{"id":4228,"date":"2015-09-12T22:10:19","date_gmt":"2015-09-12T22:10:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4228"},"modified":"2016-06-04T22:48:47","modified_gmt":"2016-06-04T22:48:47","slug":"la-cina-resiste-la-grecia-crolla-i-flussi-migratori-aumentano-il-caos-internazionale-dopo-la-pausa-estiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4228","title":{"rendered":"La Cina resiste, la Grecia crolla, i flussi migratori aumentano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quando ormai il torrido caldo estivo sembra essere svanito arriva il momento di rielaborare ed analizzare i principali avvenimenti mondiali, i quali, a causa delle tanto attese vacanze estive, molto spesso risultano essere stati o ignorati oppure mal compresi dalla maggioranza delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo ovviamente non incominciare da due importanti eventi che hanno attirato l\u2019attenzione dei nostri mezzi di informazione e di numerosi specialisti: il crollo delle due principali borse cinesi (Shangai e Shenzen) e la parata per il 70\u00b0 anniversario della sconfitta del Giappone e della vittoria sul Fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il primo tema, anche assai schematicamente, possiamo affermare che, a differenza dei desideri di molti commentatori occidentali, non siamo all\u2019alba di un \u201c1929 in salsa cinese\u201d, dal momento che lo sgonfiarsi della bolla finanziaria non sembra aver avuto alcuna trasmissione sull\u2019economia reale del gigante asiatico. A destare scalpore, soprattutto alle nostre latitudini, sono stati i tempestivi interventi straordinari adottati dal governo cinese, i quali sembrano aver messo in serio dubbio lo spirito \u201criformista\u201d del presidente <strong>Xi Jinping<\/strong>.\u00a0 In queste settimane a stemperare gli animi ci ha pensato lo stesso primo ministro cinese <strong>Li Keqiang<\/strong>, il quale ha pi\u00f9 volte rassicurato sullo stato di salute dell\u2019economia cinese, in ogni caso alle prese con lo spinoso problema del rallentamento dei ritmi di crescita economica dovuto a un riequilibrio del modello di sviluppo in direzione di un aumento dei consumi interni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In relazione alla sfilata militare, boicottata dalla maggior parte dei governi delle nazioni occidentali come gi\u00e0 avvenuto per quella russa, vogliamo sottoliniere che a nostro avviso non si \u00e8 trattato solamente di una mera dimostrazione di potenza, ma segna l\u2019emergere ormai di una nazione matura che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere ignorata o messa arrogantemente in secondo piano dai paesi dell\u2019Europa occidentale e dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro avvenimento che in questi mesi ha catturato l\u2019interesse generale, ed in particolare delle forze di sinistra del nostro continente, sono state le dimissioni del governo greco di <strong>Alexis Tsipras<\/strong> dopo la sottoscrizione del Terzo Memorandum imposto dalla Troika. Decisione presa dopo l\u2019esito del referendum popolare che, per completezza di informazione i comunisti greci del KKE, da sempre critici verso il governo SYRIZA-ANEL, avevano invitato a respingere come ingannevole, aveva a larga maggioranza (circa il 60%) respinto le richieste dei creditori. In un nostro precedente articolo avevamo gi\u00e0 messo in evidenza i punti deboli del programma riformista del maggior partito di sinistra greco e della sua illusoria aspirazione di una trasformazione della UE. In quell\u2019occasione per\u00f2 avevamo coscientemente evitato di dare un giudizio definitivo aspettando il maturare degli eventi, il quale dopo questo l\u2019ennesimo accordo capestro si delinea in modo chiaro come assolutamente non positivo. Tutto ci\u00f2, nelle nostre speranze, dovrebbe servire quantomeno ad aprire un reale dibattito tra le forze che aspirano a una trasformazione della societ\u00e0 sulla natura di classe dell\u2019Unione Europea,\u00a0 ma con la consapevolezza che \u201cl\u2019europeismo di sinistra\u201d non pu\u00f2 pi\u00f9 rappresentare una reale alternativa rispetto alle forze borghesi e reazionarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come conseguenza di tale situazione si \u00e8 avuta inoltre la rottura dell\u2019unit\u00e0 di SYRIZA con l\u2019uscita della \u201cPiattaforma di Sinistra\u201d e la costituzione di un nuovo soggetto politico \u201cUnit\u00e0 Popolare\u201d, guidato dall\u2019ex ministro <strong>Lafazanis<\/strong>. In ogni caso solamente le elezioni anticipate del 20 settembre ci potranno far capire con certezza la volont\u00e0 del popolo greco, fino ad allora l\u2019unico elemento quasi certo sembra essere il crollo dei consensi di SYRIZA e del suo leader Tsipras.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ultimo punto sentiamo la necessit\u00e0 di attirare l\u2019attenzione di quante pi\u00f9 persone sui rapidi sconvolgimenti che stanno interessando l\u2019Est Europa. Ad occupare una posizione di primo piano \u00e8 la situazione ungherese e i provvedimenti anti-immigrazione adottati dal presidente anticomunista <strong>Viktor Orban<\/strong>, definito erroneamente il \u201cChavez Europeo\u201d. Cristallina risulta essere la differenza tra l\u2019uomo politico magiaro, che ha fatto del populismo nazionalista la sua bandiera elettorale non andando per\u00f2 ad intaccare il sistema di sfruttamento capitalistico imposto dopo la fine del socialismo, e il defunto presidente venezuelano, il quale al contrario ha caricato il peculiare patriottismo sudamericano di contenuti internazionalisti funzionali a una profonda trasformazione degli assetti economici e sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dimostrazione di quanto detto dopo aver costretto il locale partito comunista a cambiare nome e simbolo ha stabilito la costruzione di un muro al confine con la Serbia, decisione che gli \u00e8 valsa la fama internazionale e l\u2019appoggio dei gruppi pi\u00f9 razzisti e xenofobi, per impedire l\u2019ingresso nel paese di migranti. Tutto questo avviene in contemporanea, e nel pi\u00f9 totale silenzio degli uomini politici o di personalit\u00e0 occidentali sempre cos\u00ec attente alle violazioni dei diritti umani nel mondo, con i continui arresti di militanti e dirigenti comunisti in Ucraina non da ultimo il caso di <strong>Sergej Gordienko<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dinnanzi all\u2019irreversibile emersione di un mondo multipolare in grado di porre un freno all\u2019egemonia statunitense non possiamo comunque appisolarci, al contrario sentiamo la necessita di chiamare alla lotta ora e sempre tutti i veri democratici contro le nuove forme di rinascita fascista in qualunque luogo esse si manifestino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Fabio Scolari<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ormai il torrido caldo estivo sembra essere svanito arriva il momento di rielaborare ed analizzare i principali avvenimenti mondiali, i quali, a causa delle tanto attese vacanze estive, molto spesso risultano essere stati o ignorati oppure mal compresi dalla maggioranza delle persone. 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