{"id":4071,"date":"2015-08-08T13:41:44","date_gmt":"2015-08-08T13:41:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4071"},"modified":"2020-04-11T20:44:16","modified_gmt":"2020-04-11T20:44:16","slug":"borodachev-la-russia-non-cedera-a-provocazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4071","title":{"rendered":"Borodachev: \u201cLa Russia non ceder\u00e0 a provocazioni\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Intervista a Nikolai Borodachev, direttore del Gosfilmfond, la cineteca nazionale russa (prima sovietica: la pi\u00f9 grande al mondo), presente a Locarno in occasione del\u00a0Festival del Film. Sinistra.ch aveva gi\u00e0 coperto, <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4046\">qui<\/a>, la conferenza stampa tenuta da Borodachev presso il centro culturale &#8220;Il Rivellino&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>A cura di Aris Della Fontana<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Di fronte al progressivo affermarsi, nei confronti della Russia da parte di gran parte dei Paesi occidentali, d&#8217;un atteggiamento che si riallaccia alle dinamiche proprie della guerra fredda, ci potranno essere delle ripercussioni sulle relazioni culturali \u2013 nel caso specifico cinematografiche \u2013 che la Russia intrattiene con l&#8217;estero?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io non credo. La cultura \u00e8 una categoria a s\u00e9. Come Gosfilmfond facciamo Festival del Cinema ovunque, malgrado la tipologia dei rapporti che lo Stato ospitante intrattiene con la Russia. La cultura, in tal senso, \u00e8 fuori dalla politica. Se \u00e8 vero, da una parte, che alcuni Stati vorrebbero generare una situazione di guerra fredda comprendente anche la scelte in campo artistico-culturale, dall&#8217;altro deve essere detto chiaramente che la Russia non si lascer\u00e0 coinvolgere in questo tipo di dinamiche.<br \/>\nGi\u00e0 da tempo i nostri \u201camici\u201d dietro l&#8217;oceano vorrebbero che l&#8217;esercito russo partecipasse alla guerra in Ucraina, ma questo non succeder\u00e0 mai, malgrado qualsiasi forma di provocazione; nessun soldato russo metter\u00e0 piede sul territorio ucraino \u2013 e ve lo garantisco, nonostante le informazioni che circolano in Occidente circa l&#8217;effettiva presenza russa. La Russia \u00e8 una grande carovana che, nonostante a tutti i suoi lati vi siano cani che abbaiano, procede speditamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Qual \u00e8 il rapporto tra la produzione cinematografica sovietica e quella post-sovietica? Ci sono pi\u00f9 continuit\u00e0 o discontinuit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo anche i registi russi perdono la possibilit\u00e0 di crescere e interagire all&#8217;interno di una Scuola della maestria. Le Scuole che si rifanno ai molti grandi artisti sovietici del Novecento si stanno disgregando; e questo \u00e8 veramente molto triste. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che ci sono nuovi registi alquanto interessanti, come, tra gli altri, Sokurov; e altri ancor pi\u00f9 giovani si stanno pian piano affermando. In tal senso gli anni Duemila, rispetto all&#8217;ultimo decennio del Novecento, marcano senza dubbio un progresso in questo campo. Ma rimane comunque un punto dolente: il fatto che si siano perse di vista le Scuole. Un discorso a parte va fatto per le ex repubbliche sovietiche: se, da una parte, sul versante asiatico ci sono segnali e risultati positivi, segnatamente in Uzbekistan e Kazakistan, paesi ove la gente cerca nuovi modi di esprimersi anche rifacendosi alla vecchia Scuola sovietica, dall&#8217;altra, il cinema dei paesi baltici \u00e8 invece perduto e non pare esserci tentativo di risollevarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Quali sono le prospettive future per l&#8217;economia russa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione in cui attualmente versa l&#8217;economia russa non \u00e8 legata a un problema proprio dello Stato, bens\u00ec si motiva per il ruolo nefasto giocato dal dollaro statunitense, che attualmente rappresenta il nostro pi\u00f9 grande nemico. E poi, ovviamente, a ci\u00f2 si deve assommare il carico negativo portato dalle sanzioni azionate dai Paesi occidentali ai danni della Russia. Il rallentamento dello sviluppo economico del nostro Paese \u00e8 innegabile; ma, d&#8217;altra parte, se penso alle difficolt\u00e0 economiche affrontate dall&#8217;Unione sovietica &#8211; che mi paiono ben pi\u00f9 ingenti rispetto a quelle attuali -, esse furono superate. E, del resto, i russi possiedono una qualit\u00e0, denotata pure da Bismarck: in un momento difficile, essi si uniscono.<br \/>\nAttualmente, inoltre, \u00e8 in atto un programma di sostituzione progressiva dei prodotti di importazione; nello spazio di 2-3 anni, anche grazie a questa riconfigurazione della produzione nazionale, potremo uscire da questa spiacevole situazione. Una situazione \u2013 questa &#8211; a seguito della quale a soffrire \u00e8 solamente l&#8217;industria, e non il popolo russo. Siamo un paese che possiede tante potenzialit\u00e0: dalle materie prime alla strumentazione scientifica; e quindi i presupposti per una forte crescita ci sono eccome.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Nikolai Borodachev, direttore del Gosfilmfond, la cineteca nazionale russa (prima sovietica: la pi\u00f9 grande al mondo), presente a Locarno in occasione del\u00a0Festival del Film. Sinistra.ch aveva gi\u00e0 coperto, qui, la conferenza stampa tenuta da Borodachev presso il centro culturale &#8220;Il Rivellino&#8221;. A cura di Aris Della Fontana 1. Di fronte al progressivo affermarsi, nei confronti della Russia da parte di gran parte dei Paesi occidentali, d&#8217;un atteggiamento che si riallaccia alle dinamiche proprie della guerra fredda, ci potranno essere delle ripercussioni sulle relazioni culturali \u2013 nel caso specifico cinematografiche \u2013 che la Russia intrattiene con l&#8217;estero? Io non<\/p>\n","protected":false},"author":16408,"featured_media":4072,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,30,27,13,243],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-4071","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-culturaeventi","category-eventi-ricreativi-culturali-e-artistici","category-interviste","category-opinione","category-speciale-pardo-2015-eventi-ricreativi-culturali-e-artistici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16408"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4071"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4071\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8628,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4071\/revisions\/8628"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4071"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=4071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}