{"id":4959,"date":"2016-06-13T09:16:06","date_gmt":"2016-06-13T09:16:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4959"},"modified":"2016-06-22T22:28:51","modified_gmt":"2016-06-22T22:28:51","slug":"i-socialisti-europei-si-estinguono-il-ps-svizzero-e-al-riparo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4959","title":{"rendered":"I socialisti europei si estinguono. Il PS svizzero \u00e8 al riparo?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b><\/b><em>Proponiamo di seguito la traduzione integrale dell&#8217;editoriale scritto da Sylvain Besson per\u00a0l&#8217;edizione di venerd\u00ec 10 giugno 2016 del\u00a0quotidiano svizzero in lingua francese Le Temps.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mentre nei grandi paesi del continente i socialdemocratici crollano, il PS elvetico continua il suo simpatico cammino, mischiando pragmatismo e posizioni da \u201cvecchia sinistra\u201d. Ecco delle spiegazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sinistra europea \u00e8 nel pieno di un marasma. In Francia, Germania e Spagna dei partiti socialisti che potevano contare sul sostegno del 40% dell\u2019elettorato si ritrovano declassati al 20% dei voti, o meno. Il campo progressista si trova schiacciato fra una sinistra radicale, euroscettica e antisistema, e un\u2019ala liberal-bobo (<i>BOurgeois-BOh\u00e8me, borghesia acculturata e \u201cdi sinistra\u201d; NdT<\/i>), che resta fermamente ancorata alla globalizzazione. Mantenere questi poli opposti all\u2019interno di partiti omogenei diventa eccessivamente difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre la crisi dei socialdemocratici si aggrava, le sue cause appaiono pi\u00f9 chiare. L\u2019elettorato operaio, distrutto dalla globalizzazione, \u00e8 stato rubato loro dai populisti. I socialisti, prigionieri del loro internazionalismo (<em>anche se sarebbe meglio dire del loro cosmopolitismo; NdT<\/em>), non hanno saputo opporvisi. Dallo stesso canto, partigiani della solidariet\u00e0 umana, i socialdemocratici non hanno voluto ammettere i disagi di una parte della loro base nei confronti delle tematiche migratorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il doppio linguaggio li punisce. In Francia \u201cil PS \u00e8 gestito da Macron dopo essere stato eletto grazie a\u00a0M\u00e9lenchon\u201d, riassume l\u2019eletto socialista vodese Pierre Derremontet. Imposta dalle realt\u00e0 del potere, la virata social-liberale resta spesso mascherata da una retorica passatista, rinchiudendo questi partiti in una menzogna permanente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I socialisti svizzeri, in questo contesto, se ne escono sorprendentemente bene. Il malessere dei loro fratelli europei sembra non esser loro concernente. Dapprima perch\u00e9 essi sono gi\u00e0 ridotti al minimo. Con il 18,8% dei voti alle ultime elezioni federali, la loro piccolezza li protegge da un declino troppo pronunciato. Il loro statuto permanente di <i>junior partner<\/i> in un Consiglio federale di destra li condanna al pragmatismo. Anche a livello locale una cultura di gestione ben diffusa li distoglie da ogni eccesso di dogmatismo. E dal momento che la Svizzera non \u00e8 membro dell\u2019UE, essi sono meno spaccati fra l\u2019eurofilia dei loro dirigenti e il desiderio della base di uno Stato-nazione protettore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 malgrado, il PS svizzero non \u00e8 al riparo del fuoco nemico. Il conflitto latente il vodese Pierre-Yves Maillard e il presidente del PSS Christian Levrat \u00e8 emblematico. Il primo ha preso atto della debolezza della sinistra a livello nazionale e vuole realizzare il \u201csocialismo in un solo cantone\u201d, su una base consensuale. Il secondo, reso minoritario da una destra dura dominante al parlamento, vuole incarnare un\u2019opposizione stridente, su una linea di difesa del servizio pubblico e delle conquiste sociali. Lo iato fra queste due posizioni \u00e8 aggravato da quando il PS non pu\u00f2 pi\u00f9 contare sul suo vecchio alleato, il PDC (<i>Partito Democratico Cristiano: il PPD nazionale; NdT<\/i>), per centrare il dibattito politico nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ci\u00f2 conta poco in rapporto a un altro problema: la difficolt\u00e0 del PS svizzero a entusiasmare, il suo manco d\u2019immaginazione e di apertura alle sperimentazioni e alle riforme audaci. Mancando un progetto portante, rischia di diventare un partito settoriale incentrato sulla difesa dei funzionari. Questa debolezza concettuale \u00e8 ci\u00f2 che veramente lo ancora alla crisi che i suoi vicini europei stanno vivendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proponiamo di seguito la traduzione integrale dell&#8217;editoriale scritto da Sylvain Besson per\u00a0l&#8217;edizione di venerd\u00ec 10 giugno 2016 del\u00a0quotidiano svizzero in lingua francese Le Temps. Mentre nei grandi paesi del continente i socialdemocratici crollano, il PS elvetico continua il suo simpatico cammino, mischiando pragmatismo e posizioni da \u201cvecchia sinistra\u201d. Ecco delle spiegazioni. La sinistra europea \u00e8 nel pieno di un marasma. In Francia, Germania e Spagna dei partiti socialisti che potevano contare sul sostegno del 40% dell\u2019elettorato si ritrovano declassati al 20% dei voti, o meno. 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