{"id":4208,"date":"2015-09-05T21:25:47","date_gmt":"2015-09-05T21:25:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4208"},"modified":"2019-12-26T17:49:23","modified_gmt":"2019-12-26T17:49:23","slug":"romania-il-presente-piu-violento-del-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4208","title":{"rendered":"Romania: il presente pi\u00f9 violento del passato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019invenzione della storia si tocca con mano a Bucarest. Se una storia \u00e8 falsa, ma si afferma sia vera, alla fine diventa vera per il cittadino comune, cos\u00ec come per lo studente di superficiali e pessimi libri di scuola. Nel 1989 in Romania non c\u2019\u00e8 stata nessuna rivoluzione. Un\u2019azione congiunta dei servizi segreti statunitensi e sovietici, con il coinvolgimento di quelli italiani collegati alla rete clandestina anticomunista di Gladio e la connivente complicit\u00e0 di molti dirigenti comunisti rumeni, che poi sarebbero diventati i governanti \u201cdemocratici\u201d del paese negli anni successivi, ha abbattuto lo stato popolare nato dalla Resistenza contro i nazisti e contro il regime fascista rumeno di Antonescu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stato socialista \u00e8 cresciuto in modo mirabile dal 1945 al 1965 e poi \u00e8 stato gestito in modo scriteriato da <strong>Nicolae Ceausescu<\/strong>, afflitto da un culto della personalit\u00e0 che debordando ogni ragionevolezza scadeva nel patologico, si pensi solo alle enciclopedie che descrivevano lui e la moglie Elena come geniali inventori di mille novit\u00e0 scientifiche e tecnologiche. Ceausescu \u00e8 stato promotore di un nazionalismo molto poco internazionalista, che ancora attanaglia questo paese di valacchi, moldavi e transilvani, trasformatisi in nazione rumena molto tardivamente, inoltre ha immiserito il popolo per ripagare i crediti esteri ottenuti dagli occidentali, in particolare i tedeschi di Bonn, coltivando pure relazioni amichevoli con gli israeliani a danno dei palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/bucarest-palazzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-4210\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/bucarest-palazzo-180x300.jpg\" alt=\"bucarest palazzo\" width=\"180\" height=\"300\" \/><\/a>La Romania del 1989 era una nazione impoverita da un capo di stato inetto, contornato da dirigenti di partito servili e interessati prima a incensarlo e poi a sostituirlo, sposando il peggiore liberismo, quello che ancora oggi assicura stipendi di cento o duecento euro al mese, pur di mantenere i loro privilegi e il loro potere. \u00c8 quindi quella rumena una storia tragica, in cui alla durezza del passato dal 1990 si sono aggiunti povert\u00e0, disperazione sociale, violenza furibonda, bambini di strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 &#8211; qualcuno forse se lo dimentica &#8211; il peggio per i rumeni \u00e8 arrivato con la fine del socialismo. Prima casa, scuola, lavoro, approvvigionamento alimentare, seppur modesto, erano garantiti a tutte e tutti, poi si \u00e8 aperta la stagione della \u201clibert\u00e0\u201d, fatta di fame, ammazzamenti, crudelt\u00e0. Tutte queste ferite sono vive e visibili nella Bucarest di oggi, le piaghe, gli errori, le colpe, l\u2019esclusione sociale\u00a0 sono l\u00ec, a segno del tempo che quando ferisce lascia segni profondi. Il caldo canicolare mitiga il grigiore di una citt\u00e0 che tuttavia ha edificato in fretta i palazzi necessari per garantire la casa ai suoi abitanti, anche dopo i terremoti, ultimo e devastante quello del 1977.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una statua, se non fosse per la foggia degli abiti tardo-otocenteschi, parrebbe quella del georgiano a lungo segretario dei comunisti sovietici, solo i baffi sono leggermente pi\u00f9 folti e un po\u2019 pi\u00f9 spioventi, in un\u2019altra piazza ecco il busto di <strong>Kemal Atat\u00fcrk<\/strong>, in omaggio alla minoranza turca. Il centro storico, edificato tra la fine dell\u2019Ottocento e i primi del Novecento coniuga pompose velleit\u00e0 di grandezza quasi parigina con la tipica trascuratezza socialista, tuttavia capace di vincere il tempo. La metropolitana, costruita a partire dal 1979, non ha visto la collaborazione dei sovietici, sdegnosamente rifiutata, seppur alcune stazioni indulgano a una certa monumentalit\u00e0 in stile brezneviano, gli attuali treni sono modernissimi e di produzione cinese, gi stessi di Pechino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bambine, bambini, ragazze e ragazzi di strada attraversano a branchi la piazza che porta alla mastodontica residenza dei Ceausescu. I loro sguardi dicono che sanno gi\u00e0 tutto della vita, dolori e gioie, violenze e desideri, puri e torbidi. Pur rotti ai mercimoni del mondo e dei loro stessi corpi, stupendomi, sorridono ancora, mentre corrono sotto le gigantesche insegne dei prodotti occidentali che hanno preso il posto di quelle dei coniugi Ceausescu, le quali a loro volta avevano sostituito quelle di <strong>Lenin<\/strong> e di <strong>Marx<\/strong>, giudicate poco patriottiche. Tuttavia ai tempi dei padri del socialismo, cos\u00ec come della coppia rumena, i bambini e i ragazzi andavano a scuola con al collo il fazzoletto rosso dei pionieri e avevano una casa e un pasto. Oggi, giunta la libert\u00e0 del capitalismo, non hanno nulla. Osservarli \u00e8 toccante e sconvolgente, il pensiero corre alle descrizioni delle e degli scugnizzi napoletani del dopoguerra, raccontate con cruda sincerit\u00e0 ne \u201cLa pelle\u201d da Malaparte, un libro che gli \u00e8 valso la profonda amicizia di <strong>Palmiro Togliatti<\/strong> e l\u2019odio e l\u2019ostracismo di <strong>Pio XII<\/strong>, di <strong>De Gasperi<\/strong> e degli statunitensi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4209\" aria-describedby=\"caption-attachment-4209\" style=\"width: 143px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gheorghiudej.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4209\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gheorghiudej-241x300.jpg\" alt=\"gheorghiudej\" width=\"143\" height=\"179\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4209\" class=\"wp-caption-text\">Gheorghe Gheorghiu-Dej<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto con <strong>Gheorghe Gheorghiu-Dej<\/strong>, quanto con Ceausescu, il cinema rumeno ha espresso, come ogni paese socialista, assoluti capolavori realizzati da registi come Danieluc, Ciulei, Pintilie, Veroiu e Pita, di questi due il capolavoro \u201cNozze di pietra\u201d, vincitore a Cannes nel 1972, peccato siano introvabili oggi, negando ai giovani una parte rilevante della cultura rumena, abbondano invece i dvd di film d\u2019epoca socialista che raccontano la storia di <strong>Vlad Tepes Draculesti<\/strong>, alfiere dell\u2019indipendenza valacca nel XV secolo, ridotto a vampiro dalla novellistica vittoriana di fine Ottocento. Oggi a vampirizzare i rumeni ci pensa la Banca Transilvania, le cui filiali a volte si trovano a pochi passi da alcuni dei numerosi busti eretti in omaggio a Tepes, entrambi suggello dell\u2019odierna identit\u00e0 nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019invenzione della storia si tocca con mano a Bucarest. Se una storia \u00e8 falsa, ma si afferma sia vera, alla fine diventa vera per il cittadino comune, cos\u00ec come per lo studente di superficiali e pessimi libri di scuola. Nel 1989 in Romania non c\u2019\u00e8 stata nessuna rivoluzione. 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