{"id":5613,"date":"2016-10-09T22:17:32","date_gmt":"2016-10-09T22:17:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5613"},"modified":"2016-10-11T01:14:39","modified_gmt":"2016-10-11T01:14:39","slug":"mauritania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5613","title":{"rendered":"Mauritania"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">RIM, \u00e8 anche la traslitterazione del nome russo di Roma, ma in questo caso, tutta maiuscola, \u00e8 la targa e la sigla internazionale della Repubblica Islamica di Mauritania, nazione governata dal presidente <strong>Mohamed Ould Abdel Aziz<\/strong>. Petrolio, gas, oro e diamanti, oltre che ferro e rame, garantiscono una buona attivit\u00e0 estrattiva, affiancata da una agricoltura povera, sviluppata lungo le rive del fiume Senegal, principalmente riso e qualche verdura. Il resto del paese \u00e8 deserto sahariano, cosparso da rada vegetazione, divorata da rari asini e mandrie numerose di cammelli e di capre. La Mauritania \u00e8 terra di infinite distese di sabbia a volta rosse, a volte bianche, inframmezzate da poderose montagne pietrose. La vita modesta, ma serena e dignitosa, si fonda sulla garanzia universale del diritto alla salute e all\u2019istruzione, in ogni citt\u00e0 e villaggio bambini e ragazzi corrono di primo mattino nelle scuole, sulle quali sventola la verde bandiera nazionale con stella e luna crescente gialla. Intanto alcuni anziani fanno la fila presso i presidi sanitari. Gi\u00e0 prima dell\u2019alba il richiamo alla preghiera s\u2019irradia dai minareti, spezzando le nubi spesse che velano il cielo, portate da forti venti che sollevano tempeste di sabbia e cancellano le poche e sparute stelle concesse dalla luna piena di fine marzo. I mauritani sono tre milioni e mezzo, mezzo milione vive in Europa e in altre parti dell\u2019Africa e del mondo, un milione vive nella capitale Nouakchott, sulle rive dell\u2019Atlantico, ma la popolazione cittadina \u00e8 probabilmente il doppio, qui si concentra infatti larga parte dei due milioni di immigrati provenienti da tutte le altre nazioni dell\u2019Africa centrale e occidentale in cui la vita \u00e8 ben pi\u00f9 dura, segnata da fame e guerra, solo chi qui non trova lavoro come pescatore o muratore prosegue il cammino verso Lampedusa. Sarebbe utile che l\u2019Europa ricordasse come le prime nazioni ad accogliere gli immigrati siano proprio le nazioni africane, la Mauritana ne accoglie un numero pari ai due terzi della sua popolazione, nessuno in Europa \u00e8 capace di tanto. Il porto peschereccio della capitale, che si dipana lungo chilometri di costa in riva a un mare cristallino, \u00e8 un coacervo di barche di legno lunghe, strette e colorate e una umanit\u00e0 dantesca che si assiepa e si accalca sulla spiaggia tirando barche, riposando, mangiando, rappezzando reti, che verranno gettate e tirate a mano pi\u00f9 tardi da muscoli forti e veri, figli di un lavoro al contempo faticoso e antico.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-5616\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania1-300x169.jpg\" alt=\"mauritania1\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania1-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania1-889x500.jpg 889w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il Sahara \u00e8 stato terra di scambi fin dall\u2019antichit\u00e0, nel Medioevo \u00e8 ampiamente documentata la presenza dei genovesi, che tra l\u2019altro dal XII secolo aprono nella citt\u00e0 ligure una scrivania in lingua araba con uno \u201cscriba\u201d, cos\u00ec viene definito il professore, di \u201clingua saracinica\u201d, nel 1267 sempre a Genova si apre una scuola araba. Un tempo di cui purtroppo si \u00e8 persa la memoria. Nel deserto sorgono piccole citt\u00e0 straordinarie, tra queste primeggia Chinguetti, che si pronuncia \u201cCinghett\u00ec\u201d, antica oasi carovaniera e come tale luogo di commerci, ma anche di idee e ponte di conoscenza tra le culture. La cittadina \u00e8 oggi patrimonio dell\u2019UNESCO, perch\u00e9 qui si trovano le pi\u00f9 antiche biblioteche del deserto, ne esistono oltre una ventina, cresciute all\u2019ombra delle moschee e dei minareti, memoria di un tempo in cui la cultura e l\u2019insegnamento sono stati il cuore della cittadina.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">I libri sono antichissimi, alcuni dell\u2019anno 480 dell&#8217;Egira, il 1080 occidentale, testi coranici e di riflessione teologica, ma non solo, data la vastit\u00e0 della produzione filosofica, scientifica e letteraria araba e islamica, opere provenienti da terre lontane, Siria, Palestina, Egitto, Turchia, molte dal Marocco, editate nelle stamperie di Fez, la citt\u00e0 nella cui universit\u00e0 una donna, <strong>Fatma el Firia<\/strong>, codificava il sistema di numerazione araba, di origine indiana, negli stessi giorni dell\u2019anno egiriano 184, in cui <strong>Carlo Magno<\/strong>, analfabeta ancorch\u00e9 innamorato della cultura, si faceva incoronare sovrano del Sacro Romano Impero, occorreranno due secoli perch\u00e9 <strong>Gerberto d\u2019Aurillac<\/strong>, fatto papa come Silvestro II un anno prima del mille, porti a Roma di ritorno dal soggiorno a Barcellona presso la corte del duca Borrell, la numerazione araba e gli studi astronomici, visti con orrore dagli oscurantisti cristiani. Altri due secoli saranno necessari perch\u00e9 lo sviluppo dell\u2019attivit\u00e0 mercantile convinca gli europei a lasciare la numerazione romana per la pi\u00f9 pratica e veloce araba.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5615\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania2-300x195.jpg\" alt=\"mauritania2\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania2-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania2-768x498.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania2-1024x664.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania2-480x311.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania2-771x500.jpg 771w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mauritania2.jpg 1466w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Con <strong>Seif al Islam<\/strong> diventiamo subito amici, \u00e8 un uomo straordinario, di profonda umanit\u00e0, di vasta cultura. Bibliotecario, studioso, sufi, conosce i percorsi delle parole, dette e scritte, e del cuore, mi ricorda che il nome arabo della sua citt\u00e0 \u00e8 Sceneghit\u00e0, ben pi\u00f9 apprezzabile della traslitterazione voluta dai colonialisti francesi. Sceneghit\u00e0 \u00e8 conosciuta in tutto il mondo arabo, fino al golfo persico e oltre, come settima citt\u00e0 santa dell\u2019Islam. Sief insieme a me sorride, Mecca, Medina, Al Quds \u2013 Gerusalemme e Bagdad, le prime quattro, Sceneghit\u00e0 la settima, benissimo, ma grande \u00e8 il disaccordo sulla quinta e la sesta, Il Cairo, Damasco, Fez, ma anche la tunisina Kairouan, senza contare le sciite Qom, Mashad, Najaf e Kerbela. Dopo aver ammirato i meravigliosi libri di cui \u00e8 custode, ci rechiamo insieme nell\u2019antichissima moschea, dominata dall\u2019imponente, solido, maestoso minareto di pietra. La moschea esternamente rassomiglia alle abitazioni circostanti, internamente \u00e8 bianca, raccolta, con colonne tozze dalle basi lavorate, un tappeto di sabbia ramata la attraversa, i fedeli orgogliosi posano il capo per la preghiera su questo morbido manto sahariano, senza tappeti, senza decorazioni, nell\u2019amore di un messaggio, quello musulmano, che qui mostra la sua essenza, capace di nutrirsi di dialogo, di rispetto reciproco, di fraternit\u00e0 tra i monoteismi.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">Oltre Chinguetti &#8211; Sceneghit\u00e0 si estende il deserto che arriva a Timbuct\u00f9 e procede oltre, terre devastate dalla violenza del terrorismo che vuole imporsi su secolari e pacifiche popolazioni, a partire dai Tuareg, le donne e gli uomini del deserto. Una violenza che ha in odio la cultura e probabilmente anche i libri qui conservati, simbolo di un Islam tollerante e plurale.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">La sorridente pazienza delle donne e degli uomini, delle ragazze e dei ragazzi di queste dune sar\u00e0 in ogni caso pi\u00f9 forte di qualsiasi avversit\u00e0, gi\u00e0 in passato la centrale elettrica cittadina, costruita con i contributi per l\u2019Africa della Libia di <strong>Gheddafi<\/strong>, \u00e8 stata distrutta da un\u2019azione dei sahrawi del fronte Polisario, che hanno pure disseminato molte mine, obbligando a lungo e faticoso lavoro di sminamento, ma come sempre gli abitanti di Chinguetti &#8211; Sceneghit\u00e0 sono stati pi\u00f9 forti di ogni avversit\u00e0 e promettono di esserlo anche in futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIM, \u00e8 anche la traslitterazione del nome russo di Roma, ma in questo caso, tutta maiuscola, \u00e8 la targa e la sigla internazionale della Repubblica Islamica di Mauritania, nazione governata dal presidente Mohamed Ould Abdel Aziz. 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