{"id":4205,"date":"2015-09-03T14:40:41","date_gmt":"2015-09-03T14:40:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4205"},"modified":"2021-09-30T22:41:09","modified_gmt":"2021-09-30T22:41:09","slug":"a-76-anni-dal-patto-sovietico-tedesco-di-non-aggressione-chi-aiuto-i-nazisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4205","title":{"rendered":"A 76 anni dal patto sovietico-tedesco di non aggressione: chi aiut\u00f2 i nazisti?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Piu di 76 anni fa, il 23 agosto 1939, venne firmato uno dei pi\u00f9 famosi documenti diplomatici nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, il Patto&nbsp;sovietico-tedesco di non aggressione. Ignorando il nome ufficiale del documento, i politici e gli storici occidentali lo chiamano &#8220;il Patto Molotov-Ribbentrop&#8221;. Hanno accusato l&#8217;Unione Sovietica ed oggi&nbsp;se la prendono con la Russia, sostenendo che stipulando un accordo con la Germania nazista, il Cremlino ha reso il nostro Paese complice dei nazisti nello&nbsp;scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Questa tesi \u00e8 una bugia sfacciata e cinica, ideata per scaricare la responsabilit\u00e0 della Seconda Guerra Mondiale da s\u00e9&nbsp;stessi su di noi, da una testa malata ad una sana.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b>Chi ha liberato Hitler dalle &#8220;catene di Versailles&#8221;<br \/>\n<\/b><\/h2>\n<p>In realt\u00e0 il nazismo tedesco \u00e8 un sottoprodotto della civilt\u00e0 occidentale, cos\u00ec come i complici di Adolf Hitler nello scoppio della &#8220;Seconda Guerra Mondiale&#8221; erano le cosiddette &#8220;democrazie&nbsp;occidentali&#8221;, come provato da una valanga di fatti ben determinati. Non \u00e8 un caso che l&#8217;Occidente cerchi di evitarli, come il diavolo con l&#8217;acqua santa.<br \/>\nLe prime tracce del cammino verso una nuova guerra sono state lasciate dagli inglesi e francesi subito dopo che i nazisti salirono al potere in Germania. In meno di sei mesi, il 15 luglio 1933 a&nbsp;Roma, la Gran Bretagna, la Francia, l&#8217;Italia fascista e la Germania nazista firmarono il &#8220;<b>Patto a quattro<\/b>&#8220;. Se i leader della Repubblica di Weimar Londra e Parigi li tenevano al &#8220;guinzaglio&#8221;, la&nbsp;Germania di Hitler \u00e8 subito entrata nel circolo delle grandi potenze ed hanno iniziato a parlare con essa da pari a pari!<br \/>\nLe democrazie occidentali non avevano trascurato il fatto che Hitler aveva da molto tempo sollecitato i tedeschi a marciare verso Est per conquistare le risorse e lo &#8220;spazio vitale&#8221;. Con la firma del&nbsp;&#8220;Patto a quattro&#8221;, il F\u00fchrer del Terzo Reich non solo ottenne un grande successo diplomatico, ma guadagn\u00f2 il &#8220;Drang nach Osten&#8221; (&#8220;Spinta verso Est&#8221;) verso &#8220;le vaste distese della Russia&#8221;, piano&nbsp;coerente con gli interessi di Londra e Parigi. Proprio loro spinsero i nazisti in questa direzione!<br \/>\n\u00c8 interessante notare che, demonizzando il &#8220;Patto Molotov-Ribbentrop&#8221;, l&#8217;Occidente mette in secondo&nbsp;piano il &#8220;Patto a quattro&#8221;, che ha dato il via alla politica di &#8220;appeasement&#8221; (&#8220;accomodamento dell&#8217;aggressore&#8221;) a scapito dei territori e degli interessi di Paesi terzi.<br \/>\nE&#8217; finito nell&#8217;oblio l&#8217;<b>accordo navale anglo-tedesco<\/b> \u2014 estremamente vantaggioso per Berlino&nbsp;\u2014 firmato il 18 giugno 1935 dai ministri degli Esteri di Gran Bretagna e Germania Samuel Choir e Joachim&nbsp;von Ribbentrop con uno scambio di note. Questa firma concesse alla Germania l&#8217;opportunit\u00e0 di creare una flotta tedesca pari al 35% delle forze navali del Regno Unito e dei Paesi del&nbsp;Commonwealth britannico e il diritto di intraprendere un ambizioso programma di costruzione di sottomarini, sconfessando di fatto il Trattato di Versailles.<br \/>\nIl successivo colpo alle &#8220;catene di Versailles&#8221; Hitler lo inflisse nel 1936, occupando militarmente la Renania, lasciata dalla Germania nel 1919. Londra e Parigi non reagirono. Dopodich\u00e8 con la&nbsp;Guerra Civile Spagnola, in cui la Germania e l&#8217;Italia diedero il loro sostegno al generale Franco, la Spagna divenne il terreno dove i &#8220;superuomini&#8221; tedeschi acquisirono una preziosa esperienza di&nbsp;combattimento.<b><br \/>\n<\/b><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b>I patti di Monaco<br \/>\n<\/b><\/h2>\n<p>Il picco della politica di &#8220;appeasement&#8221; fu l&#8217;accordo firmato nel settembre 1938 a Monaco di Baviera tra Hitler, il duce Benito Mussolini e i primi ministri di Gran Bretagna e Francia Neville&nbsp;Chamberlain ed Edouard Daladier. La regione dei Sudeti che apparteneva alla Cecoslovacchia venne strappata via e trasferita con tutti i beni materiali di valore al Terzo Reich. Pezzi di&nbsp;Cecoslovacchia se li sono presi l&#8217;Ungheria e la Polonia, che Winston Churchill paragonava ad una iena.<br \/>\nChamberlain e Daladier non si sono preoccupati di aver fatto spartire a dittatori sanguinari il territorio di una democratica e pacifica Cecoslovacchia, in assenza dei capi di Stato ed in violazione&nbsp;della Costituzione della Repubblica Cecoslovacca. Li rendeva felici che l&#8217;Unione Sovietica non potesse venire in soccorso della Cecoslovacchia, sebbene ci avesse provato, e che in campo&nbsp;internazionale Mosca rimase isolata.<br \/>\nGiunto euforico, Chamberlain si era &#8220;dimenticato&#8221; che prima di partire per Monaco di Baviera aveva promesso alle autorit\u00e0 della Cecoslovacchia di tenere conto dei loro interessi. In realt\u00e0 ha&nbsp;ricordato n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno come avevano ricordato le loro promesse al presidente ucraino Viktor Yanukovych i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia nel mese di febbraio 2014.&nbsp;Dopodich\u00e8 <b>Chamberlain non si dimentic\u00f2 il 30 settembre di firmare con Hitler un patto di non aggressione<\/b>. Secondo lo storico Oleg Rzheshevsky, come l&#8217;<b>accordo analogo tra Parigi e Berlino del 6&nbsp;dicembre 1938<\/b>, entrambi &#8220;erano essenzialmente dei patti di non aggressione&#8221;.<br \/>\nDopo le grandi potenze, <b>hanno firmato con la Germania patti di non aggressione anche Danimarca, Lituania, Lettonia ed Estonia<\/b>. \u00c8 interessante notare che gli stessi paesi baltici non rinnegano di&nbsp;aver firmato patti di non belligeranza con la Germania nazista.<br \/>\nNel settembre 2013 i patti di Monaco e l&#8217;accordo &#8220;Chamberlain-Hitler&#8221; hanno compiuto 75 anni. I motivi per cui la ricorrenza \u00e8 stata ignorata dall&#8217;Occidente e dalla sua &#8220;quinta colonna&#8221; in Russia&nbsp;sono chiari. Pi\u00f9 difficile da capire, perch\u00e9 l&#8217;evento pi\u00f9 determinante nel cammino verso la Seconda Guerra Mondiale sia stato ignorato da quasi tutti i media nazionali\u2026 Ai colleghi smemorati ricordo&nbsp;che contro la Russia si conduce una guerra psicologica di massa e implacabile e continuare a fare concessioni all&#8217;Occidente nel terreno storico del fronte dell&#8217;informazione \u00e8 pi\u00f9 che un errore.<\/p>\n<h2><b>La trave e il fuscello<br \/>\n<\/b><\/h2>\n<p>Per tutti gli anni &#8217;30, fino al 23 agosto 1939, il regime stalinista dell&#8217;Unione Sovietica insistentemente e costantemente aveva perseguito la politica di &#8220;sicurezza collettiva&#8221;. Non \u00e8 n\u00e9 per colpa n\u00e9 per&nbsp;disgrazia di Mosca che gli sforzi della politica di &#8220;appeasement&#8221; l&#8217;avevano costretta a rinunciarvi. La svolta in politica estera del Cremlino era stata preceduta dai negoziati trilaterali delle delegazioni&nbsp;militari di Gran Bretagna, Francia ed Urss a Mosca. La responsabilit\u00e0 del loro fallimento ricade sugli inglesi e i polacchi. I primi, con l&#8217;obiettivo di evitare il ravvicinamento tra l&#8217;Unione Sovietica e la&nbsp;Germania, hanno negoziato solo per il bene di condurre negoziati. I secondi, sperando in vano in Parigi e Londra, si erano categoricamente rifiutati di accettare aiuti militari dall&#8217;Unione Sovietica,&nbsp;nonostante l&#8217;ascia tedesca era gi\u00e0 stata puntata sul loro Paese.<br \/>\nE&#8217; importante capire che nell&#8217;agosto 1939, il discorso non riguardava la spartizione della Polonia, dell&#8217;Europa o del mondo tra l&#8217;Urss e la Germania, ma piuttosto dove dopo l&#8217;inevitabile sconfitta della&nbsp;Polonia Hitler avesse mosso le sue orde: ad Est o ad Ovest. Si pu\u00f2 avere qualsiasi giudizio su Stalin e sulla sua politica interna, ma non si pu\u00f2 non ammettere che sia stato spinto in un angolo ed&nbsp;abbia fatto la scelta giusta. Inoltre ha battuto gli arroganti e troppo sicuri di s\u00e9 inglesi, vincitori pi\u00f9 volte di battaglie diplomatiche. Concludendo l&#8217;accordo con la Germania, Stalin ha fatto assaggiare&nbsp;a Parigi e Londra il frutto amaro della politica di &#8220;appeasement&#8221;, ha guadagnato tempo per prepararsi alla resa dei conti finale con la Germania ed ha evitato al Paese la minaccia di una guerra su&nbsp;due fronti: era appena scoppiato il conflitto di confine sovietico-giapponese ed era in corso la battaglia di Khalkhin Gol.<br \/>\n&#8220;Il patto sovietico-tedesco non era un&#8217;alleanza, \u00e8 stato solo un reciproco scambio di promesse di non aggressione e neutralit\u00e0\u2026 In Occidente \u00e8 stato fatto clamore sui crimini della Russia sovietica,&nbsp;che ha firmato un patto con la potenza fascista. E&#8217; stato difficile capire al contrario le accuse dei politici britannici e francesi che attivamente avevano contribuito alla divisione della Cecoslovacchia&nbsp;ed avevano anche cercato un nuovo accordo con la Germania a spese della Polonia&#8221;- osserva lo storico britannico Alan John Percivale Taylor. Tuttavia tali accuse da persone che vedono il fuscello nell&#8217;occhio di altri e non scorgono la trave nel proprio risuonano ancora oggi.<br \/>\nIl 31 agosto 1939 si svolse la sessione straordinaria del Soviet Supremo dell&#8217;Urss. Nel suo intervento il presidente dei Commissari del Popolo dell&#8217;Urss e Commissario del Popolo per gli Affari Esteri&nbsp;Vyacheslav Molotov disse: &#8220;Il patto di non aggressione tra la Germania e l&#8217;URSS \u00e8 un punto di svolta nella storia d&#8217;Europa, e non solo in Europa\u2026 Questo accordo, cos\u00ec come i naufragati negoziati anglo-franco-sovietici,&nbsp;&nbsp;<wbr>dimostrano che \u00e8 ormai impossibile affrontare le questioni importanti in Europa orientale senza il coinvolgimento attivo dell&#8217;Unione Sovietica e che qualsiasi tentativo di aggirare l&#8217;Unione Sovietica e&nbsp;di risolvere tali questioni dietro l&#8217;Unione Sovietica \u00e8 destinato al fallimento.&#8221;<br \/>\nL&#8217;URSS, emarginata dall&#8217;Occidente nella soluzione della crisi cecoslovacca, un anno dopo torn\u00f2 sulla scena mondiale, diventando uno dei principali protagonisti. Fu un successo sensazionale della&nbsp;diplomazia sovietica. C&#8217;\u00e8 ragione di pensare che non valga la pena ricordare il 23 agosto nel calendario storico della Russia. Naturalmente, questa idea provocher\u00e0 un acceso dibattito.&nbsp;Indiscutibilmente si tratta di altro: 75 anni fa le autorit\u00e0 sovietiche non hanno fatto nulla di cui dovremmo vergognarci o pentirci.<\/p>\n<p><em><strong>Oleg Nazarov<\/strong>, dottore in scienze storiche, collaboratore dell&#8217;agenzia russa di stampa internazionale &#8220;Rossiya Segodnya&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piu di 76 anni fa, il 23 agosto 1939, venne firmato uno dei pi\u00f9 famosi documenti diplomatici nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, il Patto&nbsp;sovietico-tedesco di non aggressione. Ignorando il nome ufficiale del documento, i politici e gli storici occidentali lo chiamano &#8220;il Patto Molotov-Ribbentrop&#8221;. 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