{"id":4603,"date":"2016-06-01T13:22:23","date_gmt":"2016-06-01T13:22:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4603"},"modified":"2016-06-07T20:07:27","modified_gmt":"2016-06-07T20:07:27","slug":"gli-autisti-di-uber-lamentano-il-ribasso-dei-loro-redditi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4603","title":{"rendered":"Gli autisti di Uber lamentano il ribasso dei loro redditi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Proponiamo di seguito la traduzione integrale dell&#8217;articolo di Eric Lecoultre, apparso sull&#8217;edizione del 31 maggio 2016 del\u00a0giornale svizzero romando\u00a0<em>Le Courrier<\/em>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Gli autisti di Uber lamentano il ribasso dei loro redditi<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Trasporti.<\/strong> Riuniti in un\u2019associazione, puntano il dito contro il dumping portato avanti da Uber e vogliono partecipare alla regolamentazione della loro attivit\u00e0.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_4604\" aria-describedby=\"caption-attachment-4604\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/uber-taxi4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4604 size-medium\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/uber-taxi4-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/uber-taxi4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/uber-taxi4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/uber-taxi4-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/uber-taxi4-480x320.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/uber-taxi4-750x500.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4604\" class=\"wp-caption-text\">Uber, il servizio che permette di riservare una vettura con conducente direttamente dal proprio smartphone.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono generalmente anonimi. Talvolta appaiono nella rubrica dei fatti diversi, a seguito di un\u2019aggressione. Dicono di subire quotidianamente minacce, ingiurie e graffi sui loro strumenti di lavoro, le loro automobili. Gli autisti attivi grazie a Uber, controversa applicazione, si riuniscono dallo scorso 6 aprile in un\u2019associazione denominata VTC-Gen\u00e8ve (<em>VTC: sigla francese per veicolo turistico con autista, NdT<\/em>). Sono oggi una sessantina a volersi difendere, non solo dai tassisti che hanno recentemente organizzato una protesta a livello nazionale (cfr.\u00a0 la nostra edizione dello scorso 18 maggio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorprendentemente, le loro prime critiche non sono solamente contro la loro concorrenza, i taxi, ma anche contro il gigante americano che fornisce loro i clienti e che detta il prezzo delle corse. \u201cIn febbraio Uber ha diminuito le tariffe del 25%, mentre in precedenza aveva gi\u00e0 aumentato la sua commissione del 5%\u201d spiega Nasr El Din Hassenein, presidente di VTC-Gen\u00e8ve. Un autista 100% poteva guadagnare circa 7\u2019500 franchi lordi al mese, ma i suoi redditi si sono oggigiorno pesantemente ridotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDal suo arrivo Uber ha incoraggiato i conducenti di limousine a utilizzare la sua applicazione e ha cercato di differenziarsi per la qualit\u00e0 dei suoi servizi\u201d, prosegue il presidente, \u201cma oggi la ditta incita attivamente numerose persone a diventare autisti indipendenti e a utilizzare la sua piattaforma. Essa non mette abbastanza l\u2019accento sulle esigenze qualitative richieste dal mestiere.\u201d La concorrenza fra tutti i veicoli di Uber ha come risultato la diminuzione del lavoro per ciascuno. \u201cI prezzi sono attualmente troppo bassi per vivere dignitosamente grazie a Uber\u201d, aggiunge Franck Bardon, vicepresidente di VTC-Gen\u00e8ve. L\u2019associazione riceve i reclami di alcuni autisti che, a seguito di una presentazione troppo ottimista di Uber, hanno investito in un nuovo veicolo \u201ce si ritrovano con l\u2019acqua alla gola\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Partecipare al dibattito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I membri di VTC-Gen\u00e8ve non auspicano evidentemente la sparizione di Uber. \u201cQuesta societ\u00e0 ha creato dell\u2019impiego\u201d, precisa Nasr El Din Hassenein, \u201cessa ha permesso a dei disoccupati di lunga durata di poter lanciarsi facilmente in questo mestiere.\u201d Essi vogliono soprattuto partecipare all\u2019elaborazione della futura Legge sui taxi, attualmente sotto esame della Commissione dei trasporti del Gran Consiglio, che dovrebbe regolamentare l\u2019attivit\u00e0 della societ\u00e0 americana nel cantone. \u201cQuesto testo \u00e8 stato redatto (<em>dal Consiglio di Stato, NdR<\/em>) molto rapidamente, senza il distacco necessario\u201d, precisa il signor Hassenein, \u201cnoi vogliamo apportare le nostre proposte.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrebbero che le autorit\u00e0 regolamentassero i redditi degli autisti indipendenti? \u201cIl legislatore potrebbe intervenire\u201d, spiega il presidente di VTC-Gen\u00e8ve, \u201cun autista impiegato al 100% per tramite di uno o pi\u00f9 diffusori di corse quali Uber, dovrebbe poter guadagnarsi da vivere senza dover prendere rischi e infrangere la legge effettuando ad esempio troppe ore supplementari. A starci a cuore sono la sicurezza dei clienti e l\u2019ordine pubblico.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso l\u2019associazione propone anche di stabilire una selezione dei candidati che vorrebbero diventare autisti indipendenti a Ginevra. Sarebbero presi in considerazione dei criteri quali la padronanza della lingua francese o la conoscenza dei quartieri ginevrini. \u201cNon desideriamo limitare il numero di veicoli\u201d, spiega Nasr El Din Hassenein, \u201csiamo contrari alla situazione di monopolio voluta dai tassisti.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cNon siamo fuorilegge!\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito alla loro manifestazione dello scorso 17 maggio, i tassisti ginevrini domandarono al Consiglio di Stato di far cessare l\u2019attivit\u00e0 del gigante americano nel cantone, secondo essi definibile \u201cillegale\u201d. I membri di VTC-Gen\u00e8ve infrangerebbero quotidianamente la legge? Se \u00e8 vero che alcuni hanno ricevuto delle multe nel 2015, oggi le procedure sono in corso presso la giustizia. In attesa che essa decida, lo sfruttamento dei veicoli da parte degli autisti di Uber non \u00e8 reprensibile. Alcuni utilizzano delle targhe vodesi al fine di aggirare dei problemi amministrativi del Canton Ginevra, ma questo non \u00e8 illegale. \u201cA volte siamo arrestati dalla polizia o dal servizio del commercio\u201d, precisa Franck Bardon, \u201ccontrollano i nostri documenti, ma non possono pi\u00f9 infliggerci delle multe a causa di aver fatto delle corse mediante Uber.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli rifiuta inoltre la qualifica di \u201cfuorilegge\u201d, spesso usata dai tassisti nel loro confronti. \u201cSiamo degli autisti indipendenti, con dei permessi professionali e dei veicoli che sottostanno a tutte le norme. Abbiamo l\u2019obbligo di registrarci al registro di commercio e dichiariamo tutti i nostri redditi\u201d, insiste Franck Bardon.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proponiamo di seguito la traduzione integrale dell&#8217;articolo di Eric Lecoultre, apparso sull&#8217;edizione del 31 maggio 2016 del\u00a0giornale svizzero romando\u00a0Le Courrier. Gli autisti di Uber lamentano il ribasso dei loro redditi Trasporti. Riuniti in un\u2019associazione, puntano il dito contro il dumping portato avanti da Uber e vogliono partecipare alla regolamentazione della loro attivit\u00e0. Sono generalmente anonimi. Talvolta appaiono nella rubrica dei fatti diversi, a seguito di un\u2019aggressione. Dicono di subire quotidianamente minacce, ingiurie e graffi sui loro strumenti di lavoro, le loro automobili. 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