{"id":5517,"date":"2016-09-06T20:09:55","date_gmt":"2016-09-06T20:09:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5517"},"modified":"2016-09-06T20:09:55","modified_gmt":"2016-09-06T20:09:55","slug":"sport-e-politica-alle-olimpiadi-di-rio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5517","title":{"rendered":"Sport e politica alle Olimpiadi di Rio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le Olimpiadi di Rio de Janeiro si sono chiuse senza eclatanti problemi, senza clamorosi avvenimenti. Senza problemi, nonostante molte cassandre teorizzassero proteste dei lavoratori e dei cittadini delle favelas tali da bloccarne lo svolgimento, senza gesta clamorose e imprevedibili, vi \u00e8 stata al pi\u00f9 la conferma del trentenne giamaicano Usain Bolt, l\u2019uomo pi\u00f9 veloce di tutti i tempi, vincitore di tre ori: nei cento, nei duecento metri e nella staffetta 4&#215;100, come nelle due Olimpiadi precedenti, in buona coppia con Michael Phelps che ha vinto cinque ori tornando a nuotare a 31 anni. Un ragazzo con dieci anni meno di lui &#8211; Joseph Schooling &#8211; lo ha tuttavia battuto nei 100 metri delfino, regalando il primo successo olimpico a Singapore. Sempre nel nuoto per la prima volta una donna afroamericana vince due ori, Simone Manuel, una vittoria contro ogni razzismo, ancora cos\u00ec radicato negli Stati Uniti e in particolare nel suo stato: il Texas.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5520\" aria-describedby=\"caption-attachment-5520\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Maduro-Salon-Palacio-Miraflores-Yulimar-Rojas.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5520\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Maduro-Salon-Palacio-Miraflores-Yulimar-Rojas-300x168.jpg\" alt=\"Il presidente venezuelano Maduro riceve Yulimar Rojas nel palazzo di Miraflores\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Maduro-Salon-Palacio-Miraflores-Yulimar-Rojas-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Maduro-Salon-Palacio-Miraflores-Yulimar-Rojas.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5520\" class=\"wp-caption-text\">Il presidente venezuelano Maduro riceve Yulimar Rojas nel palazzo di Miraflores<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento reazionario e speculativo internazionale ha nel frattempo cacciato Dilma Rousseff dalla presidenza brasiliana, gli stadi sono stati poco frequentati e nessun biglietto \u00e8 stato regalato ai ragazzi dei quartieri pi\u00f9 sfortunati, come aveva fatto due anni fa il governo progressista per i mondiali, i pochi tifosi rimasti hanno manifestato la loro appartenenza politica alla destra carioca prendendo a fischi gli atleti cinesi e russi. La Russia \u00e8 stata esclusa dalle gare di atletica, per l\u2019invenzione del doping di stato, ennesima manifestazione di una guerra mondiale i cui contorni sono sempre pi\u00f9 chiari, aberrante poi che all\u2019intera squadra paraolimpica russa sia stato impedito di partecipare alle paraolimpiadi, l\u2019accanimento politico contro i disabili \u00e8 del tutto esecrabile. Le bandiere palestinesi sono sparite, il ginnasta coreano di volteggio resta composto per la vittoria dell\u2019oro e la stampa internazionale ne bersaglia la seriet\u00e0. Di contorno le solite polemiche contro le donne velate, tanto per parlare male dell\u2019Islam e dell\u2019Iran, il cui governo \u00e8 stato ripetutamente contestato dai soliti spettatori-attivisti che evidentemente preferiscono la dittatura dello sci\u00e0, terminata nel 1979, ai diritti conquistati con la Rivoluzione. Il judoka egiziano Islam El Shehaby \u00e8 stato espulso dai giochi per essersi rifiutato di stringere la mano al suo avversario israeliano. Tutto questo conferma la profonda dimensione politica dei giochi, ma c\u2019\u00e8 ancora qualcuno che finge di non avvedersene.<br \/>\nSe si vuole parlare dei risultati: 46 titoli a stelle e strisce, secondi inaspettati i britannici con 27, uno in pi\u00f9 dei cinesi, quarta la Russia con 19, poi i tedeschi a 17. 12 per i giapponesi che ospiteranno a Tokio la prossima edizione dei giochi nell\u2019estate del 2020, 8 per l\u2019Italia, ma la met\u00e0 dal tiro a segno al volo, solo 7 per i padroni di casa, tra cui quello della judoka Rafaela Silva che nello sport ha trovato un\u2019alternativa alla violenza della sua favela Cidade de Deus e il meritato trionfo nel torneo di calcio di Neymar e compagni, capaci di regalare la prima vittoria olimpica agli auriverdi, il solo titolo mancante al calcio brasiliano. Prima africana il Kenia con 6 titoli tutti dall\u2019atletica, tra cui le maratone maschile e femminile. I tremila siepi alla keniota Ruth Jebet, che per\u00f2 \u00e8 passata al Bahrain e ha cos\u00ec regalato il primo titolo alla nazione sciita oppressa da un sovrano imposto dai sauditi. 5 ori per Cuba, due dalla lotta greco-romana e tre dal pugilato, 3 per la Svizzera, di cui due dal ciclismo e una nel canottaggio con il quattro senza, come l\u2019Iran, che per\u00f2 ne ha vinti due nel sollevamento pesi e uno nella lotta libera.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5519\" aria-describedby=\"caption-attachment-5519\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Kimia-Alizadeh-Zenoorin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5519\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Kimia-Alizadeh-Zenoorin-300x169.jpg\" alt=\"L'atleta iraniana Kimia Alizadeh Zenoorin\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Kimia-Alizadeh-Zenoorin-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Kimia-Alizadeh-Zenoorin-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Kimia-Alizadeh-Zenoorin-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Kimia-Alizadeh-Zenoorin-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Kimia-Alizadeh-Zenoorin-889x500.jpg 889w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Kimia-Alizadeh-Zenoorin.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5519\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;atleta iraniana Kimia Alizadeh Zenoorin<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kimia Alizadeh Zenoorin \u00e8 stata la prima iraniana a conquistare una medaglia, il bronzo nel taekwondo, un bel successo per una Rivoluzione che dell\u2019emancipazione femminile ha fatto una delle sue ragioni. In Iran oggi le donne non solo praticano sport, ma sono la maggioranza dei laureati, la met\u00e0 dei medici e un numero considerevole dei dirigenti d\u2019azienda.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5518\" aria-describedby=\"caption-attachment-5518\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ines-boubakri-medaille-bronze.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5518\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ines-boubakri-medaille-bronze-300x168.jpg\" alt=\"Ines Boubakri, medaglia di bronzo per la Tunisia\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ines-boubakri-medaille-bronze-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ines-boubakri-medaille-bronze-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ines-boubakri-medaille-bronze-1024x574.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ines-boubakri-medaille-bronze-480x269.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ines-boubakri-medaille-bronze-892x500.jpg 892w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Ines-boubakri-medaille-bronze.jpg 1213w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5518\" class=\"wp-caption-text\">In\u00e8s Boubakri, un bronzo per le donne della Tunisia<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte prime volte, primo oro per il Tagikistan con Dilshod Nazarov nel lancio del martello, per Porto Rico con l\u2019oro di Monica Puig nel torneo femminile di tennis, capace per un giorno di ridurre il numero di pallottole nelle strade, mitigando la terribile situazione in cui versa l\u2019isola, per gravi responsabilit\u00e0 statunitensi, per le isole Fiji vittoriose nel torneo di rugby a sette. Nessuna medaglia per gli albanesi nella loro storia olimpica, ma medaglia d\u2019oro per la judoka kosovara Majlinda Kelmendi, un omaggio a chi vuole balcanizzare il mondo e a un territorio che ospita la pi\u00f9 grande base NATO europea.<br \/>\nSolo due bronzi e un argento per il Venezuela bolivariano, questo conquistato dalla giovane saltatrice Yulimar Rojas, che da sempre riconosce come la Rivoluzione le abbia permesso di poter diventare una atleta.<br \/>\nMerita infine di essere ricordata In\u00e8s Boubakri, che ha dedicato il suo bronzo nella scherma a tutte le donne del suo paese: la Tunisia.<br \/>\nIl 25 luglio 2020 si ricomincia a Tokyo, per un\u2019edizione ancora pi\u00f9 tesa e politica, la conflittualit\u00e0 del mondo non lascia certamente spazio a ireniche pause, come accadeva nell\u2019antichit\u00e0 greca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Olimpiadi di Rio de Janeiro si sono chiuse senza eclatanti problemi, senza clamorosi avvenimenti. 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