{"id":4594,"date":"2016-05-30T12:55:53","date_gmt":"2016-05-30T12:55:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4594"},"modified":"2016-06-07T20:07:28","modified_gmt":"2016-06-07T20:07:28","slug":"sinistra-perbene-alla-deriva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4594","title":{"rendered":"Sinistra perbene alla deriva"},"content":{"rendered":"<p class=\"article-header\" style=\"text-align: justify;\">Clintoniani d\u2019Europa.\u00a0In una stagione avara di speranze la crisi storica del socialismo continentale metafora di una politica senza ideali<br \/>\nL\u2019implosione della sinistra perbene emerge inconfutabile da recenti accadimenti in paesi dell\u2019Unione Europea a guida socialista. Implosione in senso lato: in Austria, per la crisi politica innescata dall\u2019\u00abemergenza\u00bb immigrazione; altrove \u2013 da noi e in Francia \u2013 per le scelte conseguenti alla mutazione genetica che l\u2019ha trasformatai in una forza organica di restaurazione.<br \/>\nLa reazione austriaca all\u2019ondata migratoria replica in forme estreme un fenomeno classico. Le tensioni e i conflitti provocati dalla mancata integrazione si concentrano nelle periferie e in quelli che sino a poco tempo prima erano i quartieri rossi delle grandi citt\u00e0, col risultato di trasformarli nelle roccaforti della destra ultranazionalista. Per mesi a Vienna le squadre neonaziste si sono sentite spalleggiate e hanno moltiplicano le aggressioni. D\u2019altra parte il governo ha rincorso la deriva xenofoba, come si \u00e8 visto al Brennero e col varo di una legge pi\u00f9 restrittiva sul diritto d\u2019asilo. Com\u2019\u00e8 finita, per il momento, lo sappiamo. Al ballottaggio l\u2019erede di J\u00f6rg Haider ha perso, per il rotto della cuffia. Ma il vero fallimento \u00e8 quello del Partito socialdemocratico che, dopo una decina di anni di governo, lascia un paese spaccato, pi\u00f9 che mai restio a fare i conti con il proprio passato nero, e una destra razzista votata da un elettore su due.<br \/>\nIn Francia Hollande e il suo governo si giocano l\u2019osso del collo pur di imporre una \u00abriforma\u00bb del Codice del lavoro tutta giocata contro i diritti dei lavoratori. Per offrire alle imprese lo scalpo del contratto nazionale e la piena libert\u00e0 sui licenziamenti hanno evitato il voto dell\u2019Assemblea nazionale e scatenato una reazione sindacale che sta paralizzando il paese. Ora vacillano ma non demordono, nonostante il grosso della popolazione stia con chi sciopera.<br \/>\nCome se la ragion d\u2019essere del socialismo europeo risiedesse precisamente nella precarizzazione radicale del lavoro salariato e nella distruzione delle sue tutele.<br \/>\nIn Italia, dopo due anni di escalation reazionaria contro il lavoro e i diritti sociali nel segno delle privatizzazioni e degli interessi delle lobbies finanziarie e imprenditoriali; dopo una legge elettorale anticostituzionale come e pi\u00f9 della precedente perch\u00e9 negatrice del principio di uguaglianza e del diritto alla rappresentanza politica \u2013 ora il governo a guida \u00abdemocratica\u00bb investe tutto su una \u00abriforma\u00bb costituzionale incentrata sulla pienezza dei poteri in capo al premier.<br \/>\nCio\u00e8 sulla logica contro la quale fu disegnata la Costituzione antifascista. Anche qui \u00e8 un governo di centrosinistra a dirigere la normalizzazione, guidato per di pi\u00f9 dal segretario di una forza nata dalle ceneri del pi\u00f9 grande partito comunista d\u2019Occidente.<br \/>\nOvunque in Europa dagli anni 90 la \u00absinistra clintoniana\u00bb \u00e8 la testa d\u2019ariete dello scardinamento delle conquiste democratiche in ambito economico e sul terreno (strettamente intrecciato) della partecipazione e dei diritti di cittadinanza. Ovunque i partiti \u00absocialisti\u00bb, ispiratori di Maastricht e Lisbona, hanno promosso \u00abriforme\u00bb antisociali che difficilmente sarebbero riuscite a esecutivi di destra, necessariamente pi\u00f9 cauti nel timore di avvantaggiare la controparte politica. Ovunque hanno cavalcato la deriva postdemocratica, avallato la prepotenza delle oligarchie, legittimato la sovranit\u00e0 del profitto. Oggi non \u00e8 difficile un bilancio a freddo di un quarto di secolo di storia politica del continente che tenga conto, in primo luogo, della controrivoluzione culturale che ha segnato l\u2019intero processo.<br \/>\nNon si \u00e8 trattato di un fatto episodico n\u00e9 di una trasformazione epidermica. La sinistra operaia a fine Ottocento nacque dalla consapevolezza del rapporto problematico tra capitalismo e democrazia, dall\u2019esperienza del conflitto ineliminabile tra diritti e profitti. La \u00absinistra\u00bb che si afferma in Europa dopo la caduta del Muro di Berlino si fonda su una opposta ideologia, che offre anche il vantaggio di nobilitare l\u2019affarismo. Muove dall\u2019assunto che non vi \u00e8 democrazia senza capitalismo. Considera i cardini del capitalismo (il mercato e la concorrenza) addirittura capisaldi costitutivi della democrazia, quindi le privatizzazioni passaggi progressivi. Di qui una nuova qualit\u00e0 delle divisioni a sinistra, che non vertono pi\u00f9 su divergenze tattiche (come un tempo tra riformisti e massimalisti), ma su questioni di ordine strategico.<br \/>\nIn una stagione triste, avara di speranze, la crisi storica del socialismo europeo \u00e8 la metafora pi\u00f9 limpida di una politica ormai priva di ideali. Da questo punto di vista l\u2019odierna bonaccia italiana \u00e8 la fotografia di una devastazione perfetta. O, se si preferisce, di un suicidio riuscito. Nel giro di vent\u2019anni la sinistra \u00e8 stata estirpata dal corpo del paese.<br \/>\nTrasformata in una forza restauratrice (il sedicente \u00abriformismo\u00bb) o confinata ai margini della scena, grazie all\u2019insipienza dei suoi dirigenti. Ora, col referendum di ottobre, siamo forse a un passaggio-chiave. Pu\u00f2 darsi che Renzi perda, che ci si liberi finalmente di lui e della sua gente, il che sarebbe una liberazione, chiunque gli succeda. Ma anche in questa eventualit\u00e0 ci si ritroverebbe ai piedi di una montagna da scalare.<\/p>\n<p><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Fonte:<\/span> il manifesto, 29 maggio 2016<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Clintoniani d\u2019Europa.\u00a0In una stagione avara di speranze la crisi storica del socialismo continentale metafora di una politica senza ideali L\u2019implosione della sinistra perbene emerge inconfutabile da recenti accadimenti in paesi dell\u2019Unione Europea a guida socialista. Implosione in senso lato: in Austria, per la crisi politica innescata dall\u2019\u00abemergenza\u00bb immigrazione; altrove \u2013 da noi e in Francia \u2013 per le scelte conseguenti alla mutazione genetica che l\u2019ha trasformatai in una forza organica di restaurazione. La reazione austriaca all\u2019ondata migratoria replica in forme estreme un fenomeno classico. Le tensioni e i conflitti provocati dalla mancata integrazione si concentrano nelle periferie e in quelli<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4595,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-4594","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4594"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4732,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4594\/revisions\/4732"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4594"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=4594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}