniva severamente punito con l\u2019incarcerazione fino a due anni. Il problema \u00e8 che le pene previste erano superiori a quelle inflitte a chi avrebbe commesso lo stesso reato fuori casa. In alcuni casi un genitore che sgridava suo figlio con uno schiaffo veniva arrestato senza troppi complimenti. Mentre se il bambino veniva schiaffeggiato dal vicino di casa, quest\u2019ultimo se la cavava in pratica solo con una multa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale differenza di sanzioni fra reati simili \u00e8 stata impugnata dalla Magistratura e i legislatori hanno cos\u00ec riallineato le pene a quelle previste dal codice penale per reati analoghi. E&#8217; quindi stato approvato un emendamento che equipara le pene: il marito che picchia sua moglie o il padre che tira una sberla al figlio subir\u00e0 ora la stessa condanna di chi d\u00e0 un pugno per strada alla moglie di un altro. Lo stesso varr\u00e0 per chi maltratta un bambino. La legge russa dice ora che chi picchia una persona per la prima volta senza provocare lesioni dovr\u00e0 pagare una multa di 30mila rubli e prestare un lavoro forzato di \u201cpubblica utilit\u00e0\u201d per sei mesi. In caso di recidiva la multa sale a 40mila rubli e oltre ai lavori forzati va preso in considerazione l\u2019arresto per tre mesi. Qualora invece il maltrattamento comporti lesioni alla vittima, il colpevole sar\u00e0 condannato penalmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 essere d\u2019accordo o meno con questa riforma, certamente per\u00f2 non si tratta di legalizzare alcunch\u00e9 come invece vorrebbero far intendere i giornalisti dei media <em>main-stream<\/em>! Stando infatti all&#8217;avvocato italiano <strong>Rolando Dubini<\/strong>, conoscitore della realt\u00e0 russa, &#8220;finora le percosse in famiglia erano punite con il lavoro sociale obbligatorio (fino a 360 ore), il lavoro di correzione (fino a un anno), la restrizione o la reclusione (fino a due anni), il lavoro forzato (fino a due anni) o l&#8217;arresto fino a sei mesi. In base alla nuova legge, la violenza domestica che non produce lesioni sar\u00e0 considerata un illecito amministrativo solo nel caso in cui non produca lesioni e si tratti della prima volta che accade. Ai recidivi spetter\u00e0 la responsabilit\u00e0 penale&#8221;.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Se gi\u00e0 in occasione della prima lettura lo scorso 11 gennaio 368 deputati si erano espressi favorevolmente, uno si era opposto e uno si era astenuto, la legge \u00e8 stata infine approvata in terza lettura il 27 gennaio 2017 con 380 voti favorevoli su 450 deputati. Il Partito Liberal-Democratico Russo di ispirazione nazionalista guidato da <strong>Vladimir Zhirinovsky<\/strong> ha sostenuto la riforma, ritenendo che essa aiuti &#8220;a mantenere unita la famiglia&#8221;. Il Partito Comunista della Federazione Russia, tramite il deputato\u00a0<strong>Yuri Sinel&#8217;shchikov<\/strong>, si \u00e8 invece pronunciato contro questa riforma per il timore che si banalizzassero le violenze domestiche che in Russia (cos\u00ec come in molti altri paesi) rappresentano una piaga sociale e criticando che tale modifica servisse solo ad alleggerire il lavoro dei magistrati. Di tutt&#8217;altra opinione <strong>Andrei Isaev<\/strong>, rappresentante del partito governativo &#8220;Russia Unita&#8221;, il quale ha votato a favore: non di depenalizzazione si tratterebbe poich\u00e9 &#8211; ha spiegato &#8211; in caso di lesioni &#8220;rimane la presenza della responsabilit\u00e0 penale&#8221;. Pieno sostegno alla nuova legge \u00e8 giunta anche dalla sezione russa dell&#8217;Internazionale Socialista: la deputata <strong>Elena Mizulina<\/strong> del partito socialdemocratico &#8220;Russia Giusta&#8221; \u00e8 infatti una delle promotrici della riforma!<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo tornati nella guerra fredda? Cos\u00ec sembra osservando la campagna di disinformazione contro la Russia che vediamo su tutti i media occidentali, di destra e di \u201csinistra\u201d, statali e privati che non fanno altro che copia-incollare le news senza alcuna verifica o approfondimento e anzi banalizzando tutto per mera propaganda. 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