{"id":4231,"date":"2015-09-18T00:31:28","date_gmt":"2015-09-18T00:31:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4231"},"modified":"2017-02-02T02:04:29","modified_gmt":"2017-02-02T02:04:29","slug":"conex-15-prove-generali-per-una-militarizzazione-della-sicurezza-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4231","title":{"rendered":"CONEX 15: Prove generali per una militarizzazione della sicurezza civile?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Tra il 16 e il 25 settembre si terr\u00e0 nei Cantoni di Basilea (Citt\u00e0 e Campagna), Argovia e Soletta l&#8217;esercizio di truppa \u201cCONEX 15\u201d, una mobilitazione organizzata dall&#8217;esercito per testare le proprie capacit\u00e0 di supporto alle autorit\u00e0 civili. I numeri parlano da s\u00e9: 5&#8217;000 militari, organizzati in 8 battaglioni (costituiti da truppe di fanteria, del genio, della polizia militare, dell&#8217;aviazione, ecc.), impiegati sull&#8217;arco di 9 giorni in un territorio di 4 Cantoni. La rilevanza conferita a questo \u201callenamento\u201d dagli alti gradi dell&#8217;esercito \u00e8 indicatrice di una ben definita finalit\u00e0 politica, che va ben al di l\u00e0 della semplice pubblicizzazione dell&#8217;esercito tramite parate e esposizioni pubbliche di mezzi e armamenti.<br \/>\nNotiamo infatti come negli ultimi mesi, a fronte dell&#8217;acuirsi della crisi umanitaria nell&#8217;Europa orientale, numerose associazioni e partiti politici vicini alla destra conservatrice (complice sicuramente il clima elettorale) si stiano attivando per suscitare nella popolazione delle sensazioni di paura collettiva, di insicurezza e di assenza di protezione (grazie anche ad azioni piuttosto subdole, come \u00e8 stato il caso del volantino distribuito a tutti i fuochi dall&#8217;ASNI, le cui fotografie si sono poi rivelate essere false). Tali atteggiamenti, che esasperano palesemente oltre misura i rischi connessi all&#8217;immigrazione, sono finalizzati principalmente a giustificare degli interventi militari nella gestione della sicurezza civile (che si vuol passare per insufficiente): non si contano infatti le rivendicazioni, dentro e fuori il Parlamento, che invocano una presenza stabile e massiccia dell&#8217;esercito alle frontiere svizzere.<br \/>\nCONEX 15 si inserisce proprio in questo delicato contesto, cui si aggiungono i gravi esempi provenienti dall&#8217;estero (primo su tutti, il caso del muro tra Ungheria e Serbia e delle violente repressioni a danno dei migranti che vi hanno avuto luogo): non sar\u00e0 che i piani alti dell&#8217;esercito vogliono dare prova delle loro capacit\u00e0, cos\u00ec da dare un assist ai propri rappresentanti in Parlamento e assicurarsi un qualche prezioso incarico? Del resto, lo \u201cscenario dell&#8217;esercizio\u201d pare richiamare proprio quei proclami intimidatori di cui si \u00e8 parlato in precedenza: viene fatto cenno a una situazione di dilagante \u201ccrisi economica\u201d, in cui \u201cle tensioni etniche provocano importanti flussi migratori verso la Svizzera\u201d.<br \/>\nTuttavia l&#8217;avverarsi di una situazione del genere pare oggettivamente molto poco probabile (come dimostrano anche i dati relativi all&#8217;incremento delle domande di asilo, molto limitato se paragonato a quello dei Paesi del sud-est europeo), mentre possiamo notare una certa somiglianza con il clima di ostilit\u00e0 presente durante la \u201cguerra fredda\u201d: viene da chiedersi se le alte sfere militari, e i loro sostenitori politici, non siano per caso soggetti ad una sorta di necessit\u00e0 fisiologica che li spinge a \u201ccrearsi\u201d un proprio nemico, quando questo non \u00e8 presente nella realt\u00e0&#8230; Ecco quindi pronta la nuova minaccia esterna che mette in pericolo la nostra democrazia e la nostra economia!<br \/>\nCi\u00f2 che non traspare \u00e8 per\u00f2 il fatto che aprire le porte a questo tipo di collaborazione tra apparato militare e civile crea delle preoccupanti incertezze a livello di tutela dei cittadini e dello Stato di diritto: ricordiamo infatti come l&#8217;esercito funzioni secondo una serie di logiche interne di carattere prettamente antidemocratico, che concernono l&#8217;apparato giudiziario, le linee di comando e la gestione dei militi. Tutto ci\u00f2, se pu\u00f2 forse venir considerato necessario in tempo di guerra, pone numerosi problemi quando ne viene reclamato l&#8217;utilizzo in tempi di pace, per di pi\u00f9 se per svolgere dei compiti di carattere civile. Da parte mia e del mio Partito mi auguro quindi sinceramente che CONEX 15 non sia un pretesto per dimostrare la validit\u00e0 dell&#8217;utilizzo dell&#8217;esercito in ambito civile e auspico che, nell&#8217;eventuale caso in cui si rendesse necessario un rafforzamento della sicurezza, questo non venga impiegato come se si trattasse di un qualsiasi corpo di polizia ausiliario (cosa che non \u00e8 affatto).<\/p>\n<p><em><strong>Zeno Casella<\/strong>, candidato al Consiglio Nazionale per il Partito Comunista (lista 12)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il 16 e il 25 settembre si terr\u00e0 nei Cantoni di Basilea (Citt\u00e0 e Campagna), Argovia e Soletta l&#8217;esercizio di truppa \u201cCONEX 15\u201d, una mobilitazione organizzata dall&#8217;esercito per testare le proprie capacit\u00e0 di supporto alle autorit\u00e0 civili. 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