{"id":5967,"date":"2016-06-05T19:59:25","date_gmt":"2016-06-05T19:59:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5967"},"modified":"2017-01-03T20:19:49","modified_gmt":"2017-01-03T20:19:49","slug":"il-bundestag-tedesco-riconosce-il-genocidio-armeno-la-sinistra-turca-in-piazza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5967","title":{"rendered":"Il Bundestag tedesco riconosce il genocidio armeno. La sinistra turca in piazza."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il parlamento tedesco ha accolto prima dell\u2019estate scorsa una mozione interpartitica (presentata dai democristiani della CDU, dai socialdemocratici della SPD e dagli ecologisti) che sancisce il riconoscimento del genocidio armeno risalente al 1915. La delegazione del clero cristiano-ortodosso armeno presente nelle tribune del pubblico ha salutato entusiasticamente la decisione mostrando cartelli con la scritta \u201cGrazie!\u201d rivolti ai deputati. Diversa, per contro, la reazione della comunit\u00e0 turca che rifiuta l\u2019accusa di aver compiuto un genocidio: per i turchi si \u00e8 trattato di un conflitto nel contesto della prima guerra mondiale in cui vi sono stati morti da entrambi i lati, ma non di una premeditata distruzione etnica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/clero.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-5968\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/clero-300x169.jpg\" alt=\"clero\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/clero-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/clero-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/clero.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La mozione \u201c\u00e8 anti-turca e minaccia la pace interna alla Germania\u201d ha affermato dalle colonne del Tagesspiegel del 1\u00b0 giugno scorso l\u2019esponente socialdemocratico <strong>Erhart K\u00f6rting<\/strong>, temendo la reazione dei molti lavoratori emigrati dalla Turchia che vivono nel Paese. Ma a contestarlo \u00e8 arrivato il deputato dei Verdi di origine turca <strong>Cem \u00d6zdemir<\/strong> che si \u00e8 schierato risolutamente contro l\u2019opinione della sua comunit\u00e0. Comunit\u00e0 che era nel frattempo scesa in piazza sdegnata per la decisione del Bundestag.<\/p>\n<p>I post-maoisti turchi del partito VATAN hanno infatti indetto sulla Potsdamer Platz di Berlino una manifestazione di protesta, che ha visto l\u2019adesione di diverse associazioni dell\u2019emigrazione turca, a partire dagli anti-imperialisti dell\u2019Unione della Giovent\u00f9 di Turchia (TGB). Con loro anche l\u2019Associazione europea per la difesa del pensiero kemalista (ADD) oltre che l\u2019Associazione di amicizia turco-azera nonch\u00e9 alcuni esponenti del partito CHP (fondato da Atat\u00fcrk), sezione turca dell\u2019Internazionale Socialista. Per loro il genocidio \u00e8 \u201cuna menzogna dell\u2019imperialismo\u201d e hanno dichiarato che non riconosceranno la decisione di Berlino poich\u00e9: \u201ci parlamenti non sono competenti per stabilire la verit\u00e0 storica\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gericht_armenien.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5969 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gericht_armenien-300x168.jpg\" alt=\"gericht_armenien\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a>Il Partito Comunista turco (KP) non ha invece aderito alla manifestazione di Berlino, ma ha comunque rilasciato una dichiarazione pubblica in cui afferma che: \u201cper decenni gli imperialisti hanno fatto del riconoscimento del genocidio un nuovo strumento di manipolazione\u201d. Gli interventi legislativi come quelli tedeschi sarebbero infatti atti \u201ca screditare\u201d la memoria storica della Turchia repubblicana, poich\u00e9 \u201cun paese fondato sul genocidio invece che su di una guerra d&#8217;indipendenza \u00e8 senza dubbio illegittimo, ecco perch\u00e9 la campagna imperialista sulla questione \u00e8 diventata parte dei progetti di ricolonizzazione\u201d.<\/p>\n<p>La decisione tedesca \u00e8 una sfida alla recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo (CEDU) che aveva accolto pochi mesi fa la denuncia presentata da <strong>Dogu Perin\u00e7ek<\/strong>, leader storico della sinistra rivoluzionaria turca, contro la Svizzera che lo aveva giudicato colpevole di discriminazione razziale proprio per aver negato il genocidio armeno. La CEDU aveva in seguito condannato la Svizzera per aver limitato la libert\u00e0 di parola del politico turco. Ora si aprir\u00e0 verosimilmente una contraddizione anche con la Germania, qualora il governo di Berlino decidesse di punire chi si esprimesse contro quanto stabilita dal Bundestag.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il parlamento tedesco ha accolto prima dell\u2019estate scorsa una mozione interpartitica (presentata dai democristiani della CDU, dai socialdemocratici della SPD e dagli ecologisti) che sancisce il riconoscimento del genocidio armeno risalente al 1915. La delegazione del clero cristiano-ortodosso armeno presente nelle tribune del pubblico ha salutato entusiasticamente la decisione mostrando cartelli con la scritta \u201cGrazie!\u201d rivolti ai deputati. 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