{"id":4016,"date":"2015-07-18T04:03:54","date_gmt":"2015-07-18T04:03:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4016"},"modified":"2016-06-20T07:28:14","modified_gmt":"2016-06-20T07:28:14","slug":"a-gaza-langoscia-e-ancora-viva-ad-un-anno-dalla-guerra-che-ha-ucciso-551-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4016","title":{"rendered":"A Gaza l\u2019angoscia \u00e8 ancora viva, ad un anno dalla guerra che ha ucciso 551 bambini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I muri dell\u2019ufficio di <strong>Salim Abu Rous<\/strong>, direttore della scuola superiore <i>Doha <\/i>di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, sono decorati con medaglie e trofei. Ha un album fotografico dei suoi allievi che giocano in squadre di calcio o in atri club.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un migliaio di ragazzi, divisi in due tornate, frequenta la sua scuola. Sono talmente tanti che fatica a ricordare il nome di ogni ragazzo ucciso nella guerra della scorsa estate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMi ricordo di <strong>Haitham Abdul Wahab<\/strong>,\u201d dice finalmente, sfogliando uno degli album mentre ne cerca una foto. \u201cEra un bravo ragazzo. Era molto amato a scuola. \u00c8 stato ucciso a casa di suo zio con suo fratello e sua madre.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sei allievi della <i>Doha <\/i>sono stati uccisi durante la guerra: \u00e8 il numero pi\u00f9 alto tra le scuole della Striscia. In totale, pi\u00f9 di 550 bambini palestinesi sono morti. A Gaza, le scuole hanno perso allievi e maestri, e i feriti si contano a migliaia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La difficolt\u00e0 di Salim Abu Rous nel ricordare tutti i ragazzi che sono morti \u00e8 comprensibile, visto che alcuni erano stati trasferiti solo di recente nella sua scuola, una delle pi\u00f9 grandi della Striscia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma c\u2019\u00e8 un\u2019altra ragione, pi\u00f9 amara. \u201cCi sono state talmente tante morti nell\u2019ultima guerra,\u201d dice, \u201cche \u00e8 difficile elaborarle.\u201d La conseguenza \u00e8 che, almeno ad un livello istituzionale, \u00e8 come se quei ragazzi fossero stati quasi cancellati dalla memoria della scuola. Ma nelle loro case, nei quartieri e nei villaggi nell\u2019area di Rafah \u2013 che \u00e8 stata teatro di uno dei pi\u00f9 pesanti attacchi della guerra, durata 50 giorni \u2013 l\u2019angoscia \u00e8 ancora viva, anche ad a un anno di distanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anas Mumar<\/strong> aveva 16 anni quando \u00e8 stato ucciso il 20 luglio dello scorso anno. \u201cErano le due di notte. Non stavamo dormendo qui. Era troppo pericoloso. Eravamo andati in un altro posto che credevamo pi\u00f9 sicuro,\u201d ricorda suo padre, <strong>Mahmoud Hussein Mahmoud Muamar<\/strong>, un ex impiegato del ministero degli affari religiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCi fu un esplosione fortissima. Anas stava dormendo, ma si svegli\u00f2 e and\u00f2 sul balcone a vedere cos\u2019era successo. Dopo un po\u2019 torn\u00f2 dentro. Proprio allora la casa fu colpita di nuovo. I suoi due fratelli morirono sul colpo, e Anas rimase ferito.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La faccia di Mahmoud si riempie di lacrime. \u201cL\u2019abbiamo portato all\u2019ospedale\u2026 ma \u00e8 morto. Era un bravo ragazzo. Era un bravo studente che amava il calcio e tifava il Barcellona. Era religioso, come i suoi fratelli. Quest\u2019anno avrebbe dovuto seguire l\u2019ultimo anno di scuola. Volevo che andasse all\u2019universit\u00e0 e che diventasse un maestro.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli abitanti pi\u00f9 giovani della Striscia portano i segni pi\u00f9 pesanti e duraturi della guerra della scorsa estate. Un rapporto pubblicato ieri [il 6 luglio, ndr] da Save the Children, intitolato <i>A Living Nightmare: Gaza One Year On<\/i>, mostra che 551 bambini sono stati uccisi e 3\u2019436 sono stati feriti, di cui il 10% soffre di danni permanenti. Un bambino israeliano \u00e8 stato ferito durante la guerra, e 270 sono stati feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto mostra come, a Gaza, tre quarti dei bambini soffrano di casi frequenti di enuresi, mentre l\u201989% dei genitori afferma che i loro bambini soffrono di sensazioni persistenti di ansia e oltre il 70% dei bambini dice che ha paura di un\u2019altra guerra. Dei bambini interrogati, sette su dieci soffrono regolarmente di incubi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che \u00e8 chiaro \u00e8 che la perdita degli adolescenti pi\u00f9 grandi \u2013 come i sei studenti della <i>Doha<\/i>, ormai prossimi all\u2019et\u00e0 adulta \u2013 ha avuto un grande impatto sia sui loro fratelli pi\u00f9 giovani che sui loro genitori, aggravando il senso di fatalismo e di disperazione in una Gaza la cui ricostruzione, a lungo promessa, \u00e8 stata a malapena eseguita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una bandiera verde di Hamas sventola sopra il complesso familiare dove \u00e8 morto <strong>Muhammad Behabsa<\/strong>, 17 anni, in una stradina sabbiosa di Salaam, un quartiere di Rafah. Non ci sono dubbi che quella casa, e le cinque attorno, abitate da parenti, siano state un obiettivo mirato degli Israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come molti abitanti della zona colpiti duramente dagli attacchi dell\u2019esercito israeliano, i Behabsa vivono ancora vicino alle rovine dove i membri della loro famiglia sono morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La casa principale \u00e8 stata colpita da un attacco aereo che ha aperto un cratere ancora visibile. Un po\u2019 pi\u00f9 tardi, alcune case pi\u00f9 piccole appartenenti alla famiglia sono state ridotte in macerie da una seconda raffica di attacchi, apparentemente di fuoco d\u2019artiglieria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 successo alle tre di notte del 2 agosto,\u201d ricorda il padre di Muhamad, <strong>Shiab Hussein Behabsa<\/strong>, 52 anni. \u201cEra per conto suo, stava dormendo [\u2026] in una casa dietro a questa. Prima un F16 ha colpito questa casa con una bomba, e poi tre proiettili d\u2019artiglieria hanno colpito le altre cinque case.\u00a0\u00c8 stato fatto a pezzi. Cinque sui cugini sono stati uccisi nello stesso incidente.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come Anas, avrebbe voluto andare all\u2019universit\u00e0, in questo caso per studiare diritto. \u201cIl suo direttore e gli altri maestri sono venuti a farci le loro condoglianze. I suoi amici vengono ancora trovarci. Era il mio secondo figlio, ma era l\u2019anima della famiglia. Gli piaceva scherzare, ma sapeva anche rendersi utile. Se c\u2019era bisogno di qualcosa, era sempre lui che si occupava di andare a cercarla fuori casa.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Naim Qishta<\/strong>, 17 anni, anche lui della <i>Doha<\/i>, \u00e8 morto lo stesso giorno tornando da un lavoro estivo che aveva trovato in una fattoria.\u00a0\u201cQuando la guerra \u00e8 cominciata, ha continuato a lavorare,\u201d dice suo padre Abdullah. \u201cCi siamo trasferiti nella casa di un parente di mia moglie quando \u00e8 cominciata l\u2019invasione di terra. Il 2 agosto il proprietario della fattoria l\u2019ha chiamato per sapere se poteva andare a dare da mangiare agli animali. Ha detto che la situazione vicino alla fattoria era sicura. Ma non lo era. Quando \u00e8 arrivato l\u00ec, gli Israeliani erano vicini e il proprietario gli ha detto che poteva restare a dormire alla fattoria.\u00a0\u201cMa voleva tornare a casa e prendere dei vestiti e farsi una doccia. Ci ha chiamati ogni dieci minuti. Poi le chiamate si sono interrotte. Stava rincasando con un altro lavoratore, quando sono stati colpiti da un missile sparato da un drone, vicino a casa.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla scuola, ora chiusa per le vacanze estive, Salim Abu Rous descrive l\u2019impatto di perdere cos\u00ec tanti dei suoi allievi. \u201cAll\u2019inizio, il ministero dell\u2019educazione mandava gente per dare supporto alla scuola. Avevamo un programma di aiuto psicologico, con scenette, film e altre attivit\u00e0 supportate dall\u2019Unicef.\u00a0\u201cAbbiamo chiamato una squadra di calcio con i nomi dei ragazzi. Alcuni dei loro amici parlano ancora di loro.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hasan Zeyada<\/strong>, uno psicologo di gruppo della Striscia, crede che i bambini ed i ragazzi siano i pi\u00f9 colpiti, sia a causa dell\u2019ultima guerra che della situazione nella quale versa Gaza: i bambini con pi\u00f9 di nove anni hanno vissuto tre guerre e una situazione di assedio economico ininterrotto.\u00a0\u201cI bambini presentano tutti i problemi che ci si pu\u00f2 aspettare. Ipervigilanza, incubi, problemi cognitivi. I maestri lamentano un crollo del rendimento scolastico. Per quel che riguarda la comunicazione, sono diventati pi\u00f9 violenti, sia verbalmente che fisicamente.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Rafah, <strong>Suleiman Loulahi<\/strong>, un beduino agricoltore che ha perso suo figlio Bilel, 17 anni, allievo della <i>Doha<\/i> morto anche lui il 2 agosto, riflette sul fatalismo strisciante che si \u00e8 insediato a Gaza.\u00a0Ha chiamato il suo nuovo neonato Bilel, come il fratello morto che non conoscer\u00e0 mai, ucciso da un missile mentre stava tornando a casa da dei parenti, dove stavano dando da mangiare ai loro piccioni.\u00a0Luolahi dice: \u201cGuardo il mio altro figlio, e in questi giorni mi chiedo quale sia il punto di incoraggiare i bambini ad andare a scuola, a diventare persone migliori ed andare avanti, quando ci sar\u00e0 un\u2019altra guerra tra pochi anni. Quando rischieremo di perderli ancora.\u201d<\/p>\n<p><em><strong>Peter Beaumont<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Fonte:<\/span> <em>The\u00a0Guardian<\/em>,\u00a0marted\u00ec 7 luglio | \u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Trad.it.:<\/span> Damiano Bardelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I muri dell\u2019ufficio di Salim Abu Rous, direttore della scuola superiore Doha di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, sono decorati con medaglie e trofei. Ha un album fotografico dei suoi allievi che giocano in squadre di calcio o in atri club. Un migliaio di ragazzi, divisi in due tornate, frequenta la sua scuola. Sono talmente tanti che fatica a ricordare il nome di ogni ragazzo ucciso nella guerra della scorsa estate. \u201cMi ricordo di Haitham Abdul Wahab,\u201d dice finalmente, sfogliando uno degli album mentre ne cerca una foto. \u201cEra un bravo ragazzo. 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