{"id":540,"date":"2010-11-10T17:21:27","date_gmt":"2010-11-10T17:21:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=540"},"modified":"2010-11-10T17:23:46","modified_gmt":"2010-11-10T17:23:46","slug":"aspettando-morisoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=540","title":{"rendered":"Aspettando Morisoli"},"content":{"rendered":"<p>La scuola, parto da una riflessione di Roberto Renzetti, studioso di fisica e ricercatore, deve diventare funzionale a quanto si va delineando nella societ\u00e0, con sacche di resistenza qua e l\u00e0, tanto nobili quanto sterili. Dai primi anni 90 l&#8217;economia e la finanza hanno aumentato considerevolmente il loro peso nella direzione politica del mondo occidentale, e la politica in senso stretto ha sempre meno margini di mediazione. E&#8217; quindi dalle scelte di economisti, imprenditori, finanzieri e manager che occorre partire per capire che cosa si progetta per questo secolo. Al Fairmont Hotel di San Francisco, nel settembre 1995, si riun\u00ec l&#8217;\u00e9lite del mondo, il braintrust globale (Bush padre, la Thatcher,\u00a0 Schultz, Turner, Rifkin, Packard, Gage, Brzezinski), per \u201cdecidere delle prospettive del mondo nel nuovo millennio che porta ad una nuova civilt\u00e0\u201d. Tutti furono d&#8217;accordo nel prefigurare un modello di societ\u00e0 in cui solo il 20 % dei cittadini sarebbe stato necessario per mandarlo avanti. Il rimanente 80 % sarebbe stata da considerarsi \u201cmassa eccedente\u201d (sic!). Si prospettavano riforme selvagge, ben anticipate da Gage, dirigente di Sun Microsystem, \u201cassumiamo i nostri operai con il computer, lavorano con il computer e li cacciamo con il computer\u201d, e, naturalmente, progettando una societ\u00e0 senza classe media, ci si poneva il problema di come farla accettare alla \u201cmassa eccedente\u201d. Fu Zbigniew Brzezinski che forn\u00ec una prima soluzione : \u201ctittytainment\u201d, una parola coniata a proposito, che sta per tits (= tetta) e entertainment (= gioco). Insomma il\u201cpanem et circenses\u201d della Roma imperiale. A quanti obiettavano che il circo sarebbe stato insufficiente per chi chiedeva autostima, il moderatore R. Roy rispondeva che volontariato e associazioni sportive \u201cpotrebbero essere valorizzati con una modesta retribuzione per promuovere l&#8217;autostima di milioni di cittadini\u201d. I numeri della \u201cmassa eccedente\u201d, continuava Roy, non dovrebbero preoccupare perch\u00e9, a breve, vi sar\u00e0, nei Paesi Occidentali, una nuova richiesta di lavori precedentemente rifiutati : pulizia stradale, collaborazioni domestiche,&#8230; Intanto occorre iniziare a colpevolizzare questa massa : non si lavora abbastanza, si guadagna troppo, la produttivit\u00e0 \u00e8 troppo bassa, le pensioni vengono erogate troppo presto, sono troppo elevate, si \u00e8 malati per troppo tempo, troppo assenteismo, la maternit\u00e0, viviamo al di sopra delle nostre possibilit\u00e0, servono sacrifici, troppe vacanze, le societ\u00e0 asiatiche della rinuncia devono essere prese a esempio, viva il Dalai Lama (che gi\u00e0 nel 1989 aveva ricevuto il Nobel per la pace).<\/p>\n<p>Naturalmente, in questo scenario, la scuola diventa funzionale a quanto si va delinean- do. Ricordate Milton Friedman ? Gi\u00e0 nel 1955 (!) aveva scritto : \u201cLe scuole saranno pi\u00f9 efficienti se saranno sottoposte alle leggi del mercato capitalistico e, come le aziende, entreranno in concorrenza le une con le altre per attirare i loro clienti : gli studenti. A questo scopo serve un sistema statale di buoni scuola emessi all&#8217;ordine dei genitori di un figlio in et\u00e0 scolare, buoni che potranno essere spesi in una scuola a scelta delle famiglie degli studenti, anche private e\/o confessionali\u201d. Non vi sembra di aver gi\u00e0 sentito, da qualche parte in Ticino, parole simili ? La scuola cos\u00ec come \u00e8, tutti concordano, costa troppo ed \u00e8 una spesa superflua per i fini che si vogliono conseguire. Occorre pensare a una scuola che costi molto meno e che prepari dei cittadini a livello di buoni consumatori in questa societ\u00e0 tecnologica. Occorre che i cittadini conoscano, per esempio, digitale, DVD, Laser, Hi Tech, PC, Internet, Provider, CD, masterizzatore,&#8230; non \u00e8 invece in alcun modo necessario che conoscano i meccanismi scientifici e tecnologici che stanno dietro questi nomi. Per intenderci : occorre che i cittadini abbiano la preparazione tecnologica sufficiente per essere consumatori, ma non tale da essere creatori di scienza e di tecnologia. Questo almeno a livello di impegno di scuola pubblica, di quella che \u00e8 pagata dalla fiscalit\u00e0 generale. Vi \u00e8 naturalmente necessit\u00e0 di cittadini preparati a livelli superiori, ma \u00e8 del tutto inutile, e soprattutto \u00e8 un vero spreco di risorse, pensare di formare tutti in modo che possano pensare all&#8217;accesso a queste superiori specializzazioni. Chi serve per tali fini verr\u00e0 preparato in scuole speciali e private. La selezione per accedere a queste scuole la faranno le scuole private stesse e le imprese. Non ha senso continuare a dissipare denaro nell&#8217; istruzione pubblica. Il mercato \u00e8 buono e gli interventi dello Stato sono cattivi : deregulation anzich\u00e9 controllo statale, liberalizzazione di commercio e di capitali, privatizzazione di ogni cosa abbia il sapore del pubblico. Care e cari pedagogisti social-radicali, come fate a non capire che far leggere Moccia in classe, invece di Leopardi, solo perch\u00e9 \u201c\u00e8 pi\u00f9 vicino al loro vissuto\u201d, condanna i figli e le figlie dei poveri alla subalternit\u00e0 per tutta la vita, e li trasforma solo in aspiranti calciatori e in aspiranti veline,automaticamente destinati al fallimento e alla frustrazione ? Ignorare che un grande testo, di un grande autore, pu\u00f2 muovere \u201cqualcosa dentro\u201d, se lo si legge senza avvilenti parafrasi banalizzanti, vuol di- re inoltre disprezzare paternalisticamente la sensibilit\u00e0 e l&#8217;intelligenza (affettiva) delle allieve e degli allievi. Tutto ci\u00f2 porta alla realizzazione di una scuola funzionale alle esigenze della nuova societ\u00e0, una scuola che produce solo dei modesti esecutori.<\/p>\n<p>Gianpiero Bernasconi,<\/p>\n<p>Ex Docente e Presidente del Comitato Cantonale Del Partito Comunista<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scuola, parto da una riflessione di Roberto Renzetti, studioso di fisica e ricercatore, deve diventare funzionale a quanto si va delineando nella societ\u00e0, con sacche di resistenza qua e l\u00e0, tanto nobili quanto sterili. Dai primi anni 90 l&#8217;economia e la finanza hanno aumentato considerevolmente il loro peso nella direzione politica del mondo occidentale, e la politica in senso stretto ha sempre meno margini di mediazione. E&#8217; quindi dalle scelte di economisti, imprenditori, finanzieri e manager che occorre partire per capire che cosa si progetta per questo secolo. 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