{"id":5252,"date":"2016-07-11T00:54:54","date_gmt":"2016-07-11T00:54:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5252"},"modified":"2016-07-24T00:56:34","modified_gmt":"2016-07-24T00:56:34","slug":"portogallo-campione-merkel-e-draghi-se-ne-dispiacciono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5252","title":{"rendered":"Portogallo campione, Merkel e Draghi se ne dispiacciono"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">Sorprendente nella prima semifinale, seppur non annoverabile tra le sorprese, la vittoria, netta, dopo molta soporifera noia, dei portoghesi sui gallesi. La partita \u00e8 decisa da due reti nel secondo tempo, ravvicinate, prima Cristiano Ronaldo di testa, poi Nani, molto pi\u00f9 incisivo e determinante ora, giunto ai suoi quasi trent\u2019anni. Si chiude cos\u00ec l\u2019esperienza europea dei dragoni di Bale, che hanno mostrato, in questo loro ultimo incontro, un gioco contratto e in difficolt\u00e0 contro la sorniona difesa lusitana. Nell\u2019altra semifinale, fiammata iniziale francese, giusto una manciata di minuti, coronata da un tiraccio di Griezmann, poi dominio tedesco, per una mezz\u2019ora abbondante, al 40\u2019 Giroud butta via un\u2019occasione spettacolare, trovandosi da solo di fronte al portiere avversario, infine al 46\u2019 un dubbio fallo di mano di Schweinsteiger, offre agli eredi di Platini e Zidane un rigore trasformato da Griezmann, che nel secondo tempo raddoppia a un quarto d\u2019ora dalla fine, riportando i transalpini al successo sui tedeschi in un incontro ufficiale per la prima volta dopo la finale per il terzo posto del mondiale svedese del \u201958. Interessante notare che \u00e8 stato anche il primo incontro tra le due squadre nella storia degli europei, nonostante vantino tre titoli i teutonici e due i francesi.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">Con la doppietta in semifinale Griezmann si afferma come miglior marcatore del torneo, con sei reti, anche senza segnare in finale, davanti a un folto gruppo di portoghesi, Cristiano Ronaldo e Nani con quattro, a seguire Quaresma con tre e con due Renato Sanches, certamente il giovane pi\u00f9 promettente visto in questa edizione degli Europei.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">La finale mostra nel primo tempo molte azioni alternate, nel secondo pi\u00f9 stanchezza e un generale atteggiamento pi\u00f9 guardingo. Cristiano Ronaldo, sceso in campo con la solita arrogante spocchia \u00e8 contrastato duramente da Payet per due volte, il mediocre arbitro inglese Clattenburg pare non avvedersene. Tuttavia, nonostante la scarsa brillantezza di Quaresma che sostituisce il claudicante Cristiano Ronaldo al 20\u2019 minuto, i portoghesi pur senza la loro presuntuosa stella posso esprimere un gioco pi\u00f9 corale, secondo le indicazioni del loro allenatore Santos, che molto ha lavorato per portare i lusitani a un autentico e corale gioco di squadra, dall\u2019altra parte i francesi, sicuri della vittoria, sono scesi in campo con molte certezze ma anche con qualche paura, Deschamps arretra Pogba, fino a farne perdere le tracce in un gioco di copertura difensiva che non appartiene a un centrocampista offensivo come lui. Per il resto la partita mette in luce le enormi qualit\u00e0 dei due portieri, Lloris e Rui Patricio, che svettano da palo a palo, salvando ripetutamente il risultato. Allo scadere dei tempi regolamentari Gignac colpisce un clamoroso palo, anche la fortuna aiuta i rossoverdi. Tempi supplementari. All\u2019inizio del secondo l\u2019arbitro ammonisce Koscielny che non ha fatto nulla, invece di espellere Eder, che ha stoppato di mano, nella svista il direttore di gara attribuisce una punizione ai portoghesi, la cui esecuzione si stampa sulla traversa e pochi secondi dopo il mancato espulso Eder con una rasoiata di destro da oltre venti metri trafigge l\u2019incolpevole Lloris e regala ai lusitani il primo titolo della loro storia. I minuti finali vedono solo un arrembante e disperato disperdersi delle ultime idee e delle sopravvissute energie dei francesi. Questo Portogallo che entra nella storia, terzo nel girone iniziale, poi avanzato, partita dopo partita, pi\u00f9 stentando che brillando, \u00e8 certamente meno forte sia della formazione degli anni \u201960 guidata dal mozambicano Eusebio, sia della nazionale del biennio 1984 \u2013 \u201986, guidata da giocatori di valore e iscritti al partito comunista, in permanente conflitto con i dirigenti della federazione lusitana, ma \u00e8 stato capace di regalare emozioni e gioie insuperabili ai cittadini eredi della Rivoluzione dei Garofani, i quali infatti si sono riversati festosi per le strade di Lisbona e di tutto il Portogallo. La vittoria lusitana \u00e8 stata anche un segnale per Merkel e Draghi, martoriare un popolo con continui aggiustamenti strutturali trasforma lo sport in un modo attraverso cui affermare il proprio riscatto. Quando nelle gambe, nella testa e nei cuori dei calciatori si fa largo questa consapevolezza, la determinazione nel gioco trova motivazioni non trascurabili.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europeo ha visto prevalere il gioco di squadra sull\u2019estemporaneit\u00e0 dei campioni, per altro pochi e poco convincenti. R\u00e9gis Rothenb\u00fchler, formatore di talenti per la nazionale svizzera, critica il ritorno al catenaccio e arriva a definirlo \u201canticalcio\u201d, sicuramente esagera e dimentica che il catenaccio l\u2019hanno inventato proprio gli elvetici ai mondiali del 1938 con l\u2019allenatore Karl Rappan, eliminando i nazisti guidati da Sepp Herberger. Il vero dato \u00e8 che dopo che la UEFA ha investito per lo sviluppo del calcio nelle nazioni meno affermate, le differenze tra le squadre si sono di molto ridotte e le vere novit\u00e0 dell\u2019Europeo, Islanda e Galles, mostrano come il collettivo e l\u2019umilt\u00e0 siano pi\u00f9 determinanti dei campioni miliardari. Anche nelle squadre di club, allenatori come Jos\u00e9 Mourinho e Diego Simeone hanno costruito le loro vittorie sul catenaccio. Qualche anno fa sembrava fosse prerogativa solo degli italiani, invece oggi la muraglia difensiva e il contropiede sono diventati un buon viatico per vincere, anche, o forse soprattutto, quando non si hanno giocatori eccellenti, ma solo volonterosi ragazzi con cuore e determinazione. Poi anche nel catenaccio vi sono molti modi per realizzarlo. Io continuo a preferire lo stile di Rocco e Cesarone Maldini a quello di Conte, per\u00f2 proprio Conte dimostra che ai calciatori, prima degli schemi, si devono trasmettere coraggio ed entusiasmo.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">Si chiude cos\u00ec, con lo storico successo lusitano, un campionato comunque dal livello di gioco superiore a quello espresso dalle squadre latinoamericane nella parallela manifestazione dell\u2019altro continente. Fra molti anni forse ci saremo dimenticati di Griezmann e della vittoria portoghese, ma non ci dimenticheremo mai la straordinaria sintonia tra i giocatori islandesi e il loro popolo, rappresentata in maniera strepitosa e affascinante dall\u2019accoglienza loro tributata al ritorno a Reykjav\u00edk\u00a0e da quel rito di affetto e incitamento, il \u201crespiro del geyser\u201d, che abbiamo conosciuto negli stadi francesi e rivissuto attraverso una folla traboccante nella capitale artica, capace di travalicare i singoli individui con la forza e la potenza di una emotivit\u00e0 fattasi collettiva. Lo stupore e l\u2019ammirazione universalmente riconosciute agli islandesi e ai loro tifosi sono senza dubbio la conferma di come il calcio, lo ripetiamo ancora una volta con Pasolini, sia l\u2019ultima rappresentazione sacra e quindi collettiva, per delle societ\u00e0, sotto ogni latitudine, sempre pi\u00f9 frammentate e ridotte a un tecno-individualismo.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019appuntamento \u00e8 ora per il giugno 2018 in Russia, un mondiale che si annuncia sotto il segno della massima incertezza, visto il generale equilibrio tra le squadre di tutto il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorprendente nella prima semifinale, seppur non annoverabile tra le sorprese, la vittoria, netta, dopo molta soporifera noia, dei portoghesi sui gallesi. 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