{"id":6111,"date":"2017-01-23T01:00:26","date_gmt":"2017-01-23T01:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6111"},"modified":"2017-01-27T06:05:33","modified_gmt":"2017-01-27T06:05:33","slug":"i-comunisti-portoghesi-dettano-la-linea-fuori-dalleuro-progressivamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6111","title":{"rendered":"I comunisti portoghesi dettano la linea: fuori dall\u2019Euro, progressivamente"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Per i comunisti portoghesi del PCP, la questione europea \u00e8 sempre stata prioritaria, come dimostrato sia, negli anni ottanta, dalla contrariet\u00e0 all\u2019entrata del Portogallo nell\u2019allora Comunit\u00e0 Economica Europea, sia, oggi, dall&#8217;opposizione ai programmi di austerit\u00e0 imposti dalla troika (UE, BCE, FMI). La linea politica \u00e8 sempre stata chiara, coerente, tanto quanto l\u2019analisi del rapporto tra il paese iberico e la comunit\u00e0 europea, che si pu\u00f2 considerare realista e pragmatica. Il dibattito interno ed esterno al Partito, gi\u00e0 di per s\u00e9 molto produttivo &#8211; considerata la mole di documenti e approfondimenti pubblicati sul tema -, si distingue per il suo livello di approfondimento e sintesi.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Di recente il PCP, per quanto concerne la questione dell\u2019appartenenza all\u2019Eurozona del Portogallo, ha portato avanti delle interessanti iniziative, come la sessione pubblica, tenutasi a Lisbona il 10 maggio 2016, intitolata: \u201cLa liberazione del paese dalla sottomissione all\u2019Euro, quale condizione per lo sviluppo e la sovranit\u00e0 nazionale?\u201d, a cui hanno partecipato quali relatori il segretario generale del Partito, <strong>Jer\u00f3nimo de Sousa<\/strong>; l\u2019eurodeputato comunista, <strong>Jo\u00e3o Ferreira<\/strong>; il deputato nazionale comunista, <strong>Paulo S\u00e1<\/strong>; il membro del Commissione Politica del Comitato Centrale, <strong>Vasco Cardoso<\/strong>; e due economisti, relatori esterni: <strong>Jo\u00e3o Ferreira de Amaral<\/strong> e <strong>Jorge Bateira<\/strong>. Gli interventi degli ospiti hanno trattato la situazione del Portogallo dall\u2019introduzione della moneta unica fino ai giorni nostri, e le proposte politiche necessarie per lo sviluppo economico e la sovranit\u00e0 del paese iberico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6113\" aria-describedby=\"caption-attachment-6113\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/16176728_10211783202086166_456062940_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6113\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/16176728_10211783202086166_456062940_n-300x169.jpg\" alt=\"L'intervento del deputato nazionale del PCP Paulo S\u00e1\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/16176728_10211783202086166_456062940_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/16176728_10211783202086166_456062940_n-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/16176728_10211783202086166_456062940_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6113\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;intervento del deputato nazionale del PCP Paulo S\u00e1<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Considerando i dati macroeconomici, il segretario Jer\u00f3nimo de Sousa ha evidenziato che gli investimenti sono ai minimi storici, addirittura ai livelli degli anni ottanta; ci\u00f2, evidentemente, comporta una minore produttivit\u00e0. Ma pure l&#8217;eccessivo valore dell&#8217;Euro influisce negativamente sulla situazione complessiva. A titolo esemplificativo, il leader comunista ricorda che parte della produzione nazionale \u00e8 stata sostituita da importazioni, che oggi un terzo dei settori dell\u2019industria, dell\u2019energia e dell\u2019edilizia messi insieme sono andati persi, come pure lo stesso equivalente in termini di posti di lavoro. Jer\u00f3nimo de Sousa rimarca, inoltre, il legame tra aumento del debito pubblico e introduzione dell\u2019Euro: se il primo esso ammontava al 60% del PIL prima dell\u2019adesione, oggi si attesta attorno al 29% del PIL. Dello stesso tenore \u00e8 l\u2019analisi dell\u2019eurodeputato Jo\u00e3o Ferreira, il quale ha evidenziato che la liquidit\u00e0 introdotta dalla BCE non genera n\u00e9 investimenti, n\u00e9 consumi. La causa, a suo dire, \u00e8 dovuta agli squilibri macroeconomici, risultanti da una moneta unica uguale per tutti, nonostante vi siano paesi con situazioni e necessit\u00e0 economiche ben diverse. All\u2019interno del mercato unico, ha aggiunto Ferreira, si assiste a una colonizzazione dei mercati e della periferia, e ad un\u2019alta mobilit\u00e0 del capitale multinazionale, che \u00e8 un incentivo di per facili delocalizzazioni. L\u2019Euro, in ultima analisi, favorisce i paesi pi\u00f9 forti industrialmente nonch\u00e9 gli interessi del capitale volatile, a discapito della periferia europea, di cui la Penisola Iberica \u00e8 parte.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Non sono stati solo i dati puramente economici ad avere tenuto banco nella sessione: una buona parte della stessa \u00e8 stata dedicata anche ai dati politici. Il segretario Jer\u00f3nimo de Sousa ha ricordato a tutti che le politiche dell\u2019Euro sono state determinate dagli interessi della grande finanza e in sintonia con le capacit\u00e0 produttive e salariali della Germania, ma soprattutto che la mancanza di una vera banca centrale che funga da prestatore di ultimo ricorso fa solo il gioco degli speculatori. Jo\u00e3o Ferreira ha aggiunto che senza una moneta nazionale i paesi europei sono estremamente dipendenti dai mercati finanziari o dalla BCE, il che si traduce in una situazione di chiara sottomissione politica. L\u2019eurodeputato ha in tal senso ricordato la storia recente della Grecia: a causa delle costrizioni dettate dall\u2019UE e dall\u2019Euro, le necessarie politiche per fare fronte alla crisi umanitaria sono state limitate. La leadership europea \u00e8 rimasta inamovibile e arrogante nei confronti delle intenzioni di cambiamento e di alternativa politica richieste dal governo greco. In sintesi, non vi \u00e8 n\u00e9 crescita, n\u00e9 sviluppo, quando si \u00e8 sottomessi. In conclusione, secondo Ferreira, l\u2019Euro e il mercato unico sono degli strumenti di classe al servizio di un programma politico ben definito: \u201cl\u2019Euro fu ed \u00e8 una decisione politica, un\u2019opzione del grande capitale europeo, nel contesto dell\u2019approfondimento dell\u2019integrazione capitalistica europea\u201d. Dello stesso avviso \u00e8 il compagno di partito Vasco Cardoso, il quale ha rimarcato che l\u2019Euro \u00e8 uno strumento utilizzato dalle economie pi\u00f9 potenti dell&#8217;Eurozona al fine di incamerare quote maggiorate di ricchezza. Egli ha inoltre risposto a coloro i quali ritengono che il problema in s\u00e9 non \u00e8 la moneta bens\u00ec le politiche ad essa collegate, evidenziando ulteriormente che l\u2019Euro, in virt\u00f9 della sua architettura e struttura, detiene gi\u00e0 in s\u00e9 la radice del problema, in quanto, ad esempio, valuta unica sia per il centro che per la periferia. L\u2019economista Jo\u00e3o Ferreira de Amaral ha individuato nella divisa europea un attacco all\u2019indipendenza nazionale, in quanto limitante del raggio di azione e applicazione delle politiche nell\u2019interesse del paese. Vi \u00e8 mancanza di sovranit\u00e0, dato che non c\u2019\u00e8 una moneta nazionale, e dato che le decisioni riguardanti il sistema finanziario europeo sono prese al di fuori del Portogallo; ci si trova anche di fronte ad un attacco verso la democrazia e lo stato sociale: infatti i trattati europei condizionano in modo sensibile tanto il presente quanto il futuro economico e sociale del paese, poich\u00e9 vi sono costrizioni verso le politiche economiche e sociali necessarie a superare l\u2019attuale situazione di crisi.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">La restante parte della sessione \u00e8 stata invece dedicata alle politiche da attuare al pi\u00f9 presto per invertire la rotta. I comunisti portoghesi vorrebbero recuperare la sovranit\u00e0 monetaria, istituendo una banca centrale quale emettitore e prestatore di ultimo ricorso; finanziare la produzione, le PMI e le famiglie, al posto della speculazione; definire un maggiore controllo democratico del settore bancario pubblico; ma soprattutto, ed \u00e8 questa la novit\u00e0 rilevante, uscire in modo controllato e progressivo dall\u2019Euro, preparando le condizioni necessarie a minimizzare i possibili costi, e condividendo questi ultimi con i paesi, gli speculatori e i gruppi economici che guadagnano dalla divisa unica. Sono stati inoltre rivendicati la rinegoziazione del debito, lo sviluppo di un programma di finanziamento ed aiuto verso i paesi europei pi\u00f9 fragili e indebitati, e la convocazione di una conferenza intergovernativa che sospenda e ridiscuta i trattati vigenti europei, cambiando pure il resto delle regole dell\u2019Unione.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019uscita dall\u2019Eurozona non \u00e8 la panacea per tutti i mali del Portogallo, ed i comunisti portoghesi lo hanno bene in chiaro. Ciononostante, attualmente la sfida centrale consiste nel riconquistare la sovranit\u00e0 monetaria, in nome dello sviluppo sovrano economico e sociale del Portogallo.<\/p>\n<ul>\n<li class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><em>Tutti gli interi interventi (testo e video) sono reperibili qui: <span style=\"color: #0563c1;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"http:\/\/www.pcp.pt\/libertacao-da-submissao-euro-recuperacao-da-soberania-monetaria-uma-necessidade-estrutural-do-pais\">http:\/\/www.pcp.pt\/libertacao-da-submissao-euro-recuperacao-da-soberania-monetaria-uma-necessidade-estrutural-do-pais<\/a><\/u><\/span><\/span><\/em><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per i comunisti portoghesi del PCP, la questione europea \u00e8 sempre stata prioritaria, come dimostrato sia, negli anni ottanta, dalla contrariet\u00e0 all\u2019entrata del Portogallo nell\u2019allora Comunit\u00e0 Economica Europea, sia, oggi, dall&#8217;opposizione ai programmi di austerit\u00e0 imposti dalla troika (UE, BCE, FMI). La linea politica \u00e8 sempre stata chiara, coerente, tanto quanto l\u2019analisi del rapporto tra il paese iberico e la comunit\u00e0 europea, che si pu\u00f2 considerare realista e pragmatica. 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