{"id":4336,"date":"2015-12-03T13:55:09","date_gmt":"2015-12-03T13:55:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4336"},"modified":"2017-11-19T03:07:46","modified_gmt":"2017-11-19T03:07:46","slug":"il-leader-iraniano-khamenei-scrive-ai-giovani-occidentali-il-terrorismo-e-il-dolore-comune-tra-noi-e-voi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4336","title":{"rendered":"Il leader iraniano Khamenei scrive ai giovani occidentali: &#8220;il terrorismo \u00e8 il dolore comune tra noi e voi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Pubblichiamo di seguito la lettera della &#8220;Guida&#8221; della Rivoluzione Islamica, l\u2019ayatollah <strong>Seyyed Al\u012b \u1e24oseyn\u012b Kh\u0101mene\u012b<\/strong>, rivolta ai giovani dei paesi occidentali. Lo facciamo perch\u00e9 essa \u00e8 stata naturalmente praticamente oscurata dai media occidentali, mentre meriterebbe di essere conosciuta perch\u00e9 &#8211; al di l\u00e0 delle differenze con il pensiero sciita che dirige l&#8217;Iran &#8211; contiene un messaggio chiarificatore per lo meno per ci\u00f2 che riguarda la posizione dell\u2019Iran nell\u2019attuale crisi mediorientale. La gran parte della popolazione svizzera ed europea, in effetti, opportunamente disinformata dai media ufficiali, \u00e8 totalmente all\u2019oscuro della complessit\u00e0 del mondo arabo e islamico (che non sono sovrapponibili) e delle sue diverse articolazioni, al punto di non essere neanche in grado di distinguere fra una confessione religiosa e un\u2019altra o fra uno Stato e un altro. Il wahabismo e il takfirismo, a cui si ispirano i terroristi dell\u2019Isis e di Al Qaeda, non sono infatti propriamente assimilabili al resto dell&#8217;islam, cos\u00ec come bisognerebbe conoscere quali correnti islamiche sono state manipolate proprio dal colonialismo europeo (francese e inglese in particolare) per comprendere gli accadimenti odierni. Questa lettera \u00e8 un input alla riflessione.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCol Nome di Dio Clemente e Misericodioso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutti i giovani nei paesi occidentali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I recenti amari eventi di cieco terrorismo avvenuti in Francia mi hanno spinto nuovamente a rivolgermi a voi giovani. \u00c8 per me spiacevole che siano questi eventi a creare un\u2019occasione per parlare, ma la verit\u00e0 \u00e8 che se le sfide dolorose non creano un\u2019opportunit\u00e0 di dialogo e scambio di opinione, le conseguenze negative si raddoppieranno.<br \/>\nLe sofferenze di un essere umano, in qualsiasi angolo del mondo, sono dolorose di per s\u00e9 e per gli altri essere umani: la scena di un bambino che vede la morte dei suoi pi\u00f9 cari di fronte ai propri occhi, quella di una madre che vede svanire in pochi secondi la felicit\u00e0 della propria famiglia, quella di un marito che tiene il braccio il corpo inanime della moglie oppure quella di uno spettatore che non sa che nei momenti successivi vedr\u00e0 l\u2019ultima scena della propria vita, sono tutte scene che scuotono i sentimenti e le emozioni di qualsiasi essere umano. Chi possiede un p\u00f2 di amore e umanit\u00e0 si rattrista e addolora vedendo queste scene in Francia, in Palestina, in Iraq, in Libano e in Siria.<br \/>\nUn miliardo e mezzo di musulmani \u00e8 rimasto indubbiamente sconvolto e indignato per quanto accaduto e prova odio e ripugnanza verso gli autori di questi crimini. La questione \u00e8 per\u00f2 che se le sofferenze di oggi non ci spingono a costruire un futuro migliore e pi\u00f9 sicuro, si ridurranno a meri amari e inutili ricordi. Sono certo che soltanto voi giovani riuscirete a trarre lezioni dalle difficolt\u00e0 attuali per poi scoprire nuovi sicuri sentieri per costruire il futuro e ostacolare le deviazioni che hanno condotto l\u2019Occidente nella situazione in cui si trova oggi.<br \/>\n\u00c8 vero che oggi il terrorismo \u00e8 il dolore comune tra noi e voi, ma dovete sapere che l\u2019insicurezza e l\u2019angoscia che avete sperimentato nei recenti eventi possiede due importanti differenze rispetto alle sofferenze che hanno provato in tutti questi anni il popolo iracheno, yemenita, siriano e afghano: la prima \u00e8 che il mondo islamico da lungo tempo e su larga scala \u00e8 vittima della violenza e dello spargimento del terrore, e la seconda \u00e8 che purtroppo queste violenze sono state sempre, in modi differenti ed \u2018efficaci\u2019, sostenute da alcune grandi potenze. Sono ormai pochi a non conoscere il ruolo degli Stati Uniti nella creazione, rafforzamento e armamento di al-Qaeda, dei Taliban e del loro malvagio seguito. Accanto a questo sostegno diretto, i sostenitori noti ed espliciti del terrorismo takfiri \u2013 nonostante il loro sistema politico sia tra i pi\u00f9 arretrati \u2013 sono stati sempre tra gli alleati dell\u2019Occidente, mentre i pi\u00f9 illuminati pensieri sorti dal dinamismo popolare nella regione sono stati crudelmente repressi. Questo atteggiamento iniquo dell\u2019Occidente contro i movimenti di risveglio nel mondo islamico \u00e8 un esempio chiaro delle contraddizioni della politica occidentale.<br \/>\nUn altro aspetto di questa contraddizione \u00e8 visibile nel sostegno al terrorismo statale di Israele. Sono pi\u00f9 di sessanta anni che il sofferente popolo palestinese sperimenta la peggiore forma di terrorismo. Se oggi le genti d\u2019Europa sono costrette a rimanere a casa per qualche giorno e a non apparire nei luoghi pubblici, \u00e8 da decine di anni che a causa della macchina di distruzione e di massacro del regime sionista una famiglia palestinese non si sente sicura nemmeno nella propria casa.<br \/>\nQuale violenza \u00e8 paragonabile nelle atrocit\u00e0 alla costruzione di colonie illegali da parte del regime sionista? Il regime sionista continua a distruggere case, frutteti e campi dei palestinesi senza nemmeno dare il tempo di traslocare o di raccogliere il frutto delle coltivazioni, senza ricevere mai critiche serie ed efficaci da parte dei suoi alleati influenti e nemmeno da parte delle istituzioni internazionali apparentemente indipendenti. Tutto questo avviene davanti agli occhi terrorizzati e in lacrime delle donne e dei bambini palestinesi che sono testimoni del brutale pestaggio, imprigionamento e delle spaventose torture dei loro parenti [da parte dei sionisti]. Conoscete forse altre atrocit\u00e0 di queste dimensioni, gravit\u00e0 e continuit\u00e0 in altre parti del mondo oggi? Se sparare a una donna indifesa in mezzo alla strada per il solo \u2018reato\u2019 che protesta contro un soldato armato fino ai denti non \u00e8 terrorismo, allora che cosa \u00e8? Questa barbarie, solo perch\u00e9 perpetrata dalle forze armate di un governo occupante, non devono essere quindi definite \u201cestremismo\u201d? Oppure queste scene, solo perch\u00e9 trasmesse ripetutamente e da pi\u00f9 di sessanta anni dalle televisioni, non dovrebbero destare pi\u00f9 le nostre coscienze?<br \/>\nLe invasioni militari avvenute negli ultimi anni nel mondo islamico, che hanno provocato numerose vittime, sono un altro esempio della logica contraddittoria dell\u2019Occidente. Le nazioni che sono state invase, oltre ad aver patito perdite di vite umane, hanno subito ingenti danni alle infrastrutture economiche e industriali, si sono viste rallentare o bloccare la strada del progresso e dello sviluppo e in alcuni casi sono state riportate indietro di decenni. Nonostante ci\u00f2 ad esse viene chiesto con arroganza di non considerarsi oppresse. Come si pu\u00f2 ridurre in macerie una nazione, trasformando le sue citt\u00e0 e villaggi in cenere, e poi dirgli: \u201cPer favore non consideratevi oppressi\u201d! Non sarebbe forse meglio scusarsi sinceramente invece di invitarle a ignorare o dimenticare queste tragedie? La sofferenza che il mondo islamico ha patito in questi anni a causa dell\u2019ipocrisia e delle imposture degli invasori non \u00e8 minore dei danni materiali subiti.<br \/>\nCari giovani! Spero che voi, adesso o in futuro, possiate cambiare questa mentalit\u00e0 intrisa di inganno la cui \u2018arte\u2019 \u00e8 quella di nascondere gli obiettivi lontani e mascherare le intenzioni perfide. A mio giudizio il primo passo per ristabilire la sicurezza e la pace \u00e8 quello di modificare questa mentalit\u00e0 che origina violenza. Finch\u00e9 nella politica occidentale domineranno il sistema dei due pesi e delle due misure, fino a quando il terrorismo agli occhi dei suoi potenti sostenitori viene diviso in \u201cbuono\u201d e \u201ccattivo\u201d e fino al giorno in cui gli interessi dei governi precedono i valori umani e morali, non bisogner\u00e0 cercare le radici della violenza altrove. Purtroppo nel corso degli anni queste radici hanno penetrato nel profondo le politiche culturali dell\u2019Occidente ed hanno prodotto un\u2019invasione \u2018morbida\u2019 e silenziosa.<br \/>\nMolte nazioni nel mondo sono orgogliose della propria cultura nazionale e autoctona, ed oltre ad essere creative e vitali, hanno nutrito per centinai di anni le societ\u00e0 umane, e il mondo islamico non \u00e8 un\u2019eccezione in questo. Ma nell\u2019epoca attuale il mondo occidentale, con l\u2019utilizzo di mezzi avanzati, insiste nell\u2019uniformare e omologare le culture nel mondo. Ritengo questa imposizione della cultura occidentale alle altre nazioni, e il considerare le culture di queste ultime come inferiori, una violenza silenziosa e particolarmente dannosa. Questa umiliazione delle ricche culture e l\u2019offesa dei loro aspetti pi\u00f9 rispettati accade mentre questa cultura che viene proposta non possiede assolutamente le capacit\u00e0 per sostituirle. Gli elementi della violenza e della dissolutezza morale, per esempio, che purtroppo sono diventati le caratteristiche principali della cultura occidentale, hanno perso la loro posizione e approvazione persino dove sono sorte.<br \/>\nAdesso la domanda \u00e8 questa: se noi non vogliamo una cultura aggressiva, volgare e che fugge dalla spiritualit\u00e0, siamo forse peccatori? Se cerchiamo di bloccare il diluvio devastante che si dirige verso i nostri giovani sotto forma di prodotti cosiddetti \u2018artistici\u2019, siamo forse colpevoli? Non nego l\u2019importanza e il valore dei legami culturali. Questi legami, quando hanno avuto luogo in una situazione naturale e col rispetto per la societ\u00e0 che li riceveva, hanno prodotto sempre crescita, ricchezza e prosperit\u00e0. Al contrario, i legami disomogenei e imposti hanno sempre creato danni e insuccessi. Devo dire con profondo dispiacere che gruppi abietti come DAESH (ISIS) sono figli di questi accoppiamenti infelici con le culture importate. Se il problema fosse stato davvero dottrinale, saremmo dovuti essere testimoni di fenomeni del genere anche prima dell\u2019avvento del colonialismo nel mondo islamico, mentre la storia dimostra il contrario.<br \/>\nLe fonti storiche autentiche dimostrano chiaramente che l\u2019unione tra il colonialismo e un pensiero fanatico ed emarginato \u2013 esistente tra l\u2019altro soltanto in una trib\u00f9 beduina \u2013 ha coltivato il seme dell\u2019estremismo in questa regione. Come sarebbe possibile altrimenti che dal cuore di una delle pi\u00f9 etiche e umane confessioni religiose del mondo, che ha tra i propri principi quello secondo cui uccidere un essere umano equivale all\u2019uccisione dell\u2019intera umanit\u00e0, esca una spazzatura come DAESH (ISIS)?<br \/>\nDall\u2019altra parte bisogna poi chiedersi come mai persone nate in Europa e che l\u00ec hanno ricevuto la loro educazione culturale e spirituale, vengano attratte da questi gruppi? \u00c8 forse possibile pensare che una persona, dopo aver fatto uno o due viaggi nelle zone di guerra, diventi cos\u00ec estremista da poter massacrare i propri concittadini? Sicuramente non bisogna dimenticare l\u2019effetto di una vita di insano nutrimento culturale in un ambiente inquinato e creatore di violenza. Bisogna condurre un\u2019analisi completa in questo campo per trovare le contaminazioni palesi e nascoste della societ\u00e0. Forse l\u2019odio profondo che nel corso degli anni dello sviluppo industriale ed economico \u00e8 stato coltivato a causa delle iniquit\u00e0 e ingiustizie legali e strutturali tra i diversi ceti della societ\u00e0 occidentale ha creato dei complessi che di tanto in tanto sorgono come una malattia.<br \/>\nTuttavia siete voi che dovete strappare le superfici della vostra societ\u00e0, trovando e rimuovendo i nodi e rancori presenti. Bisogna riparare le crepe piuttosto che renderle pi\u00f9 profonde. Il grave errore nella lotta al terrorismo sono le reazioni affrettate che non fanno che aumentare le divergenze attuali. Qualsiasi azione emotiva e frettolosa che isoli o spaventi le comunit\u00e0 islamiche \u2013 formate da milioni di persone responsabili e attive residenti in Europa e negli Stati Uniti \u2013 e limiti ancor di pi\u00f9 i loro diritti emarginandole dalla societ\u00e0, non solo non risolver\u00e0 i problemi ma aumenter\u00e0 anzi le distanze e i rancori. Le iniziative superficiali e reazionarie, soprattutto se legalizzate, non produrranno altro che l\u2019aumento delle bipartizioni e crisi future. Secondo le notizie che mi sono giunte in alcune nazioni europee sono state approvate delle leggi che spingono i cittadini a spiare i musulmani; questo atteggiamento \u00e8 oppressivo e sappiamo tutti che la caratteristica dell\u2019oppressione \u00e8 quella, prima o poi, di ritorcersi contro chi la commette, a prescindere dal fatto che i musulmani non meritino questa irriconoscenza. Il mondo occidentale da secoli conosce bene i musulmani: sia quando gli occidentali sono stati ospitati nella terra dell\u2019Islam e hanno gettato il proprio sguardo avido sulle ricchezze dei padroni di casa, sia quando sono stati loro ad ospitare i musulmani utilizzandone il lavoro e l\u2019ingegno. Nella maggior parte dei casi non hanno visto che gentilezza e pazienza. Chiedo pertanto a voi giovani di creare le basi per un rapporto giusto, rispettoso e nobile con il mondo dell\u2019Islam, fondato su una corretta e approfondita conoscenza e traendo lezione dalle esperienze negative. Cos\u00ec facendo vedrete in un futuro non molto lontano che l\u2019edificio costruito su queste solide fondamenta irradier\u00e0 la luce della tranquillit\u00e0 e della fiducia sui suoi architetti, donando loro il calore della sicurezza e serenit\u00e0, e illuminer\u00e0 il mondo intero con la luce della speranza in un futuro luminoso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> Seyyed Ali Khamenei<\/em><br \/>\n8 Azar 1394 \u2013 29 Novembre 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Fonte:<\/strong><\/span><\/em> http:\/\/www.diruz.it\/2015\/11\/30\/la-nuova-lettera-khamenei\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo di seguito la lettera della &#8220;Guida&#8221; della Rivoluzione Islamica, l\u2019ayatollah Seyyed Al\u012b \u1e24oseyn\u012b Kh\u0101mene\u012b, rivolta ai giovani dei paesi occidentali. 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