{"id":4096,"date":"2015-08-12T09:18:16","date_gmt":"2015-08-12T09:18:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4096"},"modified":"2016-06-03T12:35:47","modified_gmt":"2016-06-03T12:35:47","slug":"siembra-la-colombia-nel-chiaroscuro-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4096","title":{"rendered":"&#8220;Siembra&#8221;, la Colombia nel chiaroscuro della storia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Angela Osorio Rojas e Santiago Lozano Alvarez realizzano un film straordinario, suggestivo e pieno di emozioni: \u201cSiembra\u201d, ovvero \u201csemina\u201d, girato tra i desplazados di Cal\u00ec, vittime della violenza del governo colombiano, profondamente legato all&#8217;imperialismo a stelle e strisce e impegnato in una costante serie di provocazioni ai danni delle nazioni confinanti, le quali, al contrario della Colombia, hanno scelto per i loro popoli la giustizia, la libert\u00e0 e l&#8217;uguaglianza del socialismo bolivariano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I desplazados, ridotti in povert\u00e0, costretti alla marginalit\u00e0 nelle periferie urbane, vivono della miserevole assistenza pubblica e dell&#8217;elemosina delle parrocchie, sono campesinos dell&#8217;entroterra costretti ad abbandonare le loro case per lasciare il campo ai paramilitari filogovernativi che si accaniscono contro i guerriglieri marxisti delle FARC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il film \u00e8 scritto, montato e interpretato con strepitosa qualit\u00e0, in un bianco e nero tutto latinoamericano, tanto vivido, vivo e vitale da sembrare colorato, in particolare quando le immagini indugiano tra le chiese e le strade attraversate dal carnevale che porta con s\u00e9 gi\u00e0 i poderosi segni dell&#8217;incipiente quaresima, evocando potentemente l&#8217;Ejzen\u0161tejn di \u201cQue viva Mexico!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiembra\u201d \u00e8 capace di declinare con tatto il dolore dell&#8217;essere umano, narrato attraverso la bellezza meravigliosa e straziante di una fotografia che esalta con sincera dignit\u00e0 le povere cose, i mesti oggetti della quotidianit\u00e0 dei desplazados: l&#8217;immagine sacra, le piante nel vaso, le amache strette tra i legni cadenti di catapecchie violentate ogni giorno dalle torrenziali piogge tropicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La violenza, poco esibita e poco visibile nel film, ma percepita in ogni fotogramma, anche quando i pi\u00f9 giovani si abbandonano ai ritmi forsennati della musica, prende allora il sopravvento, mentre le donne e gli uomini resistono in silenzio, capaci, come ricordava Primo Levi, di formare al contempo quei sommersi e salvati a cui \u00e8 negata ogni speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco allora un padre, la semina, la terra, un figlio, la speranza. I fili che si recidono. Tutto finisce e tutto \u00e8 negato, tanto alla terra come all&#8217;uomo, in un tragico, plumbeo presente in cui \u00e8 cancellato il passato e al contempo \u00e8 soffocato il futuro. Un mondo, la Colombia di oggi, in cui \u00e8 impossibile rintracciare i segni di un possibile riscatto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Angela Osorio Rojas e Santiago Lozano Alvarez realizzano un film straordinario, suggestivo e pieno di emozioni: \u201cSiembra\u201d, ovvero \u201csemina\u201d, girato tra i desplazados di Cal\u00ec, vittime della violenza del governo colombiano, profondamente legato all&#8217;imperialismo a stelle e strisce e impegnato in una costante serie di provocazioni ai danni delle nazioni confinanti, le quali, al contrario della Colombia, hanno scelto per i loro popoli la giustizia, la libert\u00e0 e l&#8217;uguaglianza del socialismo bolivariano. 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