{"id":5547,"date":"2016-09-14T14:42:42","date_gmt":"2016-09-14T14:42:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5547"},"modified":"2016-09-14T14:48:40","modified_gmt":"2016-09-14T14:48:40","slug":"quando-trump-incontra-la-lega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5547","title":{"rendered":"Quando Trump incontra la Lega"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ho appena terminato di leggere un interessante saggio, intitolato \u201cPerch\u00e9 vince Trump. La rivolta degli elettori e il futuro dell\u2019America\u201d (Ed. Mimesis), scritto dal giornalista e analista statunitense <strong>Andrew Spannaus<\/strong>. Questa breve opera illustra e spiega le ragioni del successo nelle primarie dei candidati outsider, e cio\u00e8 <strong>Bernie Sanders<\/strong> e <strong>Donald Trump<\/strong>. I risultati di quest\u2019ultimo sono quelli che ricevono pi\u00f9 spazio e considerazione nel saggio. \u2028Ho trovato questo lettura molto interessante, anche e soprattutto perch\u00e9 ho riscontrato tante similitudini tra la politica di Donald Trump e quella della nostrana Lega dei Ticinesi. Chiaro: non \u00e8 una novit\u00e0, in quanto stiamo pur sempre parlando di \u201cpopulismi\u201d. Si tratta, comunque, di un caso interessante dato che permette di comprendere meglio i meccanismi che si celano dietro ai successi dei movimenti populisti. \u2028\u2028In primo luogo, Donald Trump si \u00e8 presentato fin dal primo momento come il candidato repubblicano anti-\u201cestablishment\u201d. Costui cerca di presentarsi come politico slegato dagli interessi storici, economici e politici, propri del partito. A dimostrazione di ci\u00f2, Trump ha pi\u00f9 volte evidenziato come la sua campagna fosse finanziata di tasca sua, a differenza degli altri candidati repubblicani, che ricevettero grosse somme di denaro dai potentati economici di turno. \u2028Pure la Lega nacque come movimento anti-\u201cestablishment\u201d. Nel caso ticinese quest\u2019ultimo \u00e8 rappresentato dai partiti storici, dalla \u201cpartitocrazia\u201d e dai posti nell\u2019amministrazione pubblica dati per fedelt\u00e0 politica. Non a caso, \u201cIl Mattino della Domenica\u201d attacca spesso l\u2019esecutivo di turno, sia esso il Consiglio Federale, sia esso il Consiglio di Stato Ticinese, oppure il funzionario pubblico di turno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, sia Trump che la Lega utilizzano toni molto duri, incuranti del \u201cpolitically correct\u201d, seguiti anche da attacchi forti e decisi contro il \u201cnemico\u201d del momento. Per il candidato repubblicano, un giorno il nemico \u00e8 rappresentato dai musulmani, il giorno dopo dagli immigrati clandestini, un\u2019altra volta da un avversario politico, un\u2019altra ancora dal capo dello Stato. Nulla di nuovo se pensiamo alle copertine e ai primi titoli del giornale dei leghisti nostrani. \u2028Inoltre, entrambi hanno sviluppato un amore per le \u201cboutade\u201d, per le sparate, per le proposte demagogiche. Emblematico \u00e8 il tema del muro. Trump vuole erigere un muro enorme che divida gli Stati Uniti dal Messico, la Lega voleva un muro alla frontiera tra la Svizzera e l\u2019Italia. \u2028E notabili non sono solo le \u201cboutade\u201d, ma anche le continuamente mutevoli posizioni. Sia il magnate americano che i leghisti nostrani, a parte per alcuni temi, non hanno dei programmi e delle posizioni non dico fisse, ma almeno stabili. La parola d\u2019ordine \u00e8: tutto ed il contrario di tutto. Spesso Trump e i leghisti cambiano la propria opinione su un tema, in base al vento che soffia, incuranti del concetto di \u201ccoerenza\u201d. \u2028\u2028In terzo luogo, il comportamento della stampa e del mondo politico locale nei confronti di questi due fenomeni \u00e8 uguale, nonostante i tanti chilometri di distanza e l\u2019Oceano Atlantico di mezzo. \u2028Quando si seppe che Donald Trump si sarebbe candidato coi repubblicani per il posto di Presidente degli Stati Uniti, i media americani non lo presero sul serio. \u201c\u00c8 tutta una pagliacciata!\u201d \u201c\u00c8 solo un ennesimo dei suoi show!\u201d Spannaus, nel suo saggio, racconta che addirittura la redazione dell&#8217;\u201cHuffington Post\u201d decise di non coprire le prime mosse della campagna del magnate newyorkese, perch\u00e9 non ritenute politica, bens\u00ec intrattenimento. \u2028Quando la Lega nacque, nessuna la prese sul serio. Si diceva che sarebbe stato un movimento\u00a0 destinato a sparire in pochi anni, una pagliacciata. Bene, il risultato? Trump \u00e8 diventato ufficialmente il candidato repubblicano per la presidenza, mentre la Lega \u00e8 diventato il primo partito del Cantone.\u00a0 In entrambi i casi, i media e l\u2019\u201dentourage\u201d politico hanno erroneamente sottovalutato e minimizzato il fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 accaduto solo questo. Un altro aspetto rilevato \u00e8 che i media si sono impuntati, nella loro critica a questi due casi populistici, sulla questione dei toni utilizzati, sul\u201cpolitically correct\u201d non rispettato. Chi si ricorda di \u201cBel Ticino\u201d? Chi si ricorda tutte le prese di posizione contro i titoli de \u201cIl Mattino della Domenica\u201d? Nessuno ritiene giusti i toni utilizzati da Trump e dalla Lega. Il punto \u00e8 che questa lotta contro l&#8217;\u201cimbarbarimento della politica\u201d, in ultima istanza, non \u00e8 che funzionale ai desideri del populismo. Trump e la Lega sono infatti abili a strumentalizzare a proprio favore le critiche riguardanti l&#8217;assenza di \u201cbon ton\u201d. Entrambi devono essere criticati sui contenuti, sulle mancanze, sulle incoerenze. Insomma, il populismo va combattuto principalmente nelle proposte e nelle politiche. Per fare ci\u00f2, bisogna andare oltre al tema dei toni e della comunicazione spiccia. Bisogna comprendere che dietro al successo dei movimenti populisti c\u2019\u00e8 del \u201cmalcontento\u201d, c\u2019\u00e8 del \u201cmalessere\u201d, che da questi viene strumentalizzato e utilizzato. \u00c8 necessario andare alla radice dei problemi, comprenderli e dare una risposta alternativa alle proposte demagogiche. Altrimenti, \u201cla rivolta degli elettori\u201d continuer\u00e0 a sostenere il populista di turno. \u2028\u2028In quarto luogo, da un punto di vista politologico, Trump e la Lega rappresentano il \u201ccleavage\u201d dei vincitori e perdenti della globalizzazione. Uno dei problemi pi\u00f9 citati dal candidato repubblicano sono i posti di lavoro persi a causa delle delocalizzazioni e degli accordi tesi a liberalizzare gli scambi commerciali. Trump \u00e8 contrario al TTP (l\u2019accordo di libero scambio tra gli Stati Uniti e undici paesi del Pacifico), propone di far tornare il lavoro negli Stati Uniti, e inoltre desidera il risorgere del protezionismo. \u2028La Lega, invece, ha come nemico principale gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l\u2019Unione Europea. In particolare i populisti nostrani sono i pi\u00f9 acerrimi oppositori della libera circolazione delle persone. \u2028In generale, una delle forze dei movimenti populisti occidentali \u00e8 il cavalcare l\u2019onda dello scontento delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione, che hanno perso il proprio lavoro e che hanno visto ridurre i propri redditi e le protezioni sociali. I \u201cperdenti\u201d della globalizzazione sono insomma il terreno pi\u00f9 fertile per tutti questi movimenti. \u2028\u2028Sul tema del populismo va fatta un\u2019analisi ancora pi\u00f9 globale e approfondita, ci\u00f2 \u00e8 ovvio. Ma i punti da me affrontati possono offrire gi\u00e0 una prima chiave di lettura per comprendere meglio questo fenomeno politico, e soprattutto per elaborare un\u2019alternativa. L\u2019\u00e9lite economica e politica dovrebbe prendere in considerazione questi aspetti, ma soprattutto chiedersi il motivo del malcontento generale mostrato da grandi fette di elettorato. Un minimo di autocritica \u00e8 richiesta, altrimenti vedremo i populisti vincere su ogni fronte. E ci\u00f2 \u00e8 molto peggio del tono da essi utilizzato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho appena terminato di leggere un interessante saggio, intitolato \u201cPerch\u00e9 vince Trump. La rivolta degli elettori e il futuro dell\u2019America\u201d (Ed. Mimesis), scritto dal giornalista e analista statunitense Andrew Spannaus. Questa breve opera illustra e spiega le ragioni del successo nelle primarie dei candidati outsider, e cio\u00e8 Bernie Sanders e Donald Trump. I risultati di quest\u2019ultimo sono quelli che ricevono pi\u00f9 spazio e considerazione nel saggio. \u2028Ho trovato questo lettura molto interessante, anche e soprattutto perch\u00e9 ho riscontrato tante similitudini tra la politica di Donald Trump e quella della nostrana Lega dei Ticinesi. Chiaro: non \u00e8 una novit\u00e0, in quanto<\/p>\n","protected":false},"author":18261,"featured_media":5162,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-5547","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nord-america","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/18261"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5547"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5549,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5547\/revisions\/5549"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5547"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=5547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}