{"id":5554,"date":"2016-09-14T18:00:42","date_gmt":"2016-09-14T18:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5554"},"modified":"2016-09-14T18:02:29","modified_gmt":"2016-09-14T18:02:29","slug":"limplosione-europea-e-altri-sconvolgimenti-estivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5554","title":{"rendered":"L&#8217;implosione europea e altri sconvolgimenti estivi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Quando le alte temperature estive sembrano ormai un flebile ricordo arriva il momento di elaborare un bilancio critico della serie di avvenimenti, che nei mesi caldi hanno occupato le prime pagine dei pi\u00f9 importanti quotidiani di informazione mondiali. La prima e forse pi\u00f9 importante notizia, che ha messo definitivamente fine ai sogni su una possibile riformabilit\u00e0 dell\u2019Unione Europea, \u00e8 stata la storica vittoria dei \u201cLeave\u201d nel referendum inglese. Alle nostre latitudini, scioccati dall\u2019esito della consultazione popolare, \u201cesimi\u201d uomini di cultura si sono affrettati nel prendere posizione, senza che nessuno in realt\u00e0 lo avesse richiesto. Per primo <\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>Roberto Saviano<\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\"> esprimeva un paragone abbastanza insensato comparando il comportamento dei ceti subalterni anglosassoni, che per decenni hanno subito politiche di austerit\u00e0 imposte da governi fantocci espressione di interessi sovrannazionali, al popolo che nel 1938 acclamava \u201cHitler e Mussolini a Roma affacciati insieme al balcone di Piazza Venezia\u201d. Successivamente altri come il giornalista <\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>Massimo Gramellini<\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\"> si sono spinti oltre mettendo in serio dubbio il valore del suffragio universale. A molti sembrano mancare le vecchie abitudini dell\u2019Italia post-risorgimentale quando a votare erano solo la minoranza di notabili mafiosi e intellettuali servi del signore di turno! Individui cos\u00ec attenti nella professione della loro fede liberale e anti-totalitaria, sono allo stesso tempo sempre pronti, quando gli eventi non vanno come essi hanno stabilito, a rispolverare atteggiamenti che incutano paura tra gli strati sociali pi\u00f9 umili della societ\u00e0. Molte delle pi\u00f9 famose \u201cteste pensanti\u201d, o presunte tali, occidentali non sembrano quindi aver abbandonato una vecchia spocchia elitaria, la quale non solo causa i costanti scivoloni delle mirabolanti analisi esposte prima nei salotti televisivi e successivamente smentite dalla cruda realt\u00e0 dei fatti,ma dissimula dietro una presunta radicalit\u00e0 la solita arroganza contro chi con il proprio lavoro trasforma il mondo, accusato di avere una mentalit\u00e0 chiusa e non cosmopolita. A Lor Signori si consiglia quindi non solo una lettura almeno abbozzata dei capisaldi della \u201cconcezione materialistica della storia\u201d di <\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>Carlo Marx<\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\">, cos\u00ec da apprendere se non altro basilari strumenti di analisi della realt\u00e0, abbandonando l\u2019Iperuranio e il mondo delle idee di platonica ascendenza, ma anche di occuparsi solo degli argomenti che conoscono a sufficienza. Lo stimolo che in definitiva ci perviene dal paese oltremanica \u00e8 quello di prendere una posizione netta contro un processo di integrazione, che se da un lato sta distruggendo progressivamente tutte le conquiste del movimento dei lavoratori, dall\u2019altro sta rafforzando una borghesia sempre pi\u00f9 parassitaria. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Mentre il processo di disintegrazione dell\u2019Unione Europea prosegue speditamente, nella scintillante Hangzhou ha avuto luogo il G-20. Non vi sono importanti avvenimenti politici da sottolineare, dal momento che i propositi del documento finale sono sempre gli stessi :\u201cstimolare una crescita inclusiva, solida, sostenibile e l&#8217;occupazione\u201d. Ci\u00f2 di cui tutto il movimento comunista dovrebbe rallegrarsi \u00e8 la completa maturazione della Cina Popolare come potenza internazionale. Da notare \u00e8 anche come tale incontro abbia seguito di pochi giorni l\u2019ufficiale discesa in campo della nazione asiatica nel conflitto siriano a sostegno del Presidente <\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>Assad<\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\">, andando a rafforzare l\u2019alleanza russo-iraniana. La fine del mondo unipolare a guida statunitense, affossato dalle sue stesse contraddizioni, sembra ormai essere avviato su una strada certa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Notizie non certo rassicuranti provengono dall\u2019America Latina, continente che negli ultimi decenni \u00e8 stato teatro di una vera rinascita democratica guidata da forze politiche popolari e progressiste. Il Venezuela Bolivariano \u00e8 oggi schiacciato da una crisi economica e politica, in cui evidenti si dimostrano le responsabilit\u00e0 delle dirigenze locali, ma rafforzata dalla costante intromissione dell\u2019imperialismo americano, che non ha mai accettato l\u2019idea di abbandonare il proprio \u201cgiardino di casa\u201d. In Bolivia il vice ministro degli interni <\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>Rodolfo Illanes<\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\"> \u00e8 stato brutalmente assassinato dai lavoratori delle cooperative minerarie della provincia di Paduro. La discordia tra il governo boliviano e i cooperativisti nasce dalla volont\u00e0 di nazionalizzare il settore minerario ed impedire in questo modo possibili accordi con le multinazionali straniere. Negli stessi giorni in cui erano in svolgimento i giochi olimpici a Rio de Janeiro, \u00e8 stato portato a termine con il voto del senato brasiliano il procedimento di impeachment contro <\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>Dilma Roussef<\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\">, oggi ex-presidente del Brasile. Non solo tale avvenimento segna la nuova pratica dei \u201cgolpe legalitari\u201d, non potendo pi\u00f9 legittimare interventi militari diretti gli Stati Uniti devono ormai tessere intrighi internazionali affidandosi a esponenti politici di spicco delle nazioni scomode, ma a subire un duro colpo \u00e8 stata l\u2019alleanza tra le nazioni emergenti, le quali devono accogliere, almeno fino a nuove elezioni, il filo-americano Michel Temer assunto a notoriet\u00e0 internazionale dovendo oggi affossare un\u2019 importante esperienza di governo come quella del PT <\/span><span style=\"font-size: small;\">(<\/span><span style=\"font-size: small;\">Partito dei Lavoratori).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Come ultimo avvenimento degno di nota non possiamo non trattare il fallito colpo di stato contro <\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>Erdogan<\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\">. Certamente egli porta su di se l\u2019enorme responsabilit\u00e0 di aver cercato di cancellare l\u2019eredit\u00e0 kemalista in Turchia, procedendo ad una islamizzazione forzata della societ\u00e0, e di aver abilmente giocato su diversi tavoli durante gli avvenimenti che hanno fatto esplodere la polveriera medio-orientale, arrivando ad offrire anche protezione internazionale allo Stato Islamico (ISIS). Dopo l\u2019abbattimento del jet russo e il progressivo deteriorarsi dei rapporti con Mosca, il presidente turco \u00e8 sembrato per\u00f2 tornare sui suoi passi <\/span><span style=\"font-size: small;\">rappacificandosi<\/span><span style=\"font-size: small;\"> con Putin e firmando importanti accordi sulle forniture di gas. L\u2019opinione non certo positiva su Erdogan e sulla sua azione di governo non deve per\u00f2 traviarci nel sostenere un golpe militare palesemente etero-diretto da <\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>Fethullah G\u00fclen<\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\">, avversario del capo di stato turco e che attualmente risiede in autoesilio in Pennsylvania<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">, con la complicit\u00e0 degli USA. Come sempre l\u2019opportunismo occidentale fa valere la regola dei \u201cdue pesi e delle due misure\u201d, quando si procedeva all\u2019epurazione dei laici, kemalisti e progressisti nessun politico di spicco del vecchio continente si \u00e8 dimostrato attento alle angherie del \u201cSultano\u201d, oggi che lo stesso arresta elementi vicini al suo rivale (islamici filo-occidentali) lo si accusa di ogni nefandezza e violazione dei diritti umani.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">Anche questa estate ci lascia importanti linee di tendenza: se da un lato l\u2019Unione Europea e gli Stati Uniti continuano una politica di ingerenza negli affari di altre nazioni, cercando in questo modo di dissimulare gli ormai evidenti problemi interni (crisi economica, razzismo diffuso, conflitti sociali sempre pi\u00f9 accesi ecc\u2026); dall\u2019altro le nazioni emergenti continuano a crescere economicamente ritagliandosi un ruolo sempre maggiore nella decisione degli equilibri mondiali. Pochi uomini nella storia hanno avuto la fortuna di vedere il tramonto di un\u2019epoca e la nascita, anche se ancora non completamente definibile in ogni suo dettaglio, di un altro sistema. La sfortuna \u00e8 che almeno nel nostro continente la percezione soggettiva delle larghe masse di popolazione sembra cronicamente in ritardo rispetto ai cambiamenti strutturali, che invece continuano a presentarsi con una velocit\u00e0 sempre maggiore.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando le alte temperature estive sembrano ormai un flebile ricordo arriva il momento di elaborare un bilancio critico della serie di avvenimenti, che nei mesi caldi hanno occupato le prime pagine dei pi\u00f9 importanti quotidiani di informazione mondiali. 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