{"id":5666,"date":"2016-10-20T21:05:23","date_gmt":"2016-10-20T21:05:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5666"},"modified":"2016-11-14T16:26:07","modified_gmt":"2016-11-14T16:26:07","slug":"il-potere-deriva-dal-codice-civile-cinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5666","title":{"rendered":"Il potere deriva dal codice civile cinese"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 60px; text-align: justify;\"><em>Pubblichiamo questo articolo apparso il 23 agosto 2013 sul quotidiano italiano \u201cIl sole 24 ore\u201d (<a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/cultura\/2013-08-23\/potere-deriva-codice-civile-160756.shtml?uuid=AbWLXnPI&amp;refresh_ce=1\">link<\/a>). Nonostante siano passati gi\u00e0 alcuni anni, esso mantiene la sua attualit\u00e0 e permette di conoscere una storia che in Svizzera \u00e8 poco nota, ma che dimostra l\u2019importanza delle relazioni di cooperazione internazionale che i comunisti sviluppano. Oliviero Diliberto, dopo essere stato ministro, deputato e per 13 anni segretario dei comunisti italiani \u00e8 oggi membro onorario del Partito Comunista della Svizzera Italiana e insegna diritto romano in Italia e in Cina.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<figure id=\"attachment_5668\" aria-describedby=\"caption-attachment-5668\" style=\"width: 230px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/diliberto_logo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5668 size-full\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/diliberto_logo.jpg\" alt=\"diliberto_logo\" width=\"230\" height=\"259\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5668\" class=\"wp-caption-text\">Diliberto \u00e8 stato segretario generale dei Comunisti italiani fino al 2013<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma \u00e8 torrida, le pagine si sfaldano. Nel mezzanino di un&#8217;elegante palazzina di cinque piani nel quartiere Prati i deumidificatori garantiscono l&#8217;adeguato microclima ai 20mila volumi che <strong>Oliviero Diliberto<\/strong> custodisce nel suo studio. \u00abNon mi preoccupano i libri del Cinquecento \u2013 dice \u2013 la carta di stracci resiste meravigliosamente. Sono quelli dell&#8217;Ottocento-Novecento i pi\u00f9 a rischio: la cellulosa si deteriora male\u00bb. Professore di diritto romano alla Sapienza, ministro di Grazia e Giustizia durante il Governo D&#8217;Alema (1998-2000), da un mese ex segretario del Partito dei comunisti italiani reduce dallo \u00abschiaffo elettorale\u00bb (parole sue) dell&#8217;operazione Ingroia, per Diliberto quella attuale sembra essere una stagione in cui le soddisfazioni aumentano con l&#8217;allontanarsi dall&#8217;epicentro della sua vita politica. Perlomeno quella tradizionalmente intesa, di partito di piazza di lotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma siccome la fedelt\u00e0 paga, \u00e8 sempre sotto la bandiera rossa di una vita che si raccolgono i frutti migliori. Da oltre dieci anni Diliberto \u00e8 infatti protagonista di una vicenda insieme rilevante e ignota: sta aiutando a scrivere l&#8217;intero Codice civile della futura prima potenza mondiale: la Cina. I &#8220;come&#8221; ed i &#8220;perch\u00e9&#8221; di questa storia meriterebbero ampia trattazione a parte, ma eccone uno stralcio in sintesi. Siamo nel 1988 e la Repubblica popolare procede sulla strada delle riforme economiche non senza tumulti. <strong>Sandro Schipani<\/strong>, allora professore di Diritto romano a Tor Vergata (oggi alla Sapienza insieme a Diliberto), ha un&#8217;intuizione geniale: se la Cina si apre al mercato, avr\u00e0 bisogno di darsi delle regole. Schipani ottiene la firma di un protocollo per la collaborazione accademica. Passano gli anni e la Cina cambia e cresce. In Costituzione entra la modifica pi\u00f9 importante (racconta divertito Diliberto che alla sua domanda da ministro della Giustizia italiano su cosa fosse \u00abuno Stato socialista a economia di mercato\u00bb, l&#8217;omologo ministro cinese gli rispose: \u00abNon lo so, per\u00f2 funziona\u00bb). I contatti vanno avanti e a Pechino compaiono traduzioni del Corpus Iuris Civilis di Giustiniano. Nel 1999, il gruppo dirigente del Partito comunista cinese decide che c&#8217;\u00e8 bisogno \u2013 come intuito da Schipani dieci anni prima \u2013 di redigere un corpo di leggi civili per regolare l&#8217;economia. Segue dibattito sul modello da adottare: europeo a base romanistica o anglosassone (common law)? Un po&#8217; per i tomi gi\u00e0 tradotti in cinese, un po&#8217; per i convegni organizzati da Schipani e Diliberto, un po&#8217; perch\u00e9 common law uguale Stati Uniti, a imporsi \u00e8 il modello romanistico. E dove vanno i cinesi a imparare il diritto romano? A Roma, da Diliberto il professore comunista. Futuri giuristi e giudici dei tribunali cinesi si stanno formando tra La Sapienza e Tor Vergata. \u00abSono circa un migliaio, studenti incredibili \u2013 dice \u2013 Hanno motivazioni alle stelle e sono curiosissimi. Il dottorato dura tra i tre e i quattro anni. Imparano l&#8217;italiano, il latino e il diritto romano. Ma non gli basta: mi chiedono di Cicerone, mi chiedono di Virgilio. Vogliono sapere tutto\u00bb. Le lezioni sono uno spettacolo interessante: due ore filate, Diliberto all&#8217;impiedi (\u00abNiente sedia per il professore. Segno di rispetto nei confronti dello studente\u00bb), mentre il dibattito prende corpo. \u00abIo mando la lezione agli ex allievi che la traducono. I nuovi arrivano in aula che l&#8217;hanno gi\u00e0 imparata e cominciano a farmi domande, cui rispondo con l&#8217;aiuto di un traduttore. \u00c8 tutto molto intenso\u00bb. Mentre racconta, l&#8217;ex ministro squaderna svariati volumi di quello che diventer\u00e0 il codice civile, una sfilza di caratteri cinesi interrotti qua e l\u00e0 da espressioni quali stipulatio, ab intestato o in solidum. A prima vista viene da sorridere. Ma non ce n&#8217;\u00e8 motivo, su questo Diliberto \u00e8 chiarissimo: \u00abNessuno ha ancora capito la portata di questa vicenda, \u00e8 incredibile. Gli imprenditori italiani avranno gli stessi strumenti giuridici qui e a Pechino. Il ministero degli Esteri ha istituito due borse di studio. Due in tutto! Gli altri, come sempre, lo hanno capito. I tedeschi, per esempio. Sono i nostri concorrenti diretti nel reclutamento dei dottorandi. Solo che loro hanno infiniti denari in pi\u00f9. Al momento restiamo primi in questa gara solo perch\u00e9 i cinesi vogliono venire a studiare il diritto romano dov&#8217;\u00e8 nato, e cio\u00e8 a Roma e non a Ratisbona\u00bb. Tempo ce ne sarebbe ancora: secondo Diliberto la Cina arriver\u00e0 alla codificazione completa in una decina d&#8217;anni: \u00abS\u00ec, ma dobbiamo svegliarci\u00bb, si scalda. Oggi va in Cina almeno una volta l&#8217;anno e non si d\u00e0 pace che ci sia un solo dottorando italiano in tutto il Celeste Impero: \u00abQuando ritorner\u00e0 in Italia e aprir\u00e0 uno studio, quanti clienti avr\u00e0?\u00bb. Anche per questo ha in mente di portare i dieci migliori studenti della Sapienza in Cina, \u00abper fargli vedere che quello che qui stanno studiando come diritto del passato, l\u00e0 \u00e8 il futuro. \u00c8 clamoroso, basterebbe pensare al beneficio per i nostri imprenditori ad avere professionisti italiani che li possano rappresentare nei tribunali cinesi\u00bb. Per la trasferta dei migliori mancano per\u00f2 dei fondi. La conversazione scivola su importanti \u2013 specie per un comunista \u2013 tecnicismi giuridici, la definizione di propriet\u00e0 privata innanzitutto (\u00abC&#8217;\u00e8 stato un dibattito feroce, tre ali si sono sfidate, ma come sempre i partiti comunisti si governano dal centro e ha vinto la tesi che io stesso avevo suggerito\u00bb).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dilibertocina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-5669\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dilibertocina-300x225.jpg\" alt=\"dilibertocina\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dilibertocina-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dilibertocina.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Resta il tempo per una manciata di giudizi da politico di scuola PCI, quel genere di politico una volta presente in Italia che difficilmente si trova a rincorrere quel che ha detto cinque minuti o cinque anni prima, perch\u00e9 quel che dice di solito \u00e8 comprovato, e quando si entra in argomento scivoloso, quel che dice tende ad assomigliare a un blocco insieme fumoso e granitico. Cos\u00ec la questione dei diritti umani in Cina si trova gi\u00e0 nel mezzo di \u00abun pendio insensibile\u00bb attraverso cui verra gradualmente risolta; il neo-segretario del suo partito, <strong>Cesare Procaccini<\/strong>, \u00e8 \u00absolidissimo. Un quadro operaio di assoluto livello\u00bb; il Kuomintang rappresentato dal MoVimento5 Stelle potrebbe essere passato: \u00abPeggio di come si stanno comportando in Parlamento \u00e8 difficile\u00bb; mentre l&#8217;imperfetta gestione pre e post-elettorale del Pd del segretario Bersani diventa questione territoriale: \u00abIl PCI non ha mai lasciato le chiavi del partito in Emilia. Chiss\u00e0 perch\u00e9\u00bb. L&#8217;ultimo \u00e8 un invito: \u00abSe avessi 30 anni andrei subito a vivere in Cina, le possibilit\u00e0 che si apriranno&#8230;\u00bb. Quindi pensione a Pechino? \u00abPensione in Sardegna\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo questo articolo apparso il 23 agosto 2013 sul quotidiano italiano \u201cIl sole 24 ore\u201d (link). Nonostante siano passati gi\u00e0 alcuni anni, esso mantiene la sua attualit\u00e0 e permette di conoscere una storia che in Svizzera \u00e8 poco nota, ma che dimostra l\u2019importanza delle relazioni di cooperazione internazionale che i comunisti sviluppano. Oliviero Diliberto, dopo essere stato ministro, deputato e per 13 anni segretario dei comunisti italiani \u00e8 oggi membro onorario del Partito Comunista della Svizzera Italiana e insegna diritto romano in Italia e in Cina. Roma \u00e8 torrida, le pagine si sfaldano. 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