{"id":5930,"date":"2016-12-21T21:21:20","date_gmt":"2016-12-21T21:21:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5930"},"modified":"2017-01-05T20:12:31","modified_gmt":"2017-01-05T20:12:31","slug":"la-battaglia-di-aleppo-e-il-collasso-dellinformazione-occidentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5930","title":{"rendered":"La battaglia di Aleppo e il collasso dell&#8217;informazione occidentale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La battaglia di Aleppo, con le stragi di questi giorni e gli anni terribili che le hanno precedute, ha segnato tra le altre cose\u00a0il collasso del sistema informativo occidentale, ormai quasi incapace di distinguersi dalla propaganda di parte. Tutto, nel racconto occidentale su Aleppo, sa di truffa e inganno. Dalla pubblicazione senza filtri n\u00e9 verifiche dei dati forniti dall\u2019Osservatorio siriano per i diritti umani, fondato e animato da un oppositore di Bashar al-Assad e mantenuto dal governo inglese, alla parola \u201cassedio\u201d, usata senza risparmio per Aleppo ma solo negli ultimi mesi, e mai nei pi\u00f9 di tre anni in cui la citt\u00e0 era attaccata su tre lati da ribelli e jihadisti, arrivati anche a occupare il 60 per cento del territorio urbano.<br \/>\nMa questi, se vogliamo, sono piccoli particolari. Il problema vero \u00e8 il rifiuto di confrontarsi con una realt\u00e0 che possiamo sintetizzare cos\u00ec:\u00a0quanto \u00e8 accaduto ad Aleppo in queste settimane non \u00e8 per nulla eccezionale. Al contrario, \u00e8 la norma della guerra contemporanea. Non ci credete? Allora cominciamo a guardarci intorno. Prendiamo\u00a0Mosul, la grande citt\u00e0 irachena che da due anni e mezzo \u00e8 occupata dall\u2019Isis.<br \/>\nA met\u00e0 ottobre \u00e8 partita (finalmente) l\u2019offensiva per liberarla dai jihadisti. Grandi fanfare, toni trionfalistici, esultanza per i civili che \u201cvenivano liberati\u201d dai quartieri prima sotto il controllo dei miliziani (mentre i civili di Aleppo, che escono dai quartieri dominati da al-Nusra, non sono liberati ma \u201cfuggono\u201d). Adesso, due mesi dopo, tutto \u00e8 fermo e di liberare Mosul non si parla pi\u00f9. Non solo: l\u2019offensiva di americani, curdi e iracheni \u00e8 cos\u00ec ferma che l\u2019Isis ha distaccato 4-5 mila combattenti dal fronte iracheno e li ha mandati a riprendere Palmira in Siria. Perch\u00e9?<br \/>\nLa risposta \u00e8 molto semplice. I due anni e mezzo di estenuante campagna di bombardamenti hanno dato all\u2019Isis tutto il tempo per organizzare le difese in citt\u00e0. Le strade sono state minate o sbarrate o sostituite da gallerie note solo ai miliziani. Certi palazzi sono stati abbattuti per liberare le linee di tiro, in altri punti sono stati costruiti muri per chiudere la vista e il passaggio agli attaccanti. Migliaia di civili, infine, sono stati bloccati per essere usati come scudi umani.<br \/>\nPer essere \u201cliberata\u201d Mosul dovr\u00e0 diventare un\u2019altra Aleppo: con i bombardamenti, le vittime civili, i bambini straziati dai colpi e cos\u00ec via. L\u2019alternativa c\u2019\u00e8: la conquista casa per casa con centinaia e centinaia di morti tra gli iracheni e i curdi. Cosa che peraltro gi\u00e0 succede, anche se le operazioni militari sono quasi ferme.<br \/>\nLa missione delle Nazioni Unite per l\u2019assistenza all\u2019Iraq (Unami), diretta da Jan Kubis, ex ministro degli Esteri della Slovacchia (dal 2006 al 2009), ha reso noti\u00a0i dati, allucinanti, sul numero dei morti iracheni, civili e non,degli ultimi mesi. In settembre, cio\u00e8 prima dell\u2019offensiva su Mosul, i civili iracheni uccisi erano stati 609 (con 951 feriti); in ottobre sono diventati 1.120 (con 1.005 feriti) e in novembre 926 (930 feriti).<br \/>\nPer quanto riguarda militari e combattenti vari, le cifre sono: in settembre, 394 uccisi (208 feriti), in ottobre 672 uccisi (353 feriti), in novembre 1.959 uccisi (e 450 feriti). Risultato? Tutto bloccato, quindi altre sofferenze per i civili prigionieri a Mosul e altro tempo regalato all\u2019Isis per continuare a fortificarsi.<br \/>\nCerto, nouveaux philosophes e altri clown possono pigiare sul pedale delle atrocit\u00e0 e delle violazioni dei diritti umani ad Aleppo. Ma\u00a0sono solo degli ipocriti.\u00a0Nel 2004, l\u2019esercito americano combatt\u00e8 due battaglie per \u201cliberare\u201d la citt\u00e0 irachena di Fallujah, di fatto occupata dai miliziani di al-Qaeda, gli zii dei miliziani di al-Nusra, che tanta parte hanno avuto nella battaglia di Aleppo.<br \/>\nSecondo l\u2019Ong indipendente Iraq Body Count,\u00a0nella prima battaglia (aprile 2004) morirono tra 572 e 616 civili;\u00a0nella seconda (novembre 2004) ne morirono tra 581 e 670. Gli americani usarono armi al fosforo e, pare, all\u2019uranio impoverito. Avete mai sentito un nuovo filosofo stracciarsi le vesti in proposito? Ricordate che il Corriere della Sera abbia usato, nei titoli, per Fallujah, il termine \u201cmattatoio\u201d come ha fatto per Aleppo?<br \/>\nE che dire di Gaza? Secondo i dati pi\u00f9 prudenti, che sono quelli pubblicati dal Jerusalem Center for Public Affairs, solo il 45 per cento dei 2.100 palestinesi uccisi nella Striscia durante la guerra del 2014 erano veri civili e non combattenti. Il che fa pur sempre\u00a0945 persone inermi ammazzate in due mesi di scontri.<br \/>\nAllora furono proprio i paesi che oggi gridano allo scandalo per le operazioni di Aleppo a bloccare, all\u2019Onu, le proposte di censura contro Israele. E Gaza, d\u2019altra parte, non \u00e8 una perfetta copia dei quartieri est di Aleppo, quelli attaccati con le bombe dai russi e dai siriani di Assad?<br \/>\nAncora. L\u2019Unicef ci ha fatto sapere che\u00a0nei primi sei mesi del 2016 in Afghanistan si \u00e8 avuto il numero record di vittime civili: 1.601 morti e 3.565 feriti. Il semestre peggiore dall\u2019invasione anti talebani del 2001. Secondo le stime dell\u2019Onu, il 60 per cento dei civili afghani cade sotto i colpi dei talebani e degli altri gruppi ribelli e criminali.<br \/>\nMa il 40 per cento di 1.601 morti fa pur sempre 640 morti, ossia 640 afghani innocenti ammazzati in sei mesi (pi\u00f9 di 3 al giorno) dalle truppe arrivate dai nostri paesi, cio\u00e8 da coloro che dovrebbero proteggerli e \u201cliberarli\u201d. Ma tutto tace, quei morti non meritano lo sdegno riservato ai morti di Aleppo est.<br \/>\nLa guerra dei nostri tempi, insomma, \u00e8 questa roba schifosa. Chi fa finta di credere che in Cecenia e ad Aleppo si siano fatte cose diverse da quelle accadute altrove, per esempio a Fallujah o a Gaza, molto semplicemente mente. Tutte le guerre di oggi si combattono sulla pelle dei civili. Tutte.<br \/>\nE in tutte le guerre gli uomini armati, portino o meno un\u2019uniforme, sono al pi\u00f9 le vittime collaterali. Cosa che politici, militari e terroristi sanno bene. Dunque\u00a0la questione vera \u00e8 evitare il pi\u00f9 possibile le guerre,\u00a0non far finta che ci siano guerre buone e guerre cattive<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Tratto da:<\/span> &#8220;Famiglia Cristiana&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La battaglia di Aleppo, con le stragi di questi giorni e gli anni terribili che le hanno precedute, ha segnato tra le altre cose\u00a0il collasso del sistema informativo occidentale, ormai quasi incapace di distinguersi dalla propaganda di parte. Tutto, nel racconto occidentale su Aleppo, sa di truffa e inganno. 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