{"id":5622,"date":"2016-10-12T08:17:51","date_gmt":"2016-10-12T08:17:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5622"},"modified":"2016-10-26T22:22:33","modified_gmt":"2016-10-26T22:22:33","slug":"le-contraddizioni-fra-due-islamisti-la-lotta-fra-erdogan-e-gulen-in-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5622","title":{"rendered":"Le contraddizioni fra due islamisti: la lotta fra Erdogan e G\u00fclen in Turchia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel nostro &#8220;<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?cat=248\"><em>Speciale Turchia<\/em><\/a>&#8221; (che ha fra l&#8217;altro riscontrato enorme successo di lettori) avevamo chiarito fin dall&#8217;inizio quello che, con il tentato golpe dello scorso 15 luglio, stava avvenendo nella repubblica a cavallo fra l&#8217;Europa e il Medio Oriente. E abbiamo spiegato anche chi erano le pedine che si muovevano sulla scacchiera: da un lato <strong>Fetullah G\u00fclen<\/strong> e dall&#8217;altro <strong>Recep<\/strong> <strong>Tayyip Erdo\u011fan<\/strong>. Essi erano alleati, ma ora non lo sono pi\u00f9. Alcuni sostengono che tuttavia, politicamente, essi siano uguali. E\u2019 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p>Le contraddizioni fra i due ex-alleati in realt\u00e0 esistono e sono eclatanti nei loro caratteri principali. Certamente entrambi sono borghesi, certamente entrambi non sono laicisti ed entrambi hanno concezioni democratiche eufemisticamente limitate, ma guardiamo i quattro fatti oggi pi\u00f9 determinanti per il futuro della Turchia e per gli equilibri mondiali (che possono influenzare quindi anche noi).<\/p>\n<p>1) Fetullah G\u00fclen \u00e8 disposto a negoziare con i separatisti curdi una soluzione che potrebbe portare alla balcanizzazione del Medio Oriente. Tayyip Erdo\u011fan ha invece fatto dietro front sulla linea politica dell\u2019apertura verso il PKK curdo, che lui stesso aveva iniziato, e oggi ha\u00a0 anzi posto il tema dell\u2019unit\u00e0 nazionale come strategico, addirittura dando via libera ad azioni militari contro il separatismo etnico. In pratica Erdogan ha ceduto alle richieste di quei militari kemalisti che lui stesso, quando era alleato di G\u00fclen, aveva negli anni scorsi epurato dalle forze armate e fatto arrestare con il sostegno di Washington e Bruxelles. Inutile dire che la balcanizzazione etnica del Medio Oriente significa lo scoppio di una guerra su scala potenzialmente globale!<\/p>\n<p>2) Fetullah G\u00fclen vuole collaborare economicamente e politicamente con gli USA e l\u2019UE, Tayyip Erdo\u011fan prioritariamente invece preferirebbe guardare alla Russia e all\u2019Unione Euroasiatica. Peraltro gi\u00e0 oggi i principali partner commerciali di Ankara sono in Asia (ad esclusione della Germania). Anche qui Erdogan ha adottato la linea dell\u2019opposizione kemalista. Non per convinzione anti-imperialista, ma per interessi opportunistici, che tuttavia sono materialisticamente determinanti.<\/p>\n<p>3) Fetullah G\u00fclen \u00e8 contrario alla normalizzazione delle relazioni con la Siria e alla collaborazione con l\u2019Iran sciita. Erdogan sta facendo esattamente il contrario. Con l\u2019Iran le relazioni esistono e con la Siria pare che vi potrebbe verificarsi a breve una rappacificazione. Questo significa potenzialmente anche un controllo nel caos dei flussi migratori di esuli siriani che stanno mettendo in difficolt\u00e0 l\u2019economia turca.<\/p>\n<p>4) Fetullah G\u00fclen per impedire che la Turchia si allontanasse troppo dal campo atlantico, cio\u00e8 dalla NATO, ha deciso di sequestrare il comandante in capo delle forze armate turche e di sollevarsi in armi il 15 luglio scorso contro il governo eletto. Erdogan non solo vuole pi\u00f9 autonomia dalla NATO ma sta negoziando un avvicinamento con l\u2019Organizzazione di Shangai per la Cooperazione (anche militare), questo significa un\u00a0 possibile avvicinamento anche alla Cina.<\/p>\n<p>Da una parte insomma c\u2019\u00e8 una sicurezza: l\u2019imperialismo e la guerra! Dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 per ora una potenzialit\u00e0: il multipolarismo! Fra i due contendenti, G\u00fclen ed Erdogan, nessuno dei due \u00e8 di sinistra: ma anche restare indifferenti non lo \u00e8!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel nostro &#8220;Speciale Turchia&#8221; (che ha fra l&#8217;altro riscontrato enorme successo di lettori) avevamo chiarito fin dall&#8217;inizio quello che, con il tentato golpe dello scorso 15 luglio, stava avvenendo nella repubblica a cavallo fra l&#8217;Europa e il Medio Oriente. 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