{"id":607,"date":"2010-12-02T04:15:45","date_gmt":"2010-12-02T04:15:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=607"},"modified":"2011-01-19T00:18:17","modified_gmt":"2011-01-19T00:18:17","slug":"esplode-il-conflitto-sociale-gli-studenti-italiani-bloccano-scuole-e-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=607","title":{"rendered":"Esplode il conflitto sociale: gli studenti italiani bloccano scuole, treni e citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La stazione ferroviaria di Catania \u00e8 stata paralizzata dagli studenti che hanno fatto ritardare due treni a lunga percorrenza. A Trieste di universitari e i ricercatori hanno occupato i binari della stazione, scandendo slogan ed esponendo striscioni di protesta. A Milano i giovani sono saliti sul tetto di un edificio dell&#8217;universit\u00e0 Bicocca e hanno occupato i binari della stazione Greco-Pirelli. La protesta \u00e8 animata da centinaia tra ricercatori, studenti e studenti che per mantenersi agli studi devono accettare lavori precari. A Genova il corteo di oltre tremila studenti liceali e universitari ha creato gravi disagi alla circolazione stradale nel centro cittadino. Gli studenti di Padova sono scesi sui binari. A Bologna la manifestazione \u00e8 finita sull&#8217;autostrada bloccandone il traffico. A Palermo i varchi di accesso al porto sono stati chiusi dai ragazzi. Una strategia nuova, solo in parte gi\u00e0 vista due anni fa in occasione dell&#8217;autunno 2008 dominato dal fenomeno del'&#8221;Onda&#8221;: gli studenti si mobilitano a macchia di leopardo per essere meno controllabili della forze di sicurezza che Berlusconi ha mobilitato e nel contempo per raggiungere pi\u00f9 obiettivi sensibili possibili. Attivissimi i vari collettivi studenteschi di scuola e di facolt\u00e0 (l&#8217;associazione D\u00e9mos negli atenei milanesi, il collettivo Nosmet a Firenze, il collettivo autonomo universitario a Napoli, ecc.), ma anche strutture sindacali pi\u00f9 radicate: il Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, sigla che unisce studenti e docenti, molto forte nel tessuto urbano lombardo  ma non solo controlla vari licei; ma \u00e8 pure presente l&#8217;Unione degli Studenti (il sindacato di centro-sinistra), la Rete degli Studenti (struttura moderata legata al sindacato interprofessionale CGIL) e altre sigle minori del mondo giovanile e studentesco. E nel frattempo centinaia di scuole sono occupate dagli studenti che si autogestiscono e impediscono il normale svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 didattica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Essere istruiti \u00e8 l&#8217;unico modo per essere liberi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come nasce questa situazione di tensione? Certamente il contesto di crisi economica e sociale che sta attraversando l&#8217;Italia, cos\u00ec come tutta l&#8217;Europa, \u00e8 un elemento non trascurabile. Come spiega Gian Piero Cesario, responsabile del dipartimento politica scolastica della Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani (FGCI): &#8220;C\u2019\u00e8 in tutta Italia un\u2019opposizione sociale furibonda ma consapevole che contrasta, strada per strada, aula per aula, le politiche economiche di questo infausto governo, i tagli indiscriminati alla pubblica istruzione, e si oppone agli esiti disastrosi che ci\u00f2 avr\u00e0 per il destino di un paese gi\u00e0 martoriato da quella piaga chiamata precariet\u00e0. Il governo \u00e8 sull\u2019orlo del precipizio e noi gli stiamo dando la spinta necessaria perch\u00e9 cada&#8221;. Non soltanto. I effetti il governo di Roma ha tagliato il 90% delle borse di studio per gli studenti di famiglie non benestanti, ma \u00e8 stato varato un provvedimento che dopo aver tolto fondi alle scuole pubbliche, le fa confluire nelle scuole private confessionali a cui l&#8217;\u00e9lite del paese invia i propri rampolli. Il parlamento (ormai senza quasi pi\u00f9 nessuna vera forza di opposizione) ha poi approvato &#8211; come ci si poteva attendere &#8211; la legge proposta dal ministro dell&#8217;educazione Mariastella Gelmini, la quale ha descritto il suo progetto politico in ambito educativo quale elemento che possa mettere fine &#8220;alla cultura ugualitaristica del &#8217;68&#8221;. Ecco che cos\u00ec l&#8217;esecutivo del ricco industriale di Arcore, dopo aver riportato i fascisti al governo, sta riuscendo nel suo intento di rendere l&#8217;universit\u00e0 ancora pi\u00f9 selettiva sul piano sociale e di classe, nonch\u00e9 privatistica sul piano strutturale ed economico. Secondo la Rete dei Comunisti: &#8220;si tratta di un obiettivo strategico in cui non contano solo i fattori di spesa ma l&#8217;ideologia dominante che deve tornare ad affermarsi l\u00ec dove intelligenze e soggettivit\u00e0 critiche possono e debbono formarsi al massimo livello possibile&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esemplare capacit\u00e0 di azione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La capacit\u00e0 di mobilitazione messa in campo dagli studenti italiani contro lo smantellamento sociale dell&#8217;universit\u00e0 e della scuola pubblica \u00e8 impressionante: quelle che si stanno vedendo in questi giorni sono giornate di mobilitazione incisiva, autonoma, estesa e organizzata riuscendo a colpire i luoghi strategici della vita delle varie citt\u00e0 italiane. Solo cos\u00ec infatti, entrando a diretto contatto con la societ\u00e0 civile, anche in modo brusco e forte, gli studenti possono sperare di farsi sentire, di mettere a conoscenza l&#8217;intera popolazione della propria rabbia e delle contraddizioni della societ\u00e0 che stanno ormai raggiungendo l&#8217;esasperazione. Mobilitazioni piccole ma numerose, continue e di disturbo permettono infatti di costruire quel necessario rapporto di forza che potrebbe far cedere perlomeno su alcuni aspetti il governo e il padronato. Gli studenti italiani dimostrano insomma una capacit\u00e0 di autorganizzazione totale rispetto persino ai partiti della sinistra istituzionale che, al di l\u00e0 di qualche comunicato stampa, sono stati colti di sorpresa e non hanno saputo essere realmente parte integrante del movimento di protesta. Lo stesso dicasi per i sindacati operai, che stanno sempre pi\u00f9 adeguandosi al dictat neo-corporativo (come durante il Ventennio!), dove la CGIL ha portato addirittura in piazza i lavoratori insieme ai padroni per chiedere esenzioni fiscali a questi ultimi.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stazione ferroviaria di Catania \u00e8 stata paralizzata dagli studenti che hanno fatto ritardare due treni a lunga percorrenza. A Trieste di universitari e i ricercatori hanno occupato i binari della stazione, scandendo slogan ed esponendo striscioni di protesta. A Milano i giovani sono saliti sul tetto di un edificio dell&#8217;universit\u00e0 Bicocca e hanno occupato i binari della stazione Greco-Pirelli. La protesta \u00e8 animata da centinaia tra ricercatori, studenti e studenti che per mantenersi agli studi devono accettare lavori precari. 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