{"id":501,"date":"2010-12-01T20:56:46","date_gmt":"2010-12-01T20:56:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=501"},"modified":"2010-12-02T04:30:04","modified_gmt":"2010-12-02T04:30:04","slug":"il-pss-delude-necessario-sviluppare-unalternativa-alla-sua-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=501","title":{"rendered":"\u201cIl PSS delude: necessario sviluppare un\u2019alternativa alla sua sinistra!\u201d"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Max.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-432 alignright\" title=\"Max\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Max.jpg\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Max.jpg 232w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Max-204x300.jpg 204w\" sizes=\"auto, (max-width: 139px) 100vw, 139px\" \/><\/a>Nel maggio 2010 sul primo numero della rivista &#8220;Prospettive Socialiste&#8221; di Franco Cavalli veniva ospitato un articolo del segretario del Partito Comunista ticinese Massimiliano Ay, nel quale egli contestava da sinistra la bozza del programma politico del Partito Socialista Svizzero (PSS). Dopo una lunga discussione e la protesta di alcune sezioni unitamente al movimento giovanile, il PSS ha adottato la nuova carta programmatica includendo alcune delle rivendicazioni dell&#8217;ala sinistra, fra le quali un richiamo all&#8217;internazionalismo e al pacifismo e alla volont\u00e0 di superare il sistema economico e sociale capitalistico. E&#8217; forse tutto ci\u00f2 identificabile come uno spostamento a sinistra del PSS e dunque un&#8217;apertura al dialogo con le forze anti-capitaliste? Sinistra.ch ha sentito il segretario dei Comunisti ticinesi per sentire la sua reazione di fronte a queste modifiche adottate dal Congresso socialdemocratico.<\/em><\/p>\n<p><strong>Iniziamo con l&#8217;esercito: il Congresso del PS ha accolto la proposta della sezione sangallese di inserire nel programma l&#8217;abolizione dell&#8217;esercito svizzero. Cade quindi una delle tue critiche alla bozza dello scorso mese di maggio.<\/strong><\/p>\n<p>Il Partito Socialista chiede l&#8217;abolizione dell&#8217;esercito? Mi fa piacere! Il Partito Svizzero del Lavoro (di cui il Partito Comunista \u00e8 sezione ticinese) lo dice dal 1991, ma come si suol dire: meglio tardi che mai! Mi si permetta per\u00f2 di dubitare che il PS si impegner\u00e0 effettivamente in questo senso: non credo infatti che la deputazione socialista alle camere sia rappresentativa dei delegati al Congresso! Inoltre trovo discutibile che i socialisti parlino di una forza internazionale di mantenimento della pace integrata all&#8217;ONU: sappiamo tutti che l&#8217;ONU purtroppo non \u00e8 super partes ma succube delle potenze occidentali e guerrafondaie!<\/p>\n<p><strong>Il PS ha voluto sottolineare il suo impegno pacifista e internazionalista. Come lo valuti?<\/strong><\/p>\n<p>Parliamoci chiaro: ognuno di noi pu\u00f2 definirsi come meglio crede, ma in fin dei conti a contare poi sono i fatti concreti. Come possiamo parlare di internazionalismo e di pacifismo se, ad esempio, dei dirigenti nazionali della Giovent\u00f9 Socialista hanno avuto di recente delle relazioni con l&#8217;Unione Patriottica del Kurdistan, un partito di destra che ha aiutato le truppe nordamericane a invadere l&#8217;Irak compiendo massacri indicibili e che oggi \u00e8 al governo dopo delle elezioni farsa tenutesi sotto occupazione militare? E come possiamo parlare di internazionalismo e pacifismo se il PS sostiene il presunto &#8220;aiuto umanitario&#8221; sotto copertura dei caschi blu, che guarda caso intervengono dove il mondo occidentale ha difficolt\u00e0 a mantenere la sua egemonia? Io l&#8217;internazionalismo lo ritengo un principio sacrosanto, ma non ci sto a confonderlo n\u00e9 con il vago &#8220;cosmopolitismo&#8221; n\u00e9, tantomeno, con l&#8217;imperialismo nascosto dalla retorica del &#8220;peace keeping&#8221;! Chiediamoci se il PS &#8220;internazionalista&#8221; si \u00e8 forse mosso per condannare il tentativo di golpe ai danni del vero socialista Rafael Correa in Ecuador? E cosa sta facendo il PS &#8220;internazionalista&#8221; per sostenere attivamente l&#8217;indipendenza del Venezuela del vero socialista Hugo Chavez e la Cuba del vero socialista Raul Castro?<\/p>\n<p><strong>La rivendicazione di maggiore democrazia economica viene mantenuta, cos\u00ec come la volont\u00e0 di superare il capitalismo. Il PS \u00e8 cos\u00ec uno dei partiti pi\u00f9 a sinistra nel panorama socialdemocratico europeo, il quale ha invece accettato in toto il capitalismo.<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei motivi per cui sempre pi\u00f9 persone si allontanano dalla politica \u00e8 perch\u00e9 fra destra e sinistra le differenze si notano sempre meno nei fatti e troppe volte si usano parole vuote che la popolazione sente lontane. Ecco, a me pare che tutta questa discussione, si un mero esercizietto retorico. Se all&#8217;inizio del &#8216;900 il PSS aveva nel suo programma la volont\u00e0 di costruire la societ\u00e0 &#8220;comunista&#8221; attraverso la &#8220;lotta di classe&#8221; (!), nel programma del 1982 in vigore fino all&#8217;altro ieri il tutto si riduceva a una vaga prospettiva di superamento del capitalismo (che cosa vuol dire?). Oggi \u00e8 stato introdotto pure il concetto di &#8220;democrazia economica&#8221;, termine carino ma fuorviante, perch\u00e9 lascia sperare che il capitalismo &#8211; che pu\u00f2 concepire la democrazia formale nella societ\u00e0, ma che non pu\u00f2 permettere la democrazia in fabbrica! &#8211; possa riformarsi a tal punto da trasformarsi nel suo opposto (cio\u00e8 nel &#8220;socialismo democratico&#8221;). E&#8217; da un secolo che questo povero riformismo continua a riciclarsi, ma quello che abbiamo ottenuto \u00e8, ad esempio, che la Svizzera ha forse i peggiori diritti sindacali d&#8217;Europa, nonostante fino a pochi anni fa il PSS fosse il primo partito nazionale!<\/p>\n<p><strong>Ma nel documento adesso non si parla pi\u00f9 solo di &#8220;democrazia economica&#8221; ma proprio di &#8220;superamento del capitalismo&#8221;. Non credi sia un passo avanti che impegna i vertici del PS a maggiore coerenza con la lotta per il socialismo?<\/strong><\/p>\n<p>E perch\u00e9 mai dovrebbe impegnarli? L&#8217;ho gi\u00e0 detto: il &#8220;superamento del capitalismo&#8221; c&#8217;\u00e8 da sempre nel programma del PSS, non \u00e8 una novit\u00e0! Prima dell&#8217;estate, infatti, i media hanno fatto un gran baccano sostenendo che il concetto del &#8220;superamento del capitalismo&#8221; sarebbe stato tolto, ma non \u00e8 vero: anche nella bozza di Hans-J\u00fcrg Fehr il concetto era espresso, solo che &#8211; onestamente &#8211; Fehr l&#8217;aveva lasciato un po&#8217; in disparte. Dico onestamente, perch\u00e9 fra il dire e il fare c&#8217;\u00e8 di mezzo il mare e Fehr forse l&#8217;ha capito: me lo dite voi come si fa a parlare di superamento del capitalismo quando la neo-eletta e tanto osannata consigliera federale &#8220;socialista&#8221; Simonetta Sommaruga \u00e8 stata una delle fautrici della privatizzazione delle PTT una decina d&#8217;anni fa? Come si fa a parlare di superamento del capitalismo se il PS ha difeso &#8211; si veda il comunicato stampa della Direzione del PSS del 7 aprile 2000 &#8211; i licenziamenti di diverse centinaia di padri di famiglia in &#8220;esubero&#8221; nella nuova Posta aziendalista voluta da Leuenberger? Anche il PSS ha accettato in toto il capitalismo, come lo hanno fatto la SPD tedesca, il PS francese, il Labour inglese o i rimasugli dei socialisti italiani; ma nel PS svizzero evidentemente, a parole, non lo si vuole ammettere e di tanto in tanto permettono &#8211; per folklore pi\u00f9 che per reale capacit\u00e0 di incidere negli equilibri &#8211; agli intellettuali dell&#8217;ala sinistra come Jean Ziegler di esprimersi.<\/p>\n<p><strong>Appunto il PS non \u00e8 univoco, ci sono varie anime al suo interno\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Certo, a sinistra \u00e8 da decenni che ci si vuole auto-convincere di questo! E&#8217; evidente che le anime critiche nel PSS ci sono, ma queste esistono ovunque! Quello che conta in politica non \u00e8 la semplice presenza, ma \u00e8 la capacit\u00e0 di egemonia culturale, di incisivit\u00e0 e di agibilit\u00e0, ma questa facolt\u00e0 l&#8217;ala sinistra della socialdemocrazia a me non pare sia in grado di esercitarla: chi comanda sono gli altri e la situazione appare ormai cementificata! I compagni di &#8220;Prospettive Socialiste&#8221; sono stati sconfitti al Congresso del PS ticinese dello scorso aprile; la corrente trotzkista di ispirazione &#8220;grantista&#8221; della &#8220;Funke&#8221; fa entrismo strategico praticamente solo fra i giovani socialisti della zona di Winterthur e i sindacalisti trotzkisti di ispirazione &#8220;lambertista&#8221; dei Circoli Operai di Ginevra che operano all&#8217;interno del PS contano quasi niente.<\/p>\n<p><strong>Ti provoco: durante l&#8217;ultimo Congresso del Partito Comunista hai detto che un marxista non \u00e8 un eremita ideologico, al contrario sta all&#8217;interno delle contraddizioni della societ\u00e0. Il PS \u00e8 contraddittorio, i comunisti potrebbero lavorare al suo interno per rafforzarne l&#8217;ala sinistra?<\/strong><\/p>\n<p>Non ho cambiato idea, ma in quel Congresso avevo precisato che &#8220;fare politica significa stare all&#8217;interno delle contraddizioni del sistema sociale, se queste sono contraddizioni reali, lavorando sulle quali sono visibili possibili scenari di cambiamento, di trasformazione e di rivoluzione&#8221;. Un marxista, quindi, pu\u00f2 stare nelle contraddizioni di un&#8217;organizzazione di massa, ad esempio i sindacati socialisti, se in essa esistono dei margini di agibilit\u00e0 politica: perch\u00e9 naturalmente non \u00e8 mio obiettivo quello di lavorare per portare acqua al mulino dei dirigenti social-liberali che gi\u00e0 stanno sfruttando tanti militanti di base in buona fede! Un marxista lavora all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione di massa anzitutto se essa \u00e8 operaia (cosa che il PS non \u00e8 pi\u00f9) e se, appunto, esistono dei margini di manovra per spingere verso la lotta sociale, ma il PS \u00e8 legato a filo doppio con il consociativismo politico ed economico svizzero, sta addirittura in governo con l&#8217;estrema destra, ha suoi personaggi chiave nei consigli d&#8217;amministrazione del capitalismo elvetico, ecc. E&#8217; davvero pronto a rinunciare a tutto questo per favorire la lotta sociale? Ne dubito&#8230;<\/p>\n<p><strong>La soluzione a tuo giudizio, quindi, qual \u00e8?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Francia la soluzione \u00e8 stata una scissione nel PS che ha portato alla nascita del Parti de Gauche che si \u00e8 unito con il Partito Comunista Francese. In Italia nella socialdemocrazia si \u00e8 pure avuto una scissione che ha portato Sinistra Democratica a unirsi a parte di Rifondazione Comunista. In Germania Oskar Lafontaine ha fatto una scissione nella SPD, ha creato il suo partito che poi \u00e8 si \u00e8 unito con i post-comunisti della ex-DDR e oggi sono riuniti nella LINKE. In Svizzera non si \u00e8 ancora sviluppata nessuna scissione nella socialdemocrazia, a dimostrazione anche del fatto che le correnti di sinistra nel PSS si accontentano di una critica dialettica e non effettiva alla Direzione. A mio modo di vedere fare scissioni non \u00e8 assolutamente utile, perch\u00e9 in Svizzera esiste gi\u00e0 un partito nazionale storico alla sinistra del PSS: esso dispone di circa 1000 militanti attivi, una grande esperienza politica e un bacino elettorale che non va sottovalutato, si chiama Partito Svizzero del Lavoro e da 65 anni riunisce in un&#8217;unica organizzazione i comunisti e i socialisti di sinistra (che storicamente aderivano alla vecchia FSS di L\u00e9on Nicole). Insomma non c&#8217;\u00e8 bisogno di costruire nuove strutture: va piuttosto rafforzato questo Partito che gi\u00e0 dispone di una sua legittimit\u00e0, in cui vige un forte dibattito politico interno proprio in questi mesi, e che in Ticino soprattutto riesce a sviluppare un movimento giovanile molto propositivo.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel maggio 2010 sul primo numero della rivista &#8220;Prospettive Socialiste&#8221; di Franco Cavalli veniva ospitato un articolo del segretario del Partito Comunista ticinese Massimiliano Ay, nel quale egli contestava da sinistra la bozza del programma politico del Partito Socialista Svizzero (PSS). 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